Libri

Published on Settembre 14th, 2016 | by Fabio D'Angelo

Elementare, Cowboy

Elementare, Cowboy – Steve Hockensmith

elementare-cowboy-casasirio-una-banda-di-cefali

Steve Hockensmith,, Elementare, Cowboy (CasaSirio editore, 2016) pp 372

Che tu sia un semplice simpatizzante, un appassionato, un fan, un tifoso o nei casi più gravi, un fanatico integralista militante pronto a ogni tipo di battaglia pur di difendere il tuo beneamato, questa può essere la recensione che fa per te. Perché qualunque sia il grado di entusiasmo, quello che accomuna le varie classi di aficionados è sempre una passione, che nonostante i vari sforzi di limitarla, in alcuni casi può diventare incontenibile e scostumata al punto da far saltare qualunque livello di autocontrollo, rendendo in un attimo il semplice ammiratore dai modi misurati uguale al tifoso più molesto. Così si può spiegare la trasformazione istantanea di lord inglesi in generatori automatici di cori da stadio intonati alla vista del trailer pubblicitario che annuncia la nuova stagione di Chi l’ha visto?  (oh, ognuno ha le sue passioni nascoste, non giudicate), o la mutazione genetica di ragazze dai modi gentili ed eleganti in tante Donato Cavallo, quando in una pizzeria affollata al grido di “viulenza!” lasciano partire una serie di complimenti oxfordiani nei confronti dei parenti più prossimi del portiere della squadra avversaria mostrato in primo piano dalla tivvù. In entrambi i casi non abbiate paura, non ci troviamo in presenza di tanti piccoli remake de L’esorcista, bensì di fronte a trasformazioni estemporanee che durano il tempo dell’imbarazzo necessario a far rientrare la passione scostumata dentro il recinto della moderata normalità.

Solo in casi più rari queste manifestazioni improvvise e incontenibili di passione possono portare il malcapitato ad infilarsi, suo malgrado, dentro pasticciacci brutti, per dirla alla Gadda. E questo è  proprio il caso dei due fratelli Amlingmeyer, protagonisti di Elementare, Cowboy di Steve Hockensmith, edito da CasaSirio.

I fratelli che per la loro chioma rossa sono indicati con i rispettivi soprannomi di Old Red, il maggiore, e  Big Red, il minore dalla stazza imponete, proprio a causa di una sopracitata forma di passione scostumata nutrita dal più grande dei due per Sherlock Holmes si ritrovano ad essere i protagonisti di un indagine complessa che si svolge all’interno del Dollaro Barrato, un ranch gestito da persone poco raccomandabili. Ebbene sì, ci troviamo nel profondo west e i nostri novelli Holmes e Watson non sono che altro che due Cowboy. Ok, ora penserete giustamente che quella di Old Red per Sherlock Holmes non sarebbe una passione insolita per un abbonato di Netflix o un amante del giallo, ma risulta, invece, alquanto stravagante per un Cowboy per giunta analfabeta. Propria queste particolarità rendono Elementare, Cowboy un libro straordinariamente intrigante, che come nel caso dei racconti del miglior sir Arthur Conan Doyle trascinerà il lettore velocemente verso un gran finale. Nel complesso Elementare, Cowboy, grazie a una trama ben strutturata, una scrittura veloce  e un ritmo non eccessivamente incalzante, è un libro che si accompagna egregiamente a qualunque tipo di lettura. Ottimo, quindi,  sia per i momenti di ozio in poltrona che per quelli di aperilettura a bordo piscina.

Fabio D’Angelo

Twitter
Visit Us
Elementare, Cowboy Fabio D'Angelo

Summary:

3.5

Voto


Tags: , , , , ,


About the Author

è una persona semplice: ama la pasta e patate con la provola, la pizza, il sole, il mandolino e la SSC Napoli 1926. Alla domanda “Progetti per il futuro?”, generalmente risponde: non sottovalutare le conseguenze di una parmigiana di melanzane.



Back to Top ↑
  • Seguici su facebook

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni
  • Giustizia per Mario Paciolla

    Mario Paciolla