Recensioni

Published on gennaio 31st, 2018 | by Francesco Papadia

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Devilman Crybaby

Ideatori: Go Nagai, Ichiro Okouchi

Genere: Anime,horror

Durata: 25’

Lingua originale: giapponese

Stagioni: 1

Episodi: 10

Distribuzione: Netflix

Prima Tv: 5 Gennaio 2018


Se negli anni ’80 eravate bambini e passavate molto tempo davanti alla tv, facendo zapping tra i canali privati, potreste essere incappati in un cartone animato dai toni piuttosto cupi: Devilman.

Nato dalla matita del maestro Go Nagai, Devilman racconta le vicende di Akira Fudo, un ragazzo che porta dentro di sé l’anima di un demone e per amore della sua amica Miki Makimura si ribellerà al generale dei demoni e li combatterà.

Chi (come me) volle approfondire il personaggio, ebbe un’incredibile sorpresa durante il boom dei manga a cavallo tra ’80 e ’90. Il fumetto Devilman era qualcosa di sconvolgente, violento oltre ogni immaginazione, cupo, triste, blasfemo, un vero capolavoro.

Niente a che vedere con la controparte televisiva, edulcorata perché diretta a un pubblico più giovane, il manga Devilman è uno scontro tra il bene e il male nel senso più cosmico del termine, nonché un’analisi nichilista sulla natura umana.

Devilman, Netflix, recensione, una banda di cefali

A sinistra vediamo Puffo Diavolo, a destra Devilman

Sfortuna vuole che gli OAV, fedeli al manga stavolta, abbiano avuto una storia editoriale travagliata. Sono uscite infatti solo due videocassette mentre la terza, che chiuderebbe la saga, non è mai stata distribuita. Negli anni si sono susseguiti spin-off e lungometraggi per colmare la lacuna, senza mai soddisfare un fandom che chiede fedeltà assoluta per un’opera che ormai è di diritto nell’Olimpo del fumetto giapponese.

È il 2018, e Netflix prova a rendere giustizia al diavolo umano con un anime di 10 episodi che racconta l’intera storia del manga di Nagai, Devilman Crybaby. A dirigerlo c’è Masaaki Yuasa, autore e regista che non convince a pieno i fan a causa di un suo stile di design troppo particolare.

L’ambientazione è stata modernizzata (il manga risale al 1973). La tecnologia e i social imperano, com’è giusto che sia, i ragazzi twittano e le notizie arrivano prima su YouTube che al telegiornale, un’importante gara di atletica liceale fa da cornice alle vicende di Akira e compagni, e fin qui tutto bene.

Yuasa ha reso l’universo demoniaco di Devilman molto più sconcio e ipersessualizzato di com’era in precedenza, tuttavia credo che se Nagai avesse rappresentato oggi il Devilman originale probabilmente i toni sarebbero stati gli stessi. L’anime cita il vecchio Nagai ogni volta che ne ha l’opportunità, sia con inside jokes, sia montando le sequenze nella stessa maniera in cui erano montate negli OAV, dimostrando un amore (per Devilman e per il suo autore) sconfinato.

Cosa c’è che non va in Crybaby? Niente; finché la storia rimane ancorata a quella del manga, tutto fila liscio come l’olio (con qualche licenza che non posso raccontare per motivi di spoiler). Tutto ciò che orbita intorno alla trama principale è invece quasi da buttare, ed è un peccato, dato che Yuasa le idee ce le ha e sarebbero anche interessanti; la realizzazione però lascia molto a desiderare.

Sul comparto tecnico e sul character desing ci sarebbe da dire molto, ma poiché rientra nel gusto personale dirò soltanto che il tratto è altalenante, con scene in primo piano disegnate con cura che si alternano a campi lunghi in cui le proporzioni dei personaggi sono un po’… fantasiose.

In generale consiglio la visione di Devilman Crybaby perché la storia c’è, finalmente dall’inizio alla fine, e merita di essere vista, specialmente nell’attuale clima di tensione sociale in cui viviamo. Se poi non vi dovesse soddisfare la serie, andate a recuperare il manga, perché se non avete letto Devilman non avete letto niente.

Perché guardare Devilman Crybaby:
Perché amo Go Nagai;
Perché non mi faccio mai scappare una bella messa nera;
Perché voglio vedere Silen ancora una volta.

Perché non guardare Devilman Crybaby:
Perché l’animazione è solo Disney e Pixar;
Perché non mi faccio mai scappare una bella inquisizione;
Perché non mi fido dei miei vicini.

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Devilman Crybaby Francesco Papadia

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3,5

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