Nuno salva la luna
Il 20 luglio del 1969 l’uomo atterrava, finalmente, sulla Luna. Poco meno di 50 anni dopo Marino Neri ha voluto commemorare questo storico evento con Nuno salva la luna, un graphic novel dedicato al suo pubblico più giovane e pubblicato da Canicola Bambini, un progetto di divulgazione culturale che si propone di avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte e della lettura.
Vediamolo più da vicino: Nuno è il più piccolo di una famiglia di guardiani stellari. Il territorio affidatogli è, per l’appunto, la luna, di cui deve avere cura e che deve salvaguardare da nemici e attacchi esterni. Tuttavia Nuno non è contento dell’incarico ricevuto. La sua permanenza sul satellite è fin troppo tranquilla e priva di quell’adrenalina che la sua giovane età e il suo spirito di avventura richiederebbero. Un giorno, però, accade qualcosa che metterà alla prova il giovane protagonista e che gli servirà a capire che, a volte, anche i compiti più semplici sono di importanza fondamentale per la comunità in cui viviamo.
La tematica che Marino Neri vuole trasmettere al pubblico di piccoli lettori è quella della presa di coscienza delle proprie responsabilità. Nuno si sente trascurato dalla sua famiglia, troppo presa da impegni “più importanti” dei suoi per dargli retta . Inoltre si sente sminuito nel suo ruolo di guardiano e commette l’errore di credere che il suo compito sia meno importante di quello dei suoi familiari.
Nuno salva la luna è dunque un fumetto didascalico, che invita alla riflessione sull’importanza del proprio ruolo nel mondo e alla difficoltà dell’affermazione di sé che, spesso, i giovani riscontrano durante il percorso di vita. Ciò che rende ancora più interessante il graphic novel dell’artista modenese è che Canicola bambini suggerisce, parallalelamente alla sua lettura, una serie di libri, film di animazione, ma anche di capolavori della storia del cinema e addirittura la visione di video dell’allunaggio da YouTube per rendere più completa e interdisciplinare l’esperienza dei suoi piccoli lettori.

Il linguaggio visivo utilizzato da Marino Neri in questo fumetto è, come sempre, diretto ed efficace. L’artista cattura l’attenzione del lettore con un’alternanza di colori scuri con una predominanza di nero (non dimentichiamoci che ci troviamo nello spazio) e di colori vivaci come il verde, il giallo e l’arancione (basti pensare al fiore di materia oscura), riuscendo a farci calare subito nella storia senza però appesantirne le ambientazioni.
Il fumetto di Marino Neri ha, dunque, la dote di poter essere apprezzato da un pubblico di bambini, ma anche dai più grandi, quelli con la testa ancora fra le nuvole e che non hanno mai smesso di sognare.
Giorgia Recchia
Summary:






