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Published on Agosto 6th, 2025 | by Viaggio In Corea

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Quando la vita ti dà mandarini: una serie che parla a tutti noi

Parlare di Quando la vita ti dà mandarini, una delle ultime serie coreane approdate su Netflix, significa lasciarsi trasportare lungo il racconto della vita. Può sembrare esagerato, ma è esattamente ciò che fanno i 16 episodi che compongono questa serie ambientata sull’isola di Jeju tra gli anni Cinquanta e i Duemila: seguono il passo del quotidiano, di ciò che ogni persona ha vissuto, vive o potrà trovarsi a vivere.

Perno della storia sono Ae-sun, ragazza dal cuore ribelle che sogna di diventare una poetessa, e Gwan-sik, giovane calmo e taciturno che ama Ae-sun di un amore testardo e convinto, che nulla può scalfire. Li seguiamo lungo le stagioni delle loro vite, da quando sono bambini fino alla vecchiaia e tramite loro, le rispettive famiglie di origine e quella che creeranno insieme, scopriamo cosa significa crescere, trovare la propria identità, perdere chi amiamo, affrontare il dolore, gioire per i risultati raggiunti, in una parola: scopriamo cosa significa vivere.

Quando la vita ti dà mandarini parte dalla storia d’amore tra Ae-sun e Gwan-sik, ma è ovviamente molto di più. È un racconto intimo e allo stesso tempo universale che tocca note che risuonano in ognuno di noi: il rapporto con i genitori, il confronto con la società e il ruolo che si dovrebbe avere al suo interno, il desiderio di seguire i propri sogni, il confronto con le aspettative degli altri, il momento in cui si diventa adulti e si affrontano cose che sembrano inaccettabili e inaffrontabili.

Quando la vita ti dà mandarini

Uno degli aspetti più interessanti della serie è il modo in cui vengono rappresentati i due protagonisti. Ae-sun, con la sua passione per lo studio e la poesia e il suo desiderio di diventare poetessa, è sicuramente un personaggio fuori dagli schemi, molto al di là dell’ideale di donna e del ruolo che questa dovrebbe avere all’interno di una società confuciana e patriarcale fortemente legata alla tradizione. Il suo essere “non conforme” non si esplicita però in una semplicistica e generica ribellione, bensì nella concretezza delle piccole azioni: nella tenacia con la quale persegue le sue scelte, nel modo in cui resiste alle difficoltà, nel suo sentirsi alla pari dell’uomo che ha scelto come marito, nel ritrovare la poesia quando arriva il momento.
Allo stesso modo, Gwan-sik si distanzia dal ruolo di uomo “padre, padrone” che sarebbe stato consono per un maschio della sua epoca. Gwan-sik è una figura maschile silenziosa, emotivamente presente, dedita con affetto alla sua famiglia, gentile e mai violenta. Una figura di uomo che ama la propria moglie di un amore che ha qualcosa di puro nel suo essere così evidente ed esplicito e per il suo non chiedere nulla in cambio.

Quando la vita ti dà mandarini

La caratterizzazione curata e non banale non è prerogativa solo dei personaggi principali. Il regista Kim Won-seok (My mister, Signal) e la sceneggiatrice Lim Sang-choon (When the camellia blooms, Fight for my way) procedono con il racconto senza che nessun personaggio risulti essere una semplice caricatura: ognuno è importante e significativo per portare avanti la storia, ognuno possiede un cuore, motivazioni e una sua profondità.

Quando la vita ti dà mandarini è certamente una storia molto coreana, legata a quella terra e alla sua cultura, ma parla di tutti noi, anche se non siamo nati a Jeju e non abbiamo mai messo piede a Seoul. Perché crescere, amare, soffrire, perdere e ricominciare sono esperienze che conosciamo tutti, non importa da dove veniamo.

Eleonora Serra

 

 

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è un progetto che vuole raccontare i complessi luoghi fisici e mentali della società coreana. È una finestra sulla cultura coreana ed uno spazio dove approfondire argomenti legati all’arte, alla letteratura, al cinema, alla musica e alla storia del paese del calmo mattino. In altre parole, è un viaggio a 360˚ gradi in grado di delineare percorsi differenti in cui tempi e luoghi si intrecciano con l’obiettivo di condurre ad una migliore comprensione delle innumerevoli sfumature che caratterizzano la Corea.



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