De Chirico: interno metafisico con biscotti di Sebastiano Vilella
A volte, quando si percorrono i corridoi di un museo e ci si immerge nelle atmosfere suggerite dalle varie opere esposte, capita di domandarsi come fossero realmente gli artisti che le hanno realizzate. Uno degli aspetti più interessanti del graphic novel di Sebastiano Vilella, De Chirico: interno metafisico con biscotti edito da Oblomov, è che ci permette di fantasticare sulla risposta a questa domanda.
Il fumetto, infatti, ripercorre alcuni anni della vita di Giorgio De Chirico, e, più precisamente, quelli fra il 1910 e il 1918, introducendoci alla vita e permettendoci di assistere al processo creativo di uno degli artisti più significativi del XX secolo. È stato pubblicato per la prima volta nel 2008 dalla Coconino Press e, a distanza di 12 anni, ci viene offerta una stupenda e rivisitata riedizione.
La narrazione di De Chirico: interno metafisico con biscotti ha luogo tra Firenze, Parigi e Ferrara. De Chirico è un giovane artista che, nonostante i gravi problemi di salute, non riesce a porre freno alla sua vena artistica e prosegue nella sua incessante ricerca creativa. Il suo estro contemplativo lo porta, addirittura, ad avere delle visioni che sfiorano la preveggenza e che attirano le attenzioni di un investigatore che lo ritiene coinvolto in efferati e misteriosi delitti.

Come si intuisce facilmente da una rapida lettura della trama, uno dei molteplici talenti di Sebastiano Vilella è l’aver saputo perfettamente intrecciare, nella struttura del fumetto, eventi di pura invenzione con fatti storici realmente accaduti. Nella storia, difatti, ci sono riferimenti a eventi quali la Prima guerra mondiale o l’epidemia di influenza spagnola. L’artista pugliese, inoltre, riesce a ricostruire perfettamente il clima culturale dell’epoca: nonostante i costanti problemi che lo rendevano cagionevole, De Chirico si circondava di menti brillanti e attive dal punto di vista intellettuale. Non a caso, uno dei personaggi più volte citato all’interno dell’opera è Guillame Apollinaire, scrittore, poeta e critico d’arte, una delle menti più ferventi del secolo scorso.

De Chirico: interno metafisico con biscotti è dunque un graphic novel che colpisce per più di un motivo: è un noir ma, contemporaneamente, funge da testimonianza storica e culturale degli inizi del ‘900.
Dal punto di vista grafico il fumetto si distingue per uno stile cupo, con il predominio del colore verde, che vuole suggerire l’onirico e il surreale, proprio sia della storia narrata da Vilella, sia delle opere di De Chirico. L’utilizzo di questo colore, probabilmente, è teso anche a sottolineare la malattia che, in tutta la narrazione, aleggia inesorabile sulla testa del protagonista.

Il segno grafico utilizzato da Sebastiano Vilella è corposo, spesso, con grande attenzione ai chiaroscuri, e si sposa perfettamente con lo stile del grande artista italiano.

De Chirico: interno metafisico con biscotti è un graphic novel fortemente consigliato a chi ama l’arte contemporanea e in particolar modo il surrealismo di De Chirico, ma anche a chi non vuole rinunciare al mistero.
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