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Published on Settembre 7th, 2016 | by Carla De Felice

L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire

L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire

interrpretazione sogni

Angelo Zabaglio aka Andrea Coffami, L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire. Gorilla Sapiens edizioni, 2016 pp 128

Disagio è una parola molto in voga nell’ultimo periodo. Viene applicata in vari contesti ed è una specie di termine jolly per riferirsi a tante situazioni stranianti impossibili da definire precisamente. Dopo aver letto i primi racconti de L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire di Angelo Zabaglio aka Andrea Coffami (Gorilla Sapiens Edizioni) è la prima parola che mi è venuta in mente mentre cercavo un leit-motiv che collegasse i racconti. Andando avanti, però, mi sono resa conto che neanche un termine tanto universale e polivalente bastava per descrivere questa raccolta davvero particolare.
Impacchettato in una ingannevole e bellissima copertina di Federica Ubaldo, L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire non è affatto una raccolta di storie fiabesche e oniriche, ma piuttosto un susseguirsi di racconti surreali, grotteschi, perturbanti, angoscianti, taglienti. Senza prestare alcun riguardo al politically correct, l’autore ci racconta esperienze di vita ai limiti dell’assurdo e del legale, senza freni o censure. E lo fa con naturalezza e non-chalance disarmanti, con conseguente effetto spiazzante nel lettore.

 

Io c’ho un amico carissimo di nome Carlo che ogni venerdì sera vado a trovare per due motivi:
1) Mi cucina il pesce che io non compro mai e che non so cucinare e lui lo cucina bene per me.
2) Gli racconto i cazzi miei e ascolto i suoi, che però non sono altro che le risposte del suo psichiatra, dottor Carloni sulle problematiche che espongo a Carlo il venerdì sera della settimana prima.”
(Estratto di Direttamente senza passare dal ticket (venerdì pesce))

Alcuni racconti fanno sorridere, altri lasciano con un senso di ansia e paranoia, alcuni sembrano delle mini puntate di Black Mirror per quel senso di angoscia che trasmettono (e non a caso stalkerando info sull’autore ho scoperto che…). La cosa più disturbante, spesso, è che niente (o quasi) di quello che Andrea Coffami racconta potrebbe essere del tutto improbabile in un futuro più o meno prossimo.

Roberto è uno che viene pagato dal Governo per mettersi nella corsia sinistra delle scale mobili al fine di far capire che siamo un popolo di merda e le cose devono cambiare. È un part-time statale. Poi nel pomeriggio fuma e butta le cicche per terra lamentandosi degli extracomunitari.
(Estratto di Reazioni in aria)

Piano piano, senza quasi accorgersene, il lettore si troverà immerso in un vortice senza uscita di disgusto/fascino dove sarà difficile distinguere quali dei due sentimenti prevale. Una lettura intensa e forte, sconsigliata ai deboli di stomaco, che vi lascerà addosso uno strano senso di inquietudine per farvi sentire alquanto storditi per un po’. Però, nonostante le apparenze, ne vale proprio la pena.

Carla De Felice

 

 

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L'unico vero realista è il visionario.



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