Cefali dorati e visti la casa 2013

Published on Maggio 21st, 2018 | by Guest

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La casa (2013)

la casa 2013

Buongiorno, allora, c’è da dire che questa volta il dvd l’ho comprato ma dopo aver visto il film al cinema come tutti i bravi cristiani dovrebbero fare. Quando andai a vedere il film al cinematografo avevo un po’ di paura perché stiamo parlando del remake di un cult di Sam Raimi che all’epoca mi fece cacare sotto dalla paura (ero piccino) soprattutto la scena del mostro che stava sotto al pavimento e diceva: “Non mi avrete mai, morirete tutti” o una cosa del genere, che poi dopo questa frase la presero pure i 99Posse mi pare e come lo cantavano loro forse facevano più paura ancora.

La trama 

Il lungometraggio a colori inizia con due uomini che catturano una ragazza nel bosco perché hanno come hobby questa cosa (chi siamo noi per giudicarli?). La ragazza si risveglia in una cantina lercia piena di gatti morti e topi che sembra il retro di un ristorante cinese e ci sta una vecchia che, leggendo un libro, stabilisce che la ragazza è posseduta dal demonio e che l’unico modo per salvarle l’anima è bruciarla viva. Anche in questo caso chi siamo noi per convincere la vecchia che forse si sta sbagliando?
All’inizio la giovine implora di essere liberata poi a un certo punto fa la faccia da diavolo e capiamo che la vecchia aveva ragione (Ah! La saggezza degli anziani!) allora le mettono la diavolina sotto ai piedi e la bruciano viva come Babe il maialino coraggioso a fine riprese del film.
Passano diversi anni e cinque amici si ritrovano in una casa nel bosco per passarvi del tempo. Il gruppo è composto da Mia, una tossicodipendente che sta a ruota di Netflix che da tempo tenta senza successo di smetterla con le serie tv americane passando alle sit-com tipo i Jefferson e Casa Vianello, suo fratello David, col quale ha un rapporto di amore/odio avendola lasciata ad accudire la madre affetta da disturbo mentale (una che tipo puliva sempre casa e votava M5S per intenderci), Natalie che è la fidanzata di David, Olivia, una giovane infermiera loro amica che è stata chiamata così perché i genitori stavano in fissa con Braccio di ferro (il fratello lo hanno chiamato Pisellino) e Eric, il migliore amico di David che è un nullafacente parassita della società ma è figo quindi gli si perdona tutto.
La sera, i cinque trovano una botola nella vecchia casa e notano che porta ad una cantina piena di carcasse di animali, riviste spuorche di sfaccimma, tracce di sangue, un gelato Cucciolone sciolto, un fucile ed un libro di Giampaolo Pansa. Eric il nullafacente dice che deve trattarsi di qualche rito occulto e, incuriosito, comincia a leggere il libro e visto che non si fa mai i cazzi suoi perché nella vita non ha niente da fare, leggendo le frasi del volume evoca un demone che se ne stava bel bello a dormire da anni e allora il demonio, per una forma di educazione, va a trovare i ragazzi nella casa.
Mia nel frattempo è in crisi di astinenza e grida ai quattro venti che vuole almeno rivedere la puntata di Beverly Hills 90201 dove fanno la paternale perché Dylan McKay si fuma lo spiniello, ma gli amici le dicono che deve resistere e le danno come metadone un tablet dove si può vedere una puntata di Un posto al sole. Poi però la corrente finisce e il wifi pure e la drogata implora che vuole tornare a casa.
David e gli altri glielo impediscono e la ragazza, disperata, fugge con la macchina, ma sulla strada viene posseduta dal demone senza nemmeno il preservativo. Gli amici, andati a cercarla, la trovano svenuta e la riportano nella casa con la fessa tutta sguarrata. Il fratellone decide di portarla in ospedale, ma scopre che il fiume è straripato ed è costretto a tornare indietro.
Eric, intanto, si rende conto che i sintomi di Mia sono quelli di una possessione demoniaca descritta nel libro di Giampaolo Pansa. “Guarda David, se leggi le prime parole di ogni singola riga tutto combacia: lo stupro, la fessa sguarrata, il fiume straripato, Dylan McKay”. Di notte, mentre i ragazzi parlano in salotto, vengono raggiunti da Mia con un fucile che ha comprato nel bosco in una tabaccheria che lì negli Stati Uniti le armi le vendono anche in farmacia, e lei per provare il prodotto spara addosso agli amici e sviene per la contentezza e per l’ottimo affare. Olivia tenta di prendere il fucile, ma lei si risveglia e le vomita tutta la cena in faccia (che comunque era buona e fatta con tanto amore).
Dopo essere riuscita a buttare Mia nella cantina, Olivia va in bagno a sciacquarsi e a prendere un sedativo per Mia, ma anche lei diviene posseduta, auto-mutilandosi il volto con un frammento di specchio perché aveva visto un po’ di rughe e per levarsele si stacca la pelle perché lo aveva visto sull’internett in un tutorial.
Eric, andato a cercarla, viene aggredito dalla ragazza ed è costretto a ucciderla per fermarla. Negli Stati Uniti si usa così del resto, se qualcuno ti attacca tu la devi ammazzare pure se è tua parente. Intanto pure Natalie viene morsa alla mano dall’amica indemoniata. Insomma ci pare di capire che in quel momento abbiano un po’ tutti fame, ma sarebbe bastato portare una frittata di maccheroni in più, dico io.
La ferita alla mano inizia ad infettare il resto del corpo e allora Natalie, in preda alla disperazione, si amputa il braccio sinistro che tanto lei scrive con la destra quindi va bene. David ed Eric la soccorrono, ma la ragazza li aggredisce con una sparachiodi.
David è costretto ad ucciderla per fermarla (del resto negli Stati Uniti ecc.)
Eric allora analizza bene il libro di Giampaolo Pansa e spiega che ci sono quattro modi per fermare la possessione:

Busta uno: Bruciare il corpo

Busta due: Smembrare il corpo

Busta tre: Seppellire vivo il corpo

Busta quattro: Andare fuori nel bosco e bestemmiare i santi alla luna uno per uno

Spoiler finale

David opta per la Busta 1 e inizia a cospargere di benzina l’abitazione ma, prima di darle fuoco, decide di salvare la sorella e prepara una buca per seppellirla viva optando quindi per la Busta 3, e prepara pure un defibrillatore artigianale per rianimarla e tre siringoni di adrenalina da ficcare nel cuore perché ha visto che in Pulp Fiction la cosa funzionava. Finiti i preparativi, David scende nella botola, dove viene attaccato da Mia. David ha la peggio e sta per essere ucciso, ma bellebbuono Eric il bonazzo per una volta fa una cosa buona nella vita e riesce a tramortirla e sedarla. Eric muore subito dopo a causa delle ferite riportate perché ha fatto uno sforzo che per lui che non ha mai fato un cazzo nella vita è come se Berlusconi in una stanza davanti a una prostituta ninfomane quindicenne decidesse contro la sua natura di andare via per aiutare un bambino a fare un puzzle.
David inizia a seppellire Mia che, posseduta, tenta di fermarlo rinfacciandogli i suoi errori del passato e facendogli capire che è stato una merda di uomo. Lui le dice: “Sei mia sorella, non sei la mia ragazza!” e le getta ancora la terra in faccia fino a seppellirla del tutto. Il tempo di un paio di ruttini e la ritira fuori e la rianima coi siringoni e tutto e bene quel che finisce bene, penserete voi, miei piccoli amici… I due si preparano ad andarsene ma David viene ferito gravemente da Eric, divenuto posseduto dopo la morte. Allora David che comunque ha trascorso una giornata pesante si sacrifica dando fuoco alla casa con Eric e lui stesso dentro. Mentre Mia piange per la morte del fratello inizia a piovere pummarola Cirio dal cielo.
Da dentro la terra esce una creatura schifosa e dopo una lotta a colpi di borsettate, tirate di capelli e insulti sulle grandezze dei rispettivi seni la ragazza riesce ad avere la meglio sulla creatura schifosa che muore e diventa tutta polvere come quando si ammuffiscono le arance dal verdummaro.
Il film finisce con Mia che si allontana dalla casa, mentre il libro intatto si chiude ma la mano di un editore lo afferra e lo porta in tipografia, pronto per essere stampato e venduto negli scaffali del Mondadori Store e su Amazon.

Angelo Zabaglio

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