Recensioni

Published on Aprile 26th, 2017 | by Luigi Ferrara

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Sneaky Pete


Ideatori:
David Shore, Bryan Cranston
Genere: Drama
Durata: 50’ (a episodio)
Lingua originale: inglese
Stagioni: 1, già rinnovata per una seconda
Episodi: 10 per stagione
Cast: Giovanni Ribisi, Bryan Cranston, Margo Martindale
Distribuzione: Amazon
Prima Tv: gennaio 2017

Forse non tutti sanno che l’espressione Sneaky Pete, tra i tanti significati, indica un imbroglione o comunque qualcuno che riesce a fare cose di nascosto senza farsi scoprire. Dalle mie parti si dice “figlio di zoccola”.

Dalla mente geniale di David Shore, l’uomo che ci ha regalato il dottor Gregory House, e nientepopodimenochè Bryan Cranston, che non credo abbia bisogno di presentazioni, è venuto fuori il concetto di nomen omen spiegato in una serie tv. Però seguitemi bene perché qua coi nomi facciamo confusione.

Dunque, Marius è un imbroglione professionista, il classico “confidence man” all’americana. Uno che per campare truffa la gente in tutti i modi che gli vengono in mente, ed è anche bravo: imbroglia a carte, borseggia, rubacchia qua e là, aspettando il grande colpo. Ora prendete questo personaggio e dategli la faccia da schiaffi di Giovanni Ribisi, si ottiene un mix micidiale.

In primo piano Marius, subito dietro c’è Pete. Si somigliano no? Cioè, anche voi se non li vedeste da 20 anni pensereste che sono la stessa persona.

Conosciamo Marius in prigione, e sappiamo subito che deve un sacco di soldi a Walter Whi… no, scusate, Vince Lonigan, gestore di una bisca clandestina. Bryan Cranston è perfettamente in ruolo e ci sono un paio di monologhi da brivido, che meriterebbero un Emmy subito immediatamente.

Il suo compagno di cella si chiama Pete, e vuole tanto bene a Marius, gli racconta tutti i dettagli della sua vita, anche che i suoi nonni gestiscono un negozio di “bail bonds”. Piccola digressione: il “bail bondsman” si fa garante quando qualcuno esce di prigione su cauzione e dovrà presentarsi in tribunale. Poi guadagna una percentuale sulla somma iniziale quando è tutto risolto.

In America è un business solido e c’è chi ci fa i soldi veri, quindi Marius immagina che la famiglia di Pete sia ricca e, COLPO DI SCENA, siccome Pete ha ancora qualche anno da scontare e non lo vedono da quando era bambino, Marius assume la sua identità e torna dai nonni come se non fossero passati 20 anni. La nonna, a proposito, è interpretata da Margo Martindale (e anche qui se non sapete chi è avete sbagliato sito).

Nella periferia di New York, quella con i prati verdi e le casette con la staccionata bianca, trova una situazione complicata (che fa sempre bene) e un rifugio temporaneo da Vince, sperando di raccogliere in poco tempo questi famosi 100mila dollari che gli deve, a costo di rubarli ai nonni che SPOILER: sono poveri. Alla fine Marius metterà le sue particolari competenze al servizio della famiglia, cercando di non farsi scoprire mentre cerca di derubarla: l’intreccio delle storie è meraviglioso e la serie va in crescendo fino al cliffhangerone finale.

Solo un’ultima cosa: la colonna sonora è WOW e la serie ha raggiunto il 100% di punteggio su Rottentomatoes, il che significa che è un capolavoro senza se e senza ma.

Luigi Ferrara

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Sneaky Pete Luigi Ferrara

Summary:

5

Voto


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Lampi di genio e tuoni di stupidità.



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