Fumetti

Published on Giugno 21st, 2016 | by Selvaggia Serini

Da quassù la Terra è bellissima

Da quassù la terra è bellissima

quassù copertina

Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini. – Jurij Gagarin

Toni Bruno, fumettista classe 1982, è stato già autore di Non mi uccise la morte – La storia di Stefano Cucchi (Castelvecchi editore)Lo psicotico domato (Nicola Pesce editore)  e Kurt Cobain – Quando ero un alien (edizioni BD). Il suo ultimo graphic novel, edito da Bao Publishing, ruba il titolo a una delle più famose dichiarazioni del cosmonauta russo che per primo volò nello spazio e tornò indietro a raccontare quello che aveva visto.

In una Unione Sovietica bianca e vasta, vive infatti Akim Smirnov, eroe della corsa allo spazio.  Akim si è “rotto” dopo una missione, non funziona più, non riesce più a volare, ma il regime non può permettersi di perdere il proprio simbolo di eroismo e vittoria, ed è quindi costretto a ricorrere a un terapeuta americano.

da quassù la terra 1

Frank Jones, psicologo vigliacco che fugge la chiamata alle armi in Vietnam, dovrà riconsegnare alla Grande Madre Russia il cosmonauta integro e guarito dal disturbo post traumatico da stress. Frank è quanto di più diverso possa esistere da Akim, in ogni cosa.  Ma è anche l’unico in grado di stanare Akim dal groviglio di terrore e ansia dal quale non riesce a fuggire.

Da quassù la terra è bellissima non è solo il racconto di un ritorno alla normalità e del superamento di una condizione psichiatrica invalidante, ma è anche la narrazione delicata di un’amicizia improbabile, del contatto fra l’imperialismo e il comunismo, della comprensione di due individui diversissimi al di là della Guerra Fredda.
La terapia sarà, come spesso avviene, un momento di scambio reciproco grazie al quale anche Frank sarà in grado di affrontare i suoi traumi d’infanzia.

da quassu la terra 2

Il tratto un po’ retrò e la scelta attenta dei colori per sottolineare lo stato d’animo dei protagonisti ci trasportano velocemente in un’ambientazione non solo storicamente accurata, ma culturalmente convincente.

da quassù la terra 3

Tutte queste caratteristiche rendono il graphic novel particolarmente doloroso, come può essere doloroso strapparsi un corpo estraneo dal petto; la conoscenza di sé, il coraggio, la paura, ma soprattutto il rapporto con i padri e con le aspettative che lasciamo proiettare su noi stessi, si muovono decisi e soffocanti, fino a farci dubitare di una soluzione che non comprenda distruggere porzioni di mondo.
Il percorso terapeutico di Akim diventa quello del lettore, che può solo proseguire cercando di non guardare indietro.

Si arriva così all’ultima pagina, sicuri di stare per soffocare, e ci si trova invece con i polmoni pieni d’aria e gli occhi pieni di stelle.

Selvaggia C. Serini

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