Musica

Published on Novembre 27th, 2014 | by Carla De Felice

TZN – The Best of Tiziano Ferro

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The Best of Tiziano Ferro

“[…]tu che nel difetto e nell’imperfezione sei soltanto incanto”

Sì avete letto bene, non avete le allucinazioni, questa è proprio una recensione su Tiziano Ferro.
“Ma come? I cefali di solito non trattano questo genere” – penserete voi, e allora mettiamo subito in chiaro una cosa: Tizianone non appartiene
a nessun genere, Tizianone è IL GENERE. Quindi se siete deboli di cuore, oppure un po’ spocchiosi, oppure troppo intellettuali vi do un consiglio: sedetevi, fate un bel respiro, riflettete e decidete in tutta tranquillità se continuare o meno. Ma poi non venite a criticare o a lamentarvi che non vi avevo avvisato…

Fran De Martino "Senza scappare mai Gritte"

Fran De Martino “Senza scappare mai Gritte”

Siete arrivati fin qua di vostra spontanea iniziativa, e allora ecco la mia prima rivelazione: io Tiziano Ferro non lo conosco di persona ma gli voglio un sacco di bene, come se fosse un amico. Tutti lo criticano ma fate un bell’esperimento antropologico: mettete insieme tre o quattro persone anche un po’ intellettualoidi in macchina, cominciate a canticchiare una canzone di Tiziano e scoprirete che (dopo i primi imbarazzi) insieme conoscete tutta la sua discografia a memoria. Perché tutti dicono di no, ma il Tizianone nazionale piace un po’ a tutti e soprattutto è uno degli artisti più sfruttati dagli uomini per rimorchiare. Per conquistare il cuore di una donna, oggi, è indispensabile una conoscenza approfondita della discografia di Tiziano, quindi miei cari marpioni, munitevi di carta e penna e prendete appunti.

Tiziano Ferro è quello che quando dico che mi piace tantissimo tutti sgranano gli occhi e mi chiedono “ma mi stai prendendo in giro?” e non capiscono che io sono serissima. Ma i viaggi di notte ascoltando e cantando Tiziano sono sempre i più belli (e i miei amici lo sanno bene). Tiziano è quello che per imparare “caselibriautoviaggifoglidigiornale” nell’ordine giusto ci metti una vita, ma ogni volta che lo canti bene sei più soddisfatto che mai. Tiziano è quello che ha insegnato a tutti il significato della parola “farneticare“, che ha una canzone giusta per ogni contesto e situazione, che ha dato una nuova sfumatura alla parola “perdono” e che canta “hai delle isole negli occhi“, che anche se non hai capito bene cosa significa ti piace tantissimo e vorresti lo dicessero anche a te (perché in fondo i tuoi occhi sono verdi come delle isole). Tizianone lo canti a squarciagola “Miserereeeeeeeee” (ah no era “di sere nere“), lo senti per riprenderti se sei di cattivo umore (“fatti forza è la vita sai che ti sfida, ti invita a duellare con lei“), ma può accompagnare la tua malinconia (“solo che pensavo a quanto è inutile farneticare credere di stare bene quando è inverno in teeeeeeee“) , ti ritrovi a canticchiare anche senza renderti conto ed è il portavoce di ogni stato d’animo perché Tiziano è “quello che ascoltavi, quello che sempre consola.” Tiziano è un mito perché anche se dice di essere “un bastardo cronico” e un po’ “Xverso” in fondo è un tenerone “un bimbo dentro“; per lui “l’amore è una cosa semplice” (magari lo fosse anche per te) e quando hai saputo del nuovo singolo e del nuovo album ti ha fatto sicuramente “il regalo più grande“.

Tiziano si era concesso un periodo di “stop!”durato tre anni, e poi finalmente, dopo mesi di indizi, segni enigmatici sparsi in rete, foto di Tiziano in giro per il mondo, arriva Senza scappare mai più, che, dopo un primo ascolto un po’ deluso, mi ha fatto ampiamente cambiare idea.

E’ più forte di me, ma da quando è uscito il singolo di Tiziano Ferro ho ripreso ad ascoltare la radio nella speranza di sentire la sua canzone e cantarla e ballarla in macchina senza ritegno (potrei mettere il CD lo so, ma la gioia di quando ti passano Tiziano in radio ha tutto un altro sapore). E’ un brano forse meno immediato rispetto agli altri, come una sintesi di tutte le fasi di Tizianone fino ad oggi, ma dopo averlo ascoltato un paio di volte entra subito in testa.“Correrei a salvarti a dirti che così non può durare / Correrei a parlarti a consolarti niente più dolore / Correrei a fermare il tempo e insieme a lui le sue torture.”

La verità è che sono in crisi”, ha dichiarato Tiziano Ferro, “ma è dalla crisi che devo passare per ripartire”. E quale migliore partenza se non il suo primo meraviglioso greatest hits con ben 8 inediti? Una “scatola della memoria” che raccoglie i più grandi successi da Xdono a Hai delle isole negli occhi, inediti come la versione spagnola di Tanto (sì proprio quella), Le passanti, il suo tributo a Fabrizio De Andrè, i duetti con Battiato, Dean Martin e Baby K. E tante sorprese e brani nuovi. Un disco che si apre in maniera maestosa, con il nuovo brano Stadio che lascia ben sperare per i concerti l’anno prossimo:

E in ogni stadio c’è una storia / Il timore, l’amore, /La fine di una vita, il principio di altre mille

Ed una voce, un coro, che spaccano il cielo/ E cambieremo il mondo, ma cambierà davvero

E in ogni stadio c’è la musica tutta la notte / Persone vere, di cuore o corrotte

Ma al confine di un solo universo d’amore, d’amore/ Lo stadio!

Ebbene miei cari, io a quello stadio ci sarò, e non vedo l’ora perché finalmente mio caro Tiziano “ti scatterò una foto” e non solo una, ma dieci, cento, mille….

ImbranataXX

Credit & Ringraziamenti: un ringraziamento speciale, oltre che al mitico Tizianone va a Francesca, che mi ha aiutato ad accettare e imparare ad esternare questo mio amore per Tiziano, e ad Emma, che ha sopportato in silenzio playlist intere ascoltate in loop. Un grazie di cuore anche a Fran De Martino, la mia vignettista di satira preferita, per avermi permesso di usare la sua opera “Senza scappare mai Gritte.”

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L'unico vero realista è il visionario.



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