Film jojo rabbit

Published on Febbraio 16th, 2020 | by Angelica Milia

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Jojo Rabbit: la vita è una commedia se vista in campo lungo

Regia: Taika Waiti
Genere: commedia, storico
Durata: 110′ minuti
Lingua originale: inglese
Cast: Roman Griffin Davis, Scarlett Johansson, Taika Waititi, Sam Rockwell, Rebel Wilson
Produzione: TSG Entertainment
Anno: 2019

jojo rabbit

Jojo Rabbit è un film del 2019 scritto, diretto ed interpretato da Taika Waititi

 

“Penso che non sia un buon momento per essere un Nazi”

Siamo nel 1945 in piena epoca fascista. Jojo ha 10 anni e vive intensamente l’esperienza della gioventù hitleriana, con la madre (una sempre splendida Scarlett Johansson) che lo osserva con tenerezza nonostante un atteggiamento lievemente ambiguo. Jojo è un bambino curioso, a tratti timido e del tutto inconsapevole del mondo in cui vive. A confondere la sua visione delle cose è però la ‘presenza – non presenza’ dello stesso Hitler, che si presenta con le fattezze dello strepitoso attore, sceneggiatore e regista-autore del film: Taika Waititi. Il ‘”grande dittatore” si mostra agli occhi del bambino come un ometto buffo, incapace, e persino lontano dalla comprensione della sua stessa assurdità, soprattutto quando messa in relazione al mondo reale.
Sarà la scoperta in soffitta di una ragazzina ebrea, nascosta dalla madre, a chiarire a Jojo la vera natura della crudele assurdità storica in cui sta vivendo, e a cui vorrebbe unirsi semplicemente per sentirsi meno solo.

 

 

Basterebbe anche solo la visione del suo film What we do in the Shadows, per capire che razza di cervello comico abbia il regista Taika Waititi. Imparando in maniera fortissima dal genio inarrivabile di Charlie Chaplin e facendosi toccare anche dal delicatissimo Wes Anderson (soprattutto quando affronta temi forti con rara eleganza), Waititi si è sempre presentato ai cinefili di tutto il mondo con la tranquillità creativa di un regista/sceneggiatore/attore neozelandese sempre e comunque fedele a sé stesso.

Nel progetto di ‘ricostruzione’ storica compiuto in Jojo Rabbit, Waititi sembra partire proprio dall’insegnamento universale di Charlot nella sua frase ‘La vita è una tragedia se vista in primo piano, ma è una commedia se vista in campo lungo’. Waititi sceglie allora un tema difficile da gestire, quello dell’epoca nazista, correndo grandi rischi senza però mai cadere in una pericolosa, poderosa e fastidiosa banalità. Nel suo film il discorso si svolta verso una tematica dalla natura così terribile e disumana, da costringere lo spettatore a chiedersi se ciò a cui sta assistendo sia reso forse in maniera così eccessiva da spingere a una disperata fuga travestita da rumorosa, eccitante risata.

Il celeberrimo ridere per non piangere, insomma.

Non è stata solo la Academy a dimostrarsi piuttosto colpita dal film di Waititi (6 candidature per gli Oscar 2020, tra cui Miglior Film e 2 ai Golden Globe, entrambe relative alle nomination più importanti) ma anche il pubblico stesso ha reagito con consapevole presenza d’animo al film. Il periodo e il tema sono stati toccati tante volte, ma in Jojo Rabbit è stato trattato attraverso lo stile di una commedia delirante in maniera così intelligente, e solo apparentemente semplicistica, da non risultare come l’ennesima ricostruzione storica travestita da lezioncina scolastica.

Evitando disquisizioni tematiche o relativistiche basterebbe, anche solo a livello di creatività tecnica, la visione di un paio di sequenza dettate da una comica irriverenza per voler scegliere la visione di questo film rispetto ad altri in una calma serata d’inverno. C’è dunque anche dell’intrattenimento, ma come tanti grandissimi del passato, funziona tramite una tranquilla invasione del cuore di chi sta guardando. Un acuto e dolcissimo trucco, insomma.

Nomi a caso da cui si è sicuramente partiti (senza per forza fare dei paragoni inutili)? Buster Keaton o Woody Allen tra i tanti. Ma forse, il discorso più importante, è usare un mostro travestito da illusione pronto a spiegare la sua natura anche alla più semplice delle menti: l’unico modo per far capire a cosa si è andati incontro e a cosa si potrebbe ritornare? Si cerca in definitiva di comprendere come, sulla Terra, sia avvenuta una delle azioni più incomprensibilmente mostruose mai avvenute. Un modo semplice per parlare con tutti di qualcosa che è fondamentale non dimenticare e non ripetere. Mai più. Un grazie rumorosissimo a Waititi è dunque dovuto, oltre a una rumorosa e grassa risata, ovvio.

Angelica Milia

 

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5

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Mangio film, faccio film.



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