Ammazzate il leone, la novela del dictador di Jorge Ibargüengoitia
Ammazzate il leone è il romanzo dello scrittore messicano Jorge Ibargüengoitia, scritto nel 1969 e ripubblicato dalla Nuova Frontiera nel gennaio 2022 nella collana Il basilisco con la traduzione originale di Angelo Morino. L’opera è il terzo titolo dell’autore messicano pubblicato dalla casa editrice dopo Le morte e Due delitti.

Jorge Ibargüengoitia, Ammazzate il leone, Nuova frontiera 2022, collana il basilisco. Pag. 192, € 16,00
“Questo Paese ha bisogno di progresso. Per progredire c’è bisogno di stabilità. La stabilità la possiamo raggiungere se voi vi tenete le vostre proprietà e io la presidenza. Tutti insieme, tutti contenti, e avanti così.”
Arepa, il cerchio perfetto
Il romanzo si svolge ad Arepa, un’isola immaginaria dispersa nel mare dei Caraibi. La sua capitale è Puerto Alegro in cui vive la metà dei 250.000 abitanti dell’isola. Ex colonia spagnola, Arepa è diventata una repubblica costituzionale grazie al maresciallo Manuel Belaunzarán, eroe della liberazione, che ne è tuttora il presidente. Siamo nel 1926 e Belaunzarán si appresa a completare il suo quarto periodo al potere, il massimo permesso dalla costituzione da lui stesso promulgata.
Il vecchio leone
Come si può facilmente supporre, Belaunzarán non ha affatto intenzione di lasciare la sua carica. Il romanzo si apre proprio con il ritrovamento di un cadavere, quello del candidato all’opposizione che vuole sostituire in tutti i modi il vecchio maresciallo progressista. Per porre rimedio alla morte del loro candidato, i moderati decidono di richiamare dall’estero Pepe Cussirat, un giovane ricco e dongiovanni, “l’uomo più colto di Arepa”, “che possiede una cosa che nessuno conosce ad Arepa, la cultura”. Dopo l’arrivo trionfale in aereo, a Cussirat basta un breve incontro nelle stanze presidenziali per capire che l’unico modo per liberarsi del vecchio leone è di farlo fuori, con ogni mezzo possibile.
Una satira sottile e spietata
Sebbene scritto più di 50 anni fa, l’attualità di Ammazzate il leone è davvero sconcertante, basti solo pensare agli ultimi sviluppi storici. Jorge Ibargüengoitia riflette con ironia e intelligenza sui meccanismi e sulle cariche di potere e di demagogia, universali e applicabili ovunque. Inoltre, nessuno dei personaggi resta indenne dai colpi della satira di Ibargüengoitia. Lui non risparmia nessuno, neppure quei personaggi che all’apparenza dovrebbero essere “i buoni”. Tutti, infatti, sebbene sembrino mossi da grandi ideali, cercano invece soltanto di perseguire i propri obiettivi e interessi.
“Credo che dovremmo andarci – riflette don Bartolomé Gonzàlez – io sono disposto a vendergli l’anima, purché non mi tolga i soldi.”
Una risata vi seppellirà
Per buona parte della lettura assisterete agli episodi più strampalati e assurdi che vi faranno ridere di gusto, anche a distanza di tempo. Il romanzo si svolge in un’isola immaginaria ma contiene riflessioni universali e applicabili nei contesti più diversi. Il vecchio leone, infatti, è sì il maresciallo Belaunzarán, ma presenta tante caratteristiche di vecchi dittatori, passati e sicuramente anche futuri. Ammazzate il leone è un romanzo che riflette sulla natura dispotica di tante azioni a cui non sempre facciamo caso e che dimostra, in modo eccellente, l’importanza dell’ironia e della satira come strumento di critica sociale.
Carla De Felice
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