The Affair
Ideatore: Sarah Treem, Hagai Levi
Genere: drammatico
Durata: 50′ – 60′ (a episodio)
Lingua originale: inglese
Stagioni: 1
Episodi: 10 episodi
Cast: Dominic West, Ruth Wilson, Maura Tierney, Joshua Jackson, Jake Siciliano.
Distribuzione: Showtime
Prima Tv: Stati Uniti d’America, 2014
Se c’è una cosa che sappiamo del 2015 è che è senza dubbio l’anno della celebrazione dei rapporti inutilmente morbosi, sintetizzando rapidamente la febbre dilagante di 50 Shades of Grey: abbiamo visto carovane di donne di ogni età accalcarsi nei cinema, coppie consolidarsi o scoppiare alla vista di paranoici giri di parole e uno scenario triste in cui tutti hanno qualcosa da dire sullo stesso argomento, pur essendoci veramente poco da dire.
Bene, se siete arrivati a quel punto in cui la consapevolezza del vuoto assoluto di un fenomeno di massa è capace di portarvi ad inesplorati livelli di misantropia, non possiamo non consigliarvi una serie che fa delle paranoie quasi un capolavoro: The Affair.
Mandata in onda a Ottobre 2014 da Showtime, che tra le tante reti si distingue per il tono sempre fresco e originale di tutte le produzioni, The Affair si imposta immediatamente come serie profondamente pesante – sì, pesante -. Dieci episodi uno dietro l’altro in cui i due personaggi principali, Noah e Alison, si costruiscono una vita di coppia parallela e segreta.

Oh what do you want me to do, Noah, congratulate you on being the useless asshole I always knew you were?
Noah è un uomo sposato con una donna molto benestante che gli ha permesso di costruirsi una carriera da scrittore senza troppe preoccupazioni; Noah e Helen hanno quattro figli e partono da New York per le vacanze estive, diretti a Montauk, Long Island, dove i genitori di lei hanno la casa delle vacanze. L’uomo, il cui punto di vista è quello da cui partiamo mentre viaggiamo con la famiglia Solloway verso Montauk, manifesta immediatamente una certa insofferenza per il contesto in cui si trova costretto: grandi feste, grandi discorsi e frecciatine continue al suo essere un esperimento fallito di uomo di successo.
Niente di nuovo: crisi di mezza età e desiderio di rivalsa però, sin dai primi istanti, non sembrano affatto gli unici elementi che avvicineranno Noah ad Alison, perché la serie segue tre piani di realtà: il punto di vista di Noah, che scopre di desiderare una giovane donna attraente e particolarmente sensuale; il punto di vista di Alison, anche lei sposata, spaventata da un drammatico passato; infine lo scenario del quotidiano, da cui i due si nascondono rifugiandosi l’uno nell’altra, che però li inseguirà fino a portarli addirittura a un confronto con un caso di omicidio da cui diventa impossibile nascondersi.
Le dieci ore di The Affair riescono a portarci all’interno di una relazione clandestina, ci strappa un sorriso amaro quando i due si promettono ingenuamente di lasciare le rispettive vite per stare insieme, ci mostra quanto cambia il modo di vivere una relazione quando cambia il punto di partenza – Noah scappa dal suo presente, Alison dal suo passato – e la visione del mondo e delle cose totalmente diversa dei due.
Morale della favola: se avevate in mente di intraprendere una relazione morbosa, sapete cosa dovete fare (non intraprendetela).
Perché guardare The Affair?
Perché Alison è fastidiosa ma sempre meglio di quella di 50 sfumature di grigio, perché la storia è fastidiosa ma sempre meglio di quella di 50 sfumature di grigio, per i paesaggi, le musiche e la fotografia, perché fanno molto sesso.
Perché non guardare The Affair?
Perché Alison è fastidiosa e non c’è niente da fare, perché la crisi di mezza età mi fa tristezza, perché anche le scappatelle mi fanno tristezza ma poi alla fine empatizzo e ce l’ho con me stesso.
Noemi Borghese




