Film

Published on Gennaio 9th, 2017 | by Angelica Milia

0

Captain Fantastic

Captain Fantastic

Regia: Matt Ross
Cast: Viggo Mortensen, George MacKay, Annalise Basso, Samantha Isler, Shree Crooks, Nicholas Hamilton, Charlie Shotwell, Kathryn Hahn, Frank Langella, Steve Zahn
Uscita: 7 Dicembre 2016
Distribuzione: Good Films
Durata: 1h 58′

Trama: Ben è padre di sei figli, che ha deciso di crescere secondo le leggi della natura, immerso in una foresta ai confini con la civiltà. La moglie è in cura in un ospedale psichiatrico da diversi mesi e quando arriva la notizia del suo suicidio (con relative volontà testamentarie) si trova davanti a una scelta: portare i suoi figli in mezzo ai ‘barbari’ di città o tenerli al sicuro, lontani da tutto, mentre lui risolve la questione. Decidendo di dare ai suoi figli l’opportunità di dire addio alla propria madre, apre le porte di un mondo nuovo, non solo a loro, ma anche a se stesso, scontrandosi così con i limiti della sua visione del mondo.

“Abbiamo creato il paradiso”

Captain Fantastic è un film dall’aria apparentemente semplicistica, che gronda però di significati potenti. La sua forza irrompe senza problemi grazie anche a una struttura vicina al road movie, a tratti forse scontata (soprattutto nelle parti dove i due mondi in contrasto collidono), ma così pulita e diretta da centrare il punto senza perdere tempo in inutili costruzioni relativiste.

La storia è quella di un padre che educa i suoi figli con una presenza assidua, guidata dall’amore, ma anche dal disperato tentativo di dimostrare qualcosa: la possibilità di un mondo diverso.

La sua è una scelta radicale, eppure permeata da una serie di accorgimenti logici che non escludono la consapevolezza di aver costruito qualcosa che sfiora l’impossibile, la sua ‘repubblica di Platone’. Si vive nella foresta e si uccidono gli animali a mani nude, ma ogni sera si studia e si mangia vestiti, ed è interessante notare come l’impatto col mondo civilizzato dimostri come siano i figli a essere capaci di dimostrare al padre, così sicuro e granitico, la sua paradossale incapacità di accettazione dell’altro, pur essendo permeato della convinzione di essere lui un rinnegato, e non viceversa.

Ma la parte più interessante è quella che riguarda il lato più umano della vicenda: Viggo Mortensen incarna un uomo che deve imparare a scendere a patti, che deve trovare la via di mezzo, senza sentirsi traditore delle sue stesse convinzioni.

In questo è toccante l’emergere di un micro universo familiare dove ciò che ha fatto per i suoi figli è stato, di fatto, qualcosa di grandioso, formandoli come persone buone, consapevoli e guidate dalla gentilezza (perfino il più rabbioso e ribelle tra loro, forza motrice della transizione da un mondo all’altro).

In questo, la visione leggermente unilaterale della famiglia borghese media a cui il personaggio di Mortensen si contrappone, serve come contrasto principale di una scoperta di sé, che non mira solo ad agire sulla società esterna, ma sul singolo uomo in quanto portatore di idee e piccole rivoluzioni.

Il tutto è coronato dallo splendido parallelismo della moglie, una donna che soffre di disturbo bipolare (ovvero spaccata tra due realtà proprie) e il ‘rito di passaggio’ della sua morte diventa l’ultima, esaltante tappa d’arrivo di un nuovo modo di vedere le cose, dove tutto può convivere se affrontato nella giusta ottica.

Angelica Milia

Twitter
Visit Us
Captain Fantastic Angelica Milia

Summary:

4


Tags: , , , , ,


About the Author

Mangio film, faccio film.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, compreso e accettato la privacy policy del sito

Back to Top ↑
  • Seguici su facebook

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni
  • Giustizia per Mario Paciolla

    Mario Paciolla