Fumetti Sabrina

Published on Febbraio 28th, 2019 | by Simona Di Rosa

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Sabrina

Sabrina di Nick Drnaso è un libro dalla gestazione peculiare: realizzato nel 2016, rinnegato dall’autore e rimasto nel cassetto per due anni, una volta pubblicato ha riscosso un enorme successo di critica e pubblico, travalicando gli spazi dedicati al fumetto e ricevendo una candidatura al Man Booker Prize – il più importante premio letterario britannico – e lendorsement di artisti del calibro di Zadie Smith, Chris Ware e Adrian Tomine.

Sabrina 

Nick Drnaso, Sabrina, Coconino Press

Pubblicato negli Stati Uniti da Drawn&Quarterly, è stato portato in Italia lo scorso autunno da Coconino Press con una bella edizione cartonata che rende merito alla storia: il racconto verosimile, immondo, e dai risvolti ancora peggiori, che coinvolge la protagonista e soprattutto i personaggi che le ruotano intorno.

Si fa presto a dire “protagonista”: Sabrina, che dà il titolo al libro, scompare infatti dopo le prime dieci pagine perchè rapita e atrocemente uccisa senza un motivo. Il suo fidanzato, Tommy, decide di rifugiarsi da Calvin, un amico d’infanzia che sta facendo carriera nell’esercito e affrontando la separazione con la moglie: tra i due si instaura un’incomunicabilità assoluta, come incomunicabile è il dolore di Sandra, la sorella di Sabrina, l’unico familiare presente nella storia.

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Ma a rendere la vicenda angosciante sono i risvolti dell’omicidio: è qui che l’autore mostra la nuova generazione di americani, segnata dall’11/9, fondata sulla violenza, l’odio e l’impossibilità di comunicare e comprendere. Il video dell’omicidio finisce in rete e le teorie del complotto imperversano. Tommy inizia ad ascoltare un programma radio noto per questo tipo di idee cospirazioniste mentre Calvin finisce preda delle paranoie e della spasmodica ricerca di informazioni e controinformazione in rete.

L’angoscia e la paranoia si impossessano anche del lettore, che si aspetta da un momento all’altro un colpo di scena in grado di dare senso al tutto. Quello che appare come un giallo diventa così un thriller dai toni pastello che ha la capacità di renderci nudi davanti alle storture più turbanti della postmodernità e postverità.

Sabrina 

Ad un racconto complesso corrisponde uno stile tutto al servizio della storia: Nick Drnaso costruisce una tavola che è quasi sempre frammentata in molte vignette, e riesce a dare grande espressività ai suoi personaggi nonostante apparentemente sembrino tutti uguali, abbozzati con un impercettibile cenno degli occhi o della bocca. Il disegno semplice e i colori piatti sembrano dare ancora più risalto alla vicenda, creando un forte straniamento e al tempo stesso rendendo più evidente il senso di incomunicabilità. Ma questa non è la scelta stilistica dell’autore che padroneggia tutte le tecniche, bensì l’unico modo in cui il fumettista ha ammesso di saper raccontare per immagini: Drnaso ha detto di essersi avvicinato al fumetto molto tardi, a 18 anni, e di non aver quindi appreso molte delle tecniche che formano la cassetta degli attrezzi di un fumettista.

Nelle tavole si vede chiaramente linfluenza di Chris Ware, anche se l’atmosfera della storia è completamente diversa: Drnaso si concentra su piccoli particolari, sulle operazioni quotidiane, permettendo a noi di elaborare le conclusioni piuttosto che offrire un’immagine totale ed “epica” della storia come invece accade talvolta in Ware. Il questionario militare che Calvin compila ogni giorno ne è un esempio, così come la scelta di inserire qualcosa di simile a degli screenshot di post e immagini condivise sui social.

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Per concludere questa recensione si può solo tornare all’inizio di tutto: perchè Nick Drnaso ha tenuto nascosta nel cassetto la sua storia, e perchè ha deciso infine di pubblicarla? In un’intervista a Vulture, l’autore ha ripercorso la gestazione dell’opera e racconta che dopo averla scritta sentì di essere colpevole dello stesso reato mostrato nel fumetto, ovvero di sciacallaggio, pur se in forme diverse. Come se lui stesso avesse sfruttato la morte di Sabrina e il circo mediatico derivatone per una realizzazione editoriale: solo dopo aver superato un periodo di depressione e aver sposato la sua fidanzata, Drnaso è riuscito a riconciliarsi con la sua opera e a darla alle stampe.

E questo già basterebbe a far capire con quanta sensibilità si ha a che fare leggendo Sabrina, e quanto si sentirà necessario, alla fine della lettura, recuperare Beverly, il primo libro di Nick Drnaso, una raccolta di racconti sempre edita da Coconino.

Sabrina Di Rosa

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