Una storia del mare
Una storia del mare Testo / Lyrics
(testo di Antonio Di Martino e Francesco Bianconi)
Case a strapiombo sull’acqua,
frammenti di vetri, coralli e conchiglie.
Sul molo c’è un cane che abbaia a Ulisse
e a quello che resta della civiltà.Un motoscafo dipinto di fiori
disegna una strada che uccide i gabbiani,
le statue di sale che fanno i bambini,
le spazzerà il vento che viene e che va.C’è una ragazza di Roma
che arriva ogni anno,
porta un cappello di paglia si fida di me
ma poi l’inverno la porta lontano.E ogni volta che mi lascia si dimentica
che noi, ci siamo sporcati sangue e sabbia e poi
abbiamo lasciato alle spalle il mondo ormai,
siamo solo una storia del mare.Isola di pescispada,
ciclopi che dormono sotto i vulcani,
turismo di massa turismo e corrente
di gente che viene e poi se ne va.C’è una ragazza perduta
sorride ogni anno,
punta nel cielo la stella
che ha scelto per me,
no io non sopporto davvero l’invernoE ogni volta che mi lascia si dimentica
che noi, ci siamo sporcati sangue e sabbia e poi
abbiamo lasciato alle spalle il mondo ormai,
siamo solo una storia del mare.E ogni volta che l’inverno si dimentica di noi
dell’acqua, del sangue, del paradiso che
ci siamo inventati e che invece adesso è
solamente una storia del mare.
Illustrazioni di Anna Giordano
(clicca sul disegno per vederlo ingrandito)




