Libri

Published on Luglio 1st, 2016 | by Carla De Felice

Riso Nero

Riso nero

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Sherwood Anderson, Riso Nero. Cliquot edizioni, 2016.

Riso Nero (Dark laughter in inglese) è un romanzo del 1925 dello scrittore statunitense Sherwood Anderson. Considerato un grande classico della letteratura americana, è purtroppo misteriosamente precipitato nell’oblio. Basti pensare che in Italia la traduzione più attuale risaliva al 1932 ad opera di Cesare Pavese e le pubblicazioni Adelphi ed Einaudi (per la collana Scrittori tradotti da scrittori) sono ormai praticamente introvabili.

Fortunatamente questa piccola perla è stata ripescata dall’editore romano indipendente Cliquot Edizioni, che ne ha acquistato i diritti per ripresentarla sotto una nuova veste curata in ogni minimo dettaglio. Prima di tutto con una bellissima e originale copertina di Riccardo Fabiani, che si stende per intero sulla prima, sulla quarta, sul dorso e sulle bandelle. Copertine del genere non si vedono spesso in giro, questo è poco ma sicuro, e sono perciò motivo di grande gioia per noi feticisti delle copertine. Con un font elegante e raffinato (Garamond in stile simile a quello del testo originale) il romanzo è stato ritradotto da Marina Pirulli e presenta un’approfondita e interessante introduzione del giornalista e scrittore Stefano Gallerani, fondamentale prima di immergersi nella lettura per comprendere la complessità della storia e dello scrittore.

“La vita non è che una sceneggiatura. Ognuno sceglie il proprio ruolo e cerca di interpretarlo al meglio.”

Siamo nell’America degli anni Venti. Bruce Dudley è un giornalista insoddisfatto della sua vita e del suo matrimonio, che decide di scappare e lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare una nuova vita. Si mette in viaggio e raggiunge la cittadina di Old Harbor, dove aveva trascorso l’infanzia con la sua famiglia. Qui assume una nuova identità e comincia a lavorare come operaio in una fabbrica di ruote. Sembra aver trovato un equilibrio più o meno stabile fin quando non incontra per la prima volta Aline Grey, uno spirito in fuga proprio come lui. Aline è americana ma ha trascorso la giovinezza a Parigi, dove ha conosciuto Fred Grey, reduce dalla Grande Guerra. I due si sposano e ritornano in America, dove Fred riesce a trovare una prestigiosa posizione diventando direttore della fabbrica di ruote di Old Harbor. Ma anche Aline sogna una vita diversa e vorrebbe essere libera per ritrovare se stessa…

Riso nero è un romanzo sulla libertà degli individui, contro le convenzioni sociali e sulla perdita dell’innocenza. È un testo sicuramente impegnativo ma trasuda passione, vita e poesia. Oggi, a distanza di quasi un secolo, temi come la ricerca di se stessi, la fuga dalle convenzioni, dalla società, dal trantran quotidiano sono più attuali che mai. Riso nero racconta un’insofferenza presente ieri come oggi, soltanto in forme diverse, e lo fa con uno stile asciutto, poetico ed evocativo. La storia non segue un ordine cronologico, quanto piuttosto associazioni di emozioni, ricordi e pensieri, trascinando con sé il lettore pagina dopo pagina. Per gli appassionati di letteratura americana recuperare questo testo è quasi un obbligo, e per chi l’ha già letto riscoprirne una nuova e più attuale traduzione sarà sicuramente interessante. “Quando un libro è scomparso a noi interessa” hanno raccontato i coraggiosi ragazzi di Cliquot, e non vedo l’ora di scoprire il prossimo tesoro che porteranno alla luce.

Carla De Felice

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