Star Wars – Il risveglio della Forza

Regia: J.J. Abrams
Cast: Harrison Ford, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Domnhall Gleeson, Andy Serkis, Mark Hamill, Carrie Fisher, Gwendoline Christie
Durata: 2h 15′
Uscita: 16 dicembre 2015
‘E’ tutto vero. Il lato oscuro. La Forza. Sono reali.’
La più grande storia mai raccontata, una fiaba trasversale che parla di monaci guerrieri, boss mafiosi, pistoleri contrabbandieri, piloti di guerra, principesse e profezie, è tornata…
Star Wars, l’incarnazione del cinema puro, che nasce per il medium di più largo consumo di sempre, senza essere adattamento di nulla, e che, in quanto romanzo di formazione avventuroso, concede a chiunque di tornare bambino, di sentirsi a casa, ed è capace di ergersi a patrimonio culturale dell’umanità a suon di passaggi generazionali, ricomincia da dove ci aveva definitivamente lasciati (da un punto di vista narrativo), o quasi.

J.J. Abrams infatti compie un’operazione strana, contraddittoria, che viaggia al limite tra l’omaggio e l’imponderabile, che si rivelerà capace di dimostrare il proprio valore reale solo col passare degli anni, se non con l’uscita degli altri due capitoli della nuova trilogia.
Da un lato infatti il regista, figlio conclamato della poetica spielberghiana più che di quella di Lucas, aveva dimostrato di avere il nervo giusto per avere a che fare con Luke Skywalker e soci attraverso la saga ‘antagonista’ di Star Trek, qui riprende con grande equilibrio le atmosfere, il ritmo e quel gusto che ha segnato l’infanzia di (quasi) tutti noi, mescolandolo a un linguaggio più moderno, vibrante e marcatamente più umoristico.
Allo stesso tempo mette in campo personaggi nuovi, ribaltando in speculare quelli da cui provengono, disegnando però particolarità caratteriali diverse, passati contrapposti a quelli di chi li ha preceduti, e proprio partendo da questa base invoglia lo spettatore a cercare un probabile futuro di questi nuovi eroi e villain, in tutte le loro abilità e debolezze, dando un chiaro appuntamento a due anni da adesso.
Il risveglio della Forza è un film che si muove in tante direzioni diverse, lavorando da un lato come ricordo emozionale e dall’altro come re-inizio commerciale (in molti lo hanno definito un sequel-remake-reboot). Volendo soddisfare tutti, inevitabilmente lascia indietro qualche pezzo e perde velocità nella parte finale, manifestando una prevedibilità maggiore rispetto ai capitoli precedenti (dove il duello finale era, e resta, l’arrivo imprescindibile di ogni Episodio) proprio per una scelta strutturale ben precisa, che però non andremo a svelare, ma di cui si è già dibattuto molto.
Quello che però riesce perfettamente è l’incastro perfetto tra la nuova generazione e il contesto ‘storico’: l’apparizione del Falcon, l’ingresso di Han Solo e di tutti i personaggi leggendari è perfetto perché sempre miracolosamente spiazzante, il loro utilizzo e le loro sorti divergono e stordiscono, ricordandoci in una sequela di momenti impossibili da enumerare il perché dell’amore incondizionato per un’epopea tanto semplice quanto monumentalmente sovrumana.

Episodio VII è, purtroppo e per fortuna, un film per i fan fatto da un fan, in questo sta la sua natura ambivalente. Riuscendo a esaltarne il passato come nessuno, tende anche a crogiolarsi dietro strutture che faticano a intrattenere senza freni, ma costruisce anche un sottile tessuto di partenza per ciò che verrà, istigando quella tensione verso il futuro di quella galassia lontana lontana che è lo spazio della mente in cui tutto è possibile, in cui ogni formula è valida, e dove basta credere profondamente in se stessi e amare senza limiti per riuscire a vincere le proprie battaglie.
Star Wars è difatti un inno irrefrenabile all’amore e al potere della fantasia, capace di fregiarsi senza timore della capacità di schierarsi a favore del bene o del male senza vie di mezzo o compromessi, in funzione di un domani migliore per tutti. Una visione che per molti oggi suonerà naïve, ma è la vera potenza di un universo che un tempo sapeva smuovere i cuori di tutti, e forse proprio questo vuole tornare a ricordarci (citando Mark Hamill in una recente intervista): ‘E’ cambiato tutto, ma non è cambiato nulla’.
L’importante, penso io, è che sia l’anima cristallina e luminosa di Star Wars a non cambiare mai.
Angelica Milia
Ps. Manca il voto a questa recensione, lo so, ma Star Wars è la forza che tiene unita tutta la nostra galassia, dare un voto è come una mancanza di fede.



