Serie TV

Published on Dicembre 15th, 2015 | by Noemi Borghese

Jessica Jones

Ideatore: Melissa Rosenberg

Genere: Supereroi, Crime Noir, Drama

Durata: 46-55’ (a episodio)

Lingua originale: inglese

Stagioni: 1

Episodi: 13 puntate

Cast: Krysten Ritter, David Tennant, Carrie-Anne Ross, Rachael Taylor, Erin Moriarty

Distribuzione: Netflix

Prima Tv: 2o novembre 2015, USA

C’era una volta un’attrice ragazzina, che faceva qualche comparsata in giro per serie tv e film, sempre interpretando ruoli di poco conto. Poi, a un certo punto, a qualcuno deve essere venuto in mente di far diventare proprio lei la fidanzata psicopatica ed eroinomane di Jesse Pinkman, e la ragazzina è diventata per tutti noi Jane Margolis.

Una specie di Anne Hathaway, però meglio, ripulita da buoni sentimenti e paroline gentili, la ragazzina ha interpretato un ruolo molto difficile in Breaking Bad e, terminato l’ingaggio – con quella scena del diciamo-reflusso-esofageo che difficilmente dimenticheremo – è stata subito rimbalzata nel ruolo della Str**** dell’appartamento 23, protagonista indiscussa di una serie che per qualche inspiegabile motivo, non è piaciuta al pubblico e quindi alla ABC, nonostante la presenza di questo signore qui.
Quella che vi abbiamo appena descritto è la carriera, in breve, di Krysten Ritter, fino a qualche mese fa.

Men and Power - it’s seriously a disease.

Men and Power – it’s seriously a disease.

La premessa, all’apparenza inutile, è in realtà la chiave di volta per comprendere il motivo per cui vale davvero la pena seguire la serie Jessica Jones. Questo, almeno, se sussistono le due premesse:
A – Non hai mai letto il fumetto di Marvel da cui è tratta la storia;
B – Sei molto deluso dall’offerta di Netflix.
(Ci risiamo, l’ennesima marchetta a Netflix dei Cefali, vergognaaaa.)

Cominciamo dall’inizio e vediamo chi è Jessica Jones. The Bitch è ancora a New York, ma stavolta è una ragazza trentaqualcosenne che fa l’investigatrice privata, e lavora ai suoi casi con l’avvocato più cazzuto della città, Jeri, che poi è la nostra vecchia amica Trinity, quella che zompava in tutine di pelle nera insieme a Neo da un grattacielo all’altro per schivare i proiettili.
La migliore amica di jessica è Trish Walker, la bella speaker radiofonica che ha il passato da teen star, e che in Marvel troviamo con il nome di Hellcat.
Il fatto che i personaggi positivi principali siano donne, ovviamente, non è casuale.

Pian piano arrivano gli altri personaggi della storia, e tra questi incontriamo il cattivone che Jessica, con l’aiuto di Trish, di Jeri e di tutti gli altri, dovrà riuscire a sconfiggere.

Don’t forget to smile.

Don’t forget to smile.

La trama in sé, come in tutti gli sceneggiati ben riusciti, si apre pian piano e all’inizio sembra niente di chepossiamo definirla una costante delle cose belle? -.
Eppure c’è addirittura molta gente, su quel social network che inspiegabilmente usiamo così poco, Reddit, che ha discusso per giorni sulla questione “Meglio DareDevil o meglio JJ?” dividendo, come al solito, i partecipanti in due schieramenti piuttosto netti.

A noi DareDevil è piaciuto molto e lo sapete già da mesi, ma c’è qualcosa che manca nella storia del supereroe ipovedente, ed è quello che invece troviamo nella storia di Jessica: il Noir.
Perché Jessica, tra le varie rogne, deve gestire il fatto di avere una forza sovrumana: forza che, nel fumetto, le consente di girare per la città con la tutina bianca e fare quello che fanno i supereroi. Ma nella serie la ragazza si trova in un altro momento della sua storia, perché è ancora incredibilmente forte e cazzuta, ma non la vediamo mai girare in tutina. La vediamo, invece, nei panni della perfetta figlia del grunge, orfana qual è, in jeans, anfibi e chiodo, e sempre a pochi metri da una bottiglia – ci hanno fatto un post su Buzzfeed su tutto quello che si butta giù JJ, guarda un po’-.

Jessica è sola, sempre sola, come in tutte le storie Noir che si rispettino. Anche quando è circondata da amici perché dal suo grande potere deriva un’enorme responsabilità: il cattivone, il nemico numero uno, è la sua Nemesi, da acciuffare e ingabbiare e contemporaneamente da cui sembra impossibile liberarsi. Il signor Kilgrave, che ha l’ancora più sovrumana dote di manipolare la volontà altrui.

God didn’t do this. The Devil did. And I’m gonna find him.

God didn’t do this. The Devil did. And I’m gonna find him.

Adesso sorvoliamo superficialmente sul fatto che dà alla serie già un valido, validissimo motivo per essere guardata tutta d’un fiato: Kilgrave è David Tennant, che poi è Doctor Whoqualcuno ha ancora dubbi in sala su quanto sia fichissima questa serie, per caso? -.

Jessica è un un’investigatrice privata che si trova a indagare su un caso che coinvolge l’interesse prima privato – la ragazza Hope è coinvolta a sue spese in un tragico evento da cui va salvata – e poi pubblico – l’intera popolazione è messa a rischio dai ritorni a singhiozzo di Kilgrave.

Ma soltanto quando la ragazza scopre di dover spostare l’asse su di sé, sul proprio passato e sulle sue forze – non soltanto quella fisica quanto quella di volontà – che di episodio in episodio cresce e diventa libera.

E dunque ce lo dimentichiamo che Jessica Jones è un supereroe, perché la sua crescita personale, e il segreto del suo successo, non è niente di così diverso dall’adolescenza stiracchiata di ognuno di noi.

Con l’aggiunta, che non guasta mai, di una ricca serie di combattimenti a suon di pugni, morsi e calci che Krysten Ritter in persona rifila generosamente, un po’ come a dire “Guess who’s back!”

Bentornata Krysten, benvenuta Jessica!

Perché guardare Jessica Jones?

Per Krysten e David, per la sigla, perché Jessica c’est moi, perché interracial, lesbian e hardcore erano comunque già le mie categorie preferite, perché The Bitch is back.

Perché non guardare Jessica Jones?

Perché continuo ad essere scettico su Netflix, perché la violenza è diseducativa, perché i fumetti sono per sfigati, perché ci sono troppe donne e non altrettante pentole, perché ci sono troppe donne e non altrettante tette.

Noemi Borghese

Twitter
Visit Us
Jessica Jones Noemi Borghese

Summary:

5

Voto


Tags: , , ,


About the Author

Ho sbagliato tutto, fatemi scendere, voglio fare la ballerina!



Back to Top ↑
  • Seguici su facebook

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni
  • Giustizia per Mario Paciolla

    Mario Paciolla