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Published on Maggio 7th, 2025 | by Viaggio In Corea

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Le Kim Sisters: il primo gruppo K-pop a conquistare l’America

La storia del primo gruppo femminile K-pop ad avere successo oltre i confini nazionali è un intreccio affascinante di musica, guerra e speranza che coinvolge la Corea del Nord, i soldati americani e un intraprendente manager dell’Illinois.

Dopo la Seconda guerra mondiale e la liberazione dall’occupazione giapponese, la penisola coreana piombò in una situazione politica tumultuosa caratterizzata dalla divisione del Paese in due zone di occupazione, conosciuta come Guerra di Corea (1950-53). La situazione della popular music rimase, tuttavia, relativamente autonoma rispetto ai cambiamenti politici e alle rotture ideologiche di questo periodo. In particolare, il genere trot iniziò a circolare molto più frequentemente guadagnando un forte slancio alla fine degli anni Quaranta e persino per tutti gli anni Cinquanta. Questo fu possibile grazie al fatto che molti musicisti e compositori che avevano avuto successo durante il periodo coloniale, continuarono a scrivere ed eseguire canzoni il cui pathos era facilmente trasferibile dalla realtà di una nazione colonizzata a quella di un Paese devastato dalla guerra.

Tuttavia, grazie alla cessione della repressione giapponese sulla cultura coreana e conseguente mancanza di un filtraggio della cultura occidentale, la Corea si aprì a un enorme afflusso di elementi culturali occidentali puri, compresa la musica, la quale andò incontro a una rieducazione sui generi. È in questo scenario che il termine trot iniziò a prendere forma come genere i cui temi predominanti erano l’amore, il dolore e più in generale, il “romanticismo tragico” che non è estraneo alle canzoni tradizionali coreane dell’epoca.

Per quanto riguarda l’industria discografica, si ebbero non pochi problemi quando le strutture di produzione e le reti di distribuzione, precedentemente sostenute da capitale e manodopera giapponesi, vennero meno nel corso degli sforzi di de-giappanizzazione del governo. La maggior parte dei musicisti coreani fu quindi costretta a guadagnarsi da vivere con le esibizioni dal vivo anziché con le vendite di dischi. Tra gli spazi pubblici si improvvisavano palcoscenici per i musicisti dal vivo, mentre i teatri ospitavano le cosiddette “troupes” (극단 – geugdan). Si trattava di collettivi di varietà che combinavano spettacoli di musica e danza tradizionale e popular con numeri comici (stand-up).

 

le kim sisters

I principali membri della banda K.P.K. Da sinistra, Jang Se-jung, Yoon Bu-Gil, Shin Canaria, Kim Haesong, Lee Nan Young e Lee Bong-ryong

Il K.P.K. Musical Troupe (il cui nome deriva dalle iniziali dei suoi membri principali Kim Hae-Song, Park Yun-son e Kim Cheong-Hwan), è stato uno dei più rinomati collettivi di spettacolo musicale in Corea. In particolare, gli spettacoli di Kim Hae-song sembravano dei veri e propri musical moderni. Una passione per l’arte performativa che Kim Hae-song coltivò soprattutto con sua moglie, membro del K.P.K., Lee Nan-Young (ex membro delle Jeogori Sisters, cantante originale di “Tears of Mokpo”, una delle canzoni di successo nella storia delle canzoni popolari coreane), con cui scrisse e interpretò la famosa operetta “Romeo e Giulietta” del 9 aprile 1950.

Circa due mesi dopo la prima di “Romeo e Giulietta”, la Corea del Nord invase il paese e la brillante carriera di Hae-seong venne presto compromessa. Sebbene Hae-song disse alla moglie e ai figli di cercare un rifugio mentre lui inizialmente sarebbe rimasto a Seoul, la figlia Sook-ja ha raccontato che fu l’intera famiglia a lottare, almeno per un po’ di tempo, per sopravvivere a Seoul. Ma quando l’esercito del Nord si ritirò da Seoul nel settembre 1950, Hae-song fu arrestato e imprigionato. La data della sua morte non è certa, ma è certo che morì mentre veniva portato in Corea del Nord in un attacco aereo degli Stati Uniti.

La famiglia Kim rimase a Seoul fino al 1951 e prima della perdita del marito, Lee Nan-young aveva già iniziato a formare artisticamente e ad essere la manager dei suoi figli, con l’intenzione di farli diventare performer professionisti. Fin da subito aveva riconosciuto nelle ragazze un potenziale commerciale maggiore rispetto ai ragazzi, e sebbene non parlassero inglese e non sapessero nemmeno dove fosse l’America, furono insegnate loro soprattutto canzoni in inglese, la prima delle quali fu “Ole Buttermilk Sky” di stile country-western, “Charlie Brown” e “When the Saints Go Marching”. Ma il loro repertorio comprendeva anche molte canzoni della tradizione coreana come “Arirang” e “Song of Spring” (accreditata a proprio al padre Kim Haesong). Così, le tre sorelle iniziarono a esibirsi in bar e locali notturni per i soldati americani di stanza in Corea del Sud diventando da subito molto amate. Il gruppo coinvolgeva inizialmente Kim Sook-ja, Ai-ja, e Young-ja, ma quest’ultima fu sostituita con la cugina, Lee Min-ja alla stipula del contratto a Las Vegas.
Nel 1958, il manager del Thunderbird Hotel di Las Vegas si recò in Corea per incontrare le sorelle e, dopo averle viste esibirsi, stilò un contratto di 400 dollari per scritturarle nel suo locale. Dopo la migrazione negli Stati Uniti, le Kim Sisters si esibirono sui palchi più importanti delle città di tutto il Paese e registrarono diversi album e singoli. Furono invitate negli show televisivi più importanti d’America, tra cui The Ed Sullivan Show, una delle trasmissioni televisive più seguite tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

le kim sisters

Le Kim sisters

Dopo la prima apparizione, il pubblico americano rimase stregato dalla loro energia e versatilità e le sorelle furono invitate nello show per ben ventuno volte, dimostrando una straordinaria capacità di adattarsi e reinventarsi. Ogni volta si cimentavano con nuovi strumenti musicali, come batteria, banjo, tromba, xilofono e persino cornamuse, lasciando il pubblico sempre più affascinato dalle loro performance.

Il vero trionfo arrivò nel 1962, quando la loro cover di “Charlie Brown” dei Coasters raggiunse la settima posizione nella Billboard Singles Chart, rendendole ufficialmente le prime artiste coreane a entrare nelle classifiche musicali statunitensi. Con questo straordinario traguardo, le Kim Sisters diventarono il primo gruppo femminile K-pop a conquistare l’America, aprendo la strada alle future generazioni di artisti coreani.

Anche se nel corso degli anni molti gruppi musicali coreani hanno avuto legami con la presenza dell’esercito americano in Corea del Sud, le Kim Sisters rimasero le uniche a ottenere un vero successo internazionale negli anni Sessanta. La loro storia, fatta di talento, sacrificio e determinazione, merita di essere ricordata come una pietra miliare nella storia della musica e della cultura pop.

 

Arianna De Vito

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è un progetto che vuole raccontare i complessi luoghi fisici e mentali della società coreana. È una finestra sulla cultura coreana ed uno spazio dove approfondire argomenti legati all’arte, alla letteratura, al cinema, alla musica e alla storia del paese del calmo mattino. In altre parole, è un viaggio a 360˚ gradi in grado di delineare percorsi differenti in cui tempi e luoghi si intrecciano con l’obiettivo di condurre ad una migliore comprensione delle innumerevoli sfumature che caratterizzano la Corea.



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