Fumetti Il tramonto del Sea Breeze

Published on Novembre 6th, 2019 | by cefalo precario

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Il tramonto del Sea Breeze

Todd, Colby e Liam, i giovanissimi protagonisti di questa storia, si inoltrano in un bosco per cercare il celebre locale Sea Breeze. Hanno infatti vinto un concorso il cui premio consiste in qualche giorno di piacere (alcolico e sessuale), da trascorrere all’interno della struttura, lontani dalla società che tanto li soffoca.
“Sapete cosa sarebbe fico? Non avere il senso della misura”, afferma Colby all’inizio della storia, un pensiero che muoverà le fila della narrazione e avrà la valenza di un presagio via via che ci si avvicinerà all’epilogo.

Da qui partono le avventure narrate in Il tramonto del Sea Breeze di Vitt Moretta, pubblicato in Italia da Coconino Press; un esordio a fumetti che vive di sintesi, di ormoni galoppanti e di quell’insano romanticismo post-adolescenziale che non guasta mai.

Il Sea Breeze è  un luogo votato alla perdizione, una meta di pellegrinaggio, una località vacanziera da sogno, una dimensione sociale in cui tutti godono degli stessi diritti e di un dovere soltanto: divertirsi fino allo sfinimento nella regnante impudicizia che anima le feste infinite del locale.

Il tramonto del Sea Breeze

Il soggiorno dei tre amici prosegue quindi tra risse sfiorate, incontri interessanti con strani personaggi e fiumi di alcool. E per Liam, il più piccolo del gruppo, imbattendosi nell’amore per Velvet, una giovane e attraente diva del cinema a cui, in dono, porta un fiore bello e delicato. L’attrice appare agli occhi del ragazzo come una bellissima dea, pura come il fiore che le porta in dono, ma che è però, a differenza del fiore, capace di resistere a ogni intemperia. L’animo incendiario di Velvet saprà di fatto trascinare l’impacciato Liam in una torbida e sensuale avventura dall’esito al fulmicotone.

A rompere le uova nel paniere agli avventori del locale ci pensa però l’unico ordine presente al Sea Breeze: quello degli scout! Gli scoutisti piantagrane provano orrore e sdegno davanti a quello che considerano un mero tempio dell’inverecondia e tenteranno dunque di rimettere le cose al proprio posto… ci riusciranno?

E i tre ragazzi protagonisti come usciranno da questa avventura? Periranno sotto il peso della sconsideratezza, uscendone più scellerati di prima? Non è che a fare la figura barbina sarà proprio quello più disciplinato (si fa per dire) e organizzato della storia?

Il tramonto del Sea Breeze

Vitt Moretta, qui al suo esordio, unisce le influenze di Clowes, Harkham (su tutti), e per il tratto il classico Popeye di Segar, in una cifra stilistica del tutto originale e personale.
L’autrice si è cibata senza timore dei più grandi maestri per raccontare con efficacia lo stordimento sociale e la ripresa personale di una generazione nel pieno del piacere estatico; così come, cinematograficamente parlando, è stato in grado di fare l’opera di Bernardo Bertolucci.
Da sottolineare il formato di notevole dimensioni (il titolo è pubblicato nella collana Warp) che ben esalta le figure e le doppie splash page… una sorta di investitura, questa, da parte dell’editore, se si considera che l’autrice è come si è detto, un’esordiente.
E difatti, nell’agenda del direttore editoriale Ratigher – e nel manifesto programmatico della casa editrice Coconino Press –  c’era già scritto: “Entrare a gamba tesa nel mercato del fumetto italiano e con degli esordi spregiudicati che vadano dritti al lettore”. Un intento di cui la fortunata e recente pubblicazione di Cheese, dell’esordiente Zuzu, ne è ulteriore testimonianza.

Simone Tribuzio

 

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