Recensioni

Published on Luglio 25th, 2016 | by Selvaggia Serini

0

Stranger Things

Stranger Things

Ideatori: Matt e Ross Duffer

Genere: fantascienza, soprannaturale, horror, thriller

Durata: 47-51 min (a episodio)

Lingua originale: inglese

Stagioni: 1

Episodi: 8 puntate

Cast: Winona Ryder, David Harbour, Finn Wolfhard, Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Cara Buono, Matthew Modine.

Distribuzione: Netflix

Prima Tv: 15 luglio 2016, Italia

TRAMA super spoiler free: Will, un ragazzino di 12 anni, sparisce dopo una partita a Dungeons & Dragons con gli amici. Loro cercheranno di ritrovarlo, con l’aiuto della misteriosa El.

DISCLAIMER: chi vi scrive si è alzata almeno tre volte dal divano durante la visione, per correre in cerchio per la stanza con le braccia al cielo, urlando. Quindi, forse, capirete i toni entusiastici.

Prendete i Goonies, It, Stand By Me, J.J. Abrams, Steven Spielberg, Super 8, E.T., L’Incendiaria, Poltergeist, flare, anni ’80, mistero, Eerie Indiana, Alien, amicizia, e mescolate tutto insieme. Aggiungeteci Matthew Modine malvagio più che mai e Winona Ryder madre coraggio e il prodotto è finito.
In un periodo in cui i non-nerd hanno riscoperto la serialità e l’offerta è tornata magmatica e spesso dozzinale come vent’anni fa, Netflix punta sulla qualità.

Stranger Things

The Breakfast Club? Quasi.

La serie creata dai fratelli Duffer ci offre una trama solida, dei personaggi amabilissimi, una regia cinematografica e una colonna sonora new retro wave da paura, con qualche colpo bassissimo assestato qui e lì (dirò solo: apertura del quarto episodio), in grado di catturare anche lo spettatore più scafato e annoiato.
Partendo dal più classico dei misteri, la sparizione di un bambino, Stranger Things ci cala in un’ambientazione al bivio fra King e Bradbury, una piccola provincia americana di quelle che abbiamo imparato a conoscere molto bene in anni e anni di pratica telefilmica.
Non è horror, non è fantascienza, eppure è entrambi. Senza eccedere, senza strafare, quello che ne risulta sono 8 episodi densissimi e rapidissimi, che scorrono senza intoppi né noia.

13815029_10207794761041932_671613407_n

Sì, vabbè, detto da lui è come la mamma che dice a suo figlio che è bravo quando canta la canzone che gli ha insegnato lei e racconta dell’amore di un figlio per la madre (cit.)

Stranger Things è davvero una serie nerd per nerd. Là dove The Big Bang Theory ci ha abbandonati per virare sulla comedy amorosa, qui siamo incastonati nei cliché della nostra infanzia, sostenuti da un’ambientazione quasi maniacale nei dettagli.
Ma non è solo questo. È anche una serie che regala stupore, pur lavorando con degli elementi classici, pur prendendosi in giro quando fa troppo riferimento a qualcos’altro (un personaggio chiede “Beh, ma non l’avete letto quel romanzo di Stephen King?” quando la vicenda prende una piega riconoscibile), una serie che ha dalla sua la forza  di una sceneggiatura viva e vivace, in cui nessun personaggio è fuori posto e tutti hanno una caratterizzazione più che reale.

stranger-things recensione di una banda di cefali

Che si fa? Si telefona casa?

Ve lo dico senza pudore: Stranger Things emoziona, ci riesce, ci prende e ci rivolta, ci fa ridere e ci spaventa, come se avessimo ancora 12 anni e non avessimo il coraggio di far penzolare il braccio dal letto per paura che qualcosa ci afferri e ci trascini via.
Non c’è nulla che non vada in questa serie, perfino il finale, che qualcuno ha criticato perché troppo prevedibile, chiude tutte le questioni, non c’è l’odioso finale apertissimo da seconda stagione (o meglio, c’è, ma potrebbe finire così e saremmo tutti felici).
Ma soprattutto, finalmente, è una serie BELLA. Esteticamente, concettualmente, contenutisticamente. È bella, bella ovunque.
Ed è per questo che ho evocato lo spirito di me dodicenne per spiegarvelo a modo suo.
Cioè non hai capito, in finale è da paura, anzi, da paiura, cioè, troppo una fissa, troppo bello, poi lei è fortissima, in finale è una vera eroina, cioè, e poi l’amicizia e le bici con le marce e insomma però hai visto il mostrone oh, il mostrone fa paiura. Meglio di quella volta che sono stata sveglia per vedere It.
Ma non ditelo a mia madre, dice che poi mi impressiono.

PERCHÉ  VEDERE STRANGER THINGS:
No, serio, non sono stata abbastanza chiara?

PERCHÉ NON VEDERE STRANGER THINGS:
– Perché io solo Trono di Spade e Grey’s Anatomy.
– Perché la serialità è morta.
– Perché sono avvizzito dentro come una vecchia mela muffa.
– Perché ho di meglio da fare, tipo scoprire la cura per il cancro.
– Così, per disturbare.

Selvaggia Serini

Twitter
Visit Us
Stranger Things Selvaggia Serini

Summary: 5 stelle e stretta di mano accademica

5

Voto


Tags: , , , , , ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, compreso e accettato la privacy policy del sito

Back to Top ↑
  • Seguici su facebook

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni
  • Giustizia per Mario Paciolla

    Mario Paciolla