Serie TV

Published on Luglio 14th, 2015 | by Noemi Borghese

True Detective

Ideatore: Nic Pizzolatto

Genere: Crime drama, Noir, Mistery

Durata: 54-60’ (a episodio)

Lingua originale: inglese 

Stagioni: 2

Episodi: 12 puntate

Cast: Matthe McConaughey Woody Harrelson, Colin Farrel, Vince Vaughn, Rachel McAdams.

Distribuzione: HBO

Prima Tv: 12 gennaio 2014, Stati Uniti d’America

 

Senza dubbio, nel panorama delle serie del 2014, True Detective conquista il podio tra le migliori produzioni: è firmata HBO e l’ideatore è Nic Pizzolatto, relativamente giovane screenwriter, autore di due episodi di The Killing, serie che poi ha abbandonato per dissapori con la produzione. Fun fact: pare che le parole di Pizzolatto siano state: <<I want to be the guiding vision. I don’t do well serving someone else’s vision>>.

Nel 2012 quindi Primadonna/Pizzolatto propone a HBO la sue idea di serie, ossia True Detective, ottiene lo scettro del potere convincendo la rete con la sua idea e diventa il creatore effettivo del gioiellino di cui vi stiamo parlando. Perché questa premessa?

I think human consciousness, is a tragic misstep in evolution. We became too self-aware, nature created an aspect of nature separate from itself, we are creatures that should not exist by natural law.

Il mondo dei seriofili del 2015 si divide in due grandi insiemi che molto difficilmente si intersecano: gli amanti di Frank Underwood e gli amanti di Rust Cohle.
Perché difficilmente si intersecano? Il ruolo nella società che assumono i due carismatici personaggi è completamente opposto nei due casi. Il freddo e orgoglioso manipolatore ai vertici del potere mondiale, potere di cui non è mai sazio, da un lato, & il filosofico, colto e schivo agente di polizia che fa la fine di un barbone e ottiene la propria fetta di giustizia.

Dal momento che, però, le due serie tv House of Cards e True Detective, tra le tante differenze, ne presentano una che non si può davvero stare a sindacare, ossia che la seconda è una serie antologica – vi ricordate, ne parlavamo anche con Fargo: significa che ogni stagione è auto conclusiva – ne consegue che i personaggi in True Detective nascono, crescono e muoiono nel giro di otto episodi.

Anche i più riusciti e indovinati: e tra i personaggi che nel 2015 non ritroviamo, quindi, c’è Rust Cohle. Ecco che la nuova stagione di True Detective è forse la sfida più importante del 2015, perché porta con sé un’eredità ingombrantissima: l’eredità di una storia che non soltanto stravince grazie al protagonista, ma stravince anche grazie ai generi difficilissimi da miscelare, il southern gothic e il new noir.

Those moments, they stare back at you. You don’t remember them, they remember you. Turn around, there they are, staring.

La seconda stagione di True Detective, al momento, è giunta al quarto episodio: le reazioni del pubblico sono piuttosto tiepide, e i fan si dividono tra i delusi e i soddisfatti.

Nella storia di quest’anno troviamo un’ambientazione cittadina, con l’immaginaria città di Vinci, in California, che fa da scenario. Un politico locale viene assassinato e ad investigare ci pensano il detective Ray, la bella Antigone e il poliziotto Paul. Tutti attori rubati da Hollywood, con Colin Farrell e Rachel McAdams in prima linea, e un Vince Vaughn che dopo anni di Benstiller ritroviamo serio serio forse per la prima volta: nei panni di Frank, un imprenditore colpito dall’episodio su cui tutti i personaggi stanno indagando.

Well, I don’t know anything about that, but sometimes a good beating provokes personal growth.

Well, I don’t know anything about that, but sometimes a good beating provokes personal growth.

Come sempre senza farvi troppi spoiler, diciamo che la serie inverte totalmente la tendenza maturata l’anno scorso e passa a una narrazione corale, giocando sulle relazioni tra i personaggi e una trama senza troppi flashback e molto più ricca di variabili. Se la prima stagione era dunque una narrazione verticale – un personaggio che fa avanti e indietro nel tempo e detta il tono della storia – la seconda è decisamente una narrazione orizzontale, piantata nel presente, in cui ci facciamo trascinare.
Se vi aspettate di ritrovare le ambientazioni da olio su tela del 2014, resterete storditi e delusi – proprio come i fan su Reddit – dal prevalere dei dettagli narrativi versus quelli descrittivi.

Insomma, in generale il giudizio per noi è più positivo perché mantiene le promesse che poteva mantenere: una gran bella storia, personaggi cazzuti, trama molto più elaborata della prima stagione e riferimenti qui e lì ai virtuosismi gothic che ci avevano incantato: i colori caldi, l’aria satura, la sensazione che Apocalypse is Now.

E poi, se vogliamo dirla tutta, forse Matthew un po’ ci manca, è vero, ma quanto è figo Colin Farrell?

 

Perché guardare True Detective?

Per Rust, perché non ho ancora visto la prima stagione, perché ho visto la prima e voglio vedere la seconda, per la sigla della prima e anche della seconda stagione, perché ok il southern gothic ma quelle tette, quelle tette.

Perché non guardare True Detective?

Perché mi manca Rust, perché non so chi sia Rust e non lo voglio sapere da quando ho visto Interstellar, perché sto smettendo di fumare, perché sono un ex alcolista, perché sono più un tipo da lato B.

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True Detective Noemi Borghese

Voto

Summary: La seconda stagione di True Detective, al momento, è giunta al quarto episodio: le reazioni del pubblico sono piuttosto tiepide, e i fan si dividono tra i delusi e i soddisfatti.

4

True Detective recensione


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Ho sbagliato tutto, fatemi scendere, voglio fare la ballerina!



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