Più libri più liberi 2016
Più libri più liberi
Da qualche giorno ormai è finita Più libri più liberi la fiera di Roma dedicata alla piccola e media editoria. Noi siamo ancora molto tristi ma non preoccupatevi, non abbiamo in serbo per voi un post strappalacrime…

Alla fine è cosa nota che, anche in un contesto così “mediamente intellettuale”, noi cefali riusciamo sempre a tirare fuori il nostro lato spensierato e dissacrante, perché in fondo siamo così di natura. Però sappiamo fare anche i seri, e quindi occasioni del genere ci permettono di mostrare il nostro lato bipolare.

Abbiamo sfrecciato fra i vari stand cercando di brandizzare prepotentemente tutti quelli che trovavamo…
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Anche alcuni autori/editori/addetti ai lavori/blogger si sono lasciati contagiare dal fascino della spilletta cefala…

Davide Predosin, autore Gorilla Sapiens, ha sperimentato un raro effetto collaterale della nostra spilletta: il tanto temuto occhio di vetro
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Gli editori di Neo invece – grazie anche alle nostre spillette – sono diventati belli belli in modo assurdo
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Arianna Galati di Radiolibri, più bella e raggiante che mai (questa spilletta cefala ti dona)
Last but not Least Maicol&Mirco

che ci ha fatto anche una rivelazione sorprendente sulle nostre origini, infliggendo un duro colpo alle nostre certezze ontologiche.

(Io sono tuo padre – Grazie Bao Publishing e Daniela Mazza)
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Questa fiera è iniziata all’insegna del disagio

che si è protratto fino alla fine per la troppa euforia, la troppa stanchezza, la troppo poca mestizia che si dice sia assolutamente necessaria per parlare di letteratura.

Non sappiamo ancora se ci sia una correlazione tra gli eventi, ma una di noi si è ritrovata con piacere ad essere testimonial di Gorilla Sapiens, uno dei nostri stand preferiti grazie all’abbinamento perfetto con i nostri beniamini di Eris Edizioni.

Alcuni momenti belli di Più libri più liberi
- Incontro con Claudio Morandini allo Stand di Exorma per l’iniziativa Bloggerinstand (grazie a Silvia Bellucci). Siamo stati a chiacchierare con l’autore a proposito del suo bellissimo Cane, neve, piede, una fiaba ad alta montagna che ci ha davvero conquistato. Allo stand, in compagnia anche di Viviana di Emozioni in font, abbiamo scoperto che in primavera uscirà un nuovo libro di Claudio Morandini che non vediamo l’ora di leggere.
- Grazie a una splendida iniziativa organizzata da Laura Ganzetti de Il tè Tostato e La nuova frontiera, siamo andati a colazione con Valeria Luiselli, autrice messicana di straordinario talento e follia che ci ha raccontato il suo mondo e la genesi di Storia dei miei denti, un libro di invenzioni, ricerca, che rivela una fantasia impenitente e un grande attenzione al peso delle parole. Ci siamo innamorati di lei, del suo lavoro e di quello de La Nuova Frontiera che ha reso possibile questa epifania.

- La presentazione Più Gorilla Più Sapiens – Sei autori, un palcoscenico di Gorilla Sapiens al caffè letterario. Tanti scrittori gorillici (Davide Predosin, Carlo Sperduti, Angelo Zabaglio, Alessandro Sesto e Ivan Talarico) tutti insieme sullo stesso palco, per una presentazione affollatissima capace di far ricredere anche la cefala Selvaggia che “no, magari quando vai alla presentazione mi faccio un giro che di solito mi annoio.”
- L’incontro con Jan Brokken, autore de Il giardino dei cosacchi (Iperborea 2016), che ha raccontato Dostoevskij attraverso i suoi stessi romanzi, ha reso presente e affascinante il romanzo ottocentesco, la Russia e la sua narrazione, e che, soprattutto, ci ha ricordato l’attualità e la totalità di un autore imprescindibile.
- Il candore di Ella Sanders, scrittrice e illustratrice giovanissima, autrice Marcos y Marcos di Lost in Translation e Tagliare le nuvole col naso, due gioielli della casa editrice ai quali siamo molto affezionati.

- Lo stalking a Piero Angela, ospite del Caffé Letterario, nel tentativo disperato di avere il numero di telefono di Alberto.
- I nostri amici di Cliquot Edizioni, che dicono in giro che li abbiamo coccolati, quando in realtà più che coccolarli li abbiamo importunati costantemente con i nostri cappotti e libri e shopper parcheggiati al loro stand.

Due o tre cose che sappiamo di più libri più liberi (ma facciamo finta di dimenticare ogni volta)
- Il trucchetto del “non vado a prelevare così non ho troppi soldi dietro e non spendo” non funziona: a) molti stand ormai accettano i pagamenti con il bancomat; b) il desiderio di comprare avrà la meglio costringendoti a prelevare il doppio per emergenza; c) c’è un bancomat proprio di fronte all’uscita sul retro. Quindi non ti illudere proprio.
- Le sale delle presentazioni rappresentano spesso un’ottima occasione per sedersi e riposare un po’ i piedi.
- Ormai è risaputo, ma è bene ribadirlo come monito per il futuro: il cibo venduto all’interno della fiera va evitato a tutti i costi.
- Quando, alla fine dell’ultimo giorno di fiera, uscirai fuori soddisfatto, malinconico e soprattutto carico di meravigliosi libri che porti a spasso come un tesoro, alzerai gli occhi al cielo e ti accorgerai che pioverà. Tanto da inzupparti tutti i libri. E non c’è un taxi, una Enjoy, una Car2go o un passaggio in auto a salvarti. È il karma, baby.
E infine, a questa fiera abbiamo anche vinto un premio, il nostro primo premio. Si tratta del premio Radiolibri per i migliori blog e circoli letterari (insieme a Ippolita Luzzo e Letture Metropolitane). E per questo volevamo ringraziare tutti quelli che ci hanno ascoltato. Grazie grazie grazie, vi vogliamo bene, anche se non sembra.

Premio Radiolibri ai blog e circoli letterari: 1 classificata – Ippolita Luzzo/ 2 classificati – Una banda di cefali/ 3 classificata – Letture metropolitane
A cura di Carla De Felice e Roberta Rega









































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