Libri la parte del fuoco

Published on Luglio 28th, 2020 | by Carla De Felice

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La parte del fuoco

la parte del fuoco

Marco Rovelli, La parte del fuoco, Terrarossa Edizioni, PP 166

“È dal margine che si comprende la forma delle cose”

La parte del fuoco è il romanzo di Marco Rovelli ripubblicato in una nuova edizione da Terrarossa Edizioni. Una storia che parla di incontri, fragilità, dolore ma anche desiderio di libertà e di ricominciare.

Una storia nella storia

La pubblicazione di questo romanzo ha una genesi molto particolare per cui bisogna fare un piccolo passo indietro di quasi dieci anni. La parte del fuoco, infatti, è uscito per la prima volta nel 2012 per la piccola casa editrice Barbès per inaugurare una nuova collana di narrativa curata da Andrea Cortellessa. La pubblicazione fu acclamata con successo dalla critica eppure, dopo pochi mesi, la casa editrice ha dovuto chiudere i battenti e il romanzo è rimasto in clandestinità, come il protagonista della storia. Per fortuna è arrivata Terrarossa edizioni, casa editrice da sempre molto attenta alle belle storie, che ha dato una nuova vita al romanzo, pubblicandolo nella collana Fondanti.

Karim

Karim è uno di quelli di cui sentiamo parlare ogni giorno al telegiornale: quelli che viaggiano sui barconi e rischiano la vita per lasciare la loro terra e cominciare una nuova vita altrove. Viene dalla Tunisia e durante il suo viaggio ha visto cose terribili, impossibili da spiegare o raccontare. Nel suo paese ha studiato ma in Italia è un clandestino, costretto ad accettare lavori precari e sottopagati, con la paura perenne di essere fermato ed espulso. Karim deve “stare sempre all’erta, come un animale braccato. Non sai se è questa la vita che volevi, ma ora non puoi percorrere il mare a rovescio: guardi avanti”.

Elsa

Elsa è una figlia di papà e appartiene a una famiglia benestante del Veneto. All’apparenza non le manca niente eppure le manca tutto. Si sente prigioniera del mondo in cui vive, non riesce a ricevere affetto né stimoli. Ha problemi di alimentazione, autolesionismo e ha trascorso buona parte della sua adolescenza in una clinica di riabilitazione psichiatrica.  “È come se Elsa per essere qualcosa dovesse spezzarsi. Come se dovesse mancarsi continuamente per essere. Come se dovesse traversare lo spazio, spezzare il tempo. Non che sia felice così. Ma è come se in questo modo fosse più vicina a ciò che è veramente: una forma irregolare, con troppi angoli e lati. E a ogni lato troppa vertigine.”

Vite ai margini

Karim ed Elsa si incontrano per caso e si riconoscono immediatamente. Gli basta uno sguardo per capire la sofferenza dell’altro, ed è proprio per questo riconoscersi nel dolore che tra i due nasce un legame così forte. I loro dolori sono di diversa natura ma non per questo di diversa intensità. I due protagonisti infatti vivono ai margini, sono invisibili alla maggioranza e considerati degli emarginati. Vivono in una condizione di fuga perenne, Karim dalla sua terra, Elsa dalla sua famiglia che la opprime. Gli altri li considerano piaghe da curare, lui con il rimpatrio, lei con le cure psichiatriche. Eppure con il loro incontro, tutta la solitudine e il dolore sembra trovare un leggero sollievo. Hanno caratteri diversi e un modo differente di affrontare le cose e il loro legame gli insegna, se non a migliorare la situazione, almeno ad imparare a conviverci.

La parte del fuoco

“Guardati come fossi un altro, e chiediti chi sta soffrendo adesso. Non sei tu. C’è solo un insieme disordinato di sensi e memorie che nessuno può riordinare. Guardati dall’esterno e sottraiti alle sbarre che ti circondano. Hai articolato le parole del sangue per gridare presenza al mondo, per dire al mondo là fuori che esisti.”

Al centro del romanzo di Marco Rovelli ci sono due vite che per motivi diversi si sentono sempre fuori posto. Ci insegna che il dolore non conosce età, provenienza geografica o status sociale. È un romanzo che parla di gabbie invisibili e di un legame di amicizia profondo senza mai cadere in banali e smielati sentimentalismi. Lo stile dell’autore è fluido, poetico, ci fa entrare nei pensieri dei protagonisti e ci porta a condividere con loro pensieri, riflessioni, speranze, paure e sofferenze.

Non dimentichiamo però che La parte del fuoco è anche un romanzo di attualità, che affronta tematiche come l’immigrazione clandestina, il caporalato, lo sfruttamento. E colpisce dritto al segno perché, sebbene scritto quasi dieci anni fa, risulta ancora più attuale che mai.

Carla De Felice

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L'unico vero realista è il visionario.



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