Upload – e vissero per sempre (fino a esaurimento credito)
| Ideatore: Greg Daniels
Genere: fantascienza, commedia, satira, drammatico Durata: 24’-46′ (a episodio) Lingua originale: inglese Stagioni: 1 Episodi: 10 puntate Cast: Robbie Amell, Andy Allo, Chris Williams, Kevin Bigley, Owen Daniels, Allegra Edwards, Zainab Johnson Produzione: Prime Video Prima Tv: (Italia) 1 maggio 2020 |
Ve lo ricordate San Junipero?
Era uno degli episodi meno ansiogeni e più romantici di Black Mirror (terza stagione).
Ecco, se quell’episodio l’avesse scritto qualcuno con una vena più umoristica che malinconica, probabilmente il risultato sarebbe stato Upload.
La nuova serie Prime Video scritta da Greg Daniels (The Office, Parks and Recreation, Space Force) parte da uno spunto molto simile a quello di San Junipero: ci troviamo in un futuro prossimo in cui esiste la possibilità di caricare il proprio io (coscienza, personalità, ricordi… tutto il pacchetto) in case di riposo virtuali per continuare la propria “vita” anche dopo la morte e rimanere vicino ai propri cari, coi quali si può comunicare tranquillamente via telefono o computer.
Così, quando il giovane e vanitoso programmatore Nathan Brown si ritrova in fin di vita per colpa di un incidente d’auto, la petulante fidanzata Ingrid lo convince ad effettuare l’upload a Lakeview, la lussuosissima residenza digitale dove la sua ricca e potente famiglia ha già un posto riservato.

La parola d’ordine di Upload è senza dubbio: divertiamoci.
Una volta poste le basi di questa realtà futuristica, gli sceneggiatori si sono divertiti a trovare tutti i suoi lati comici e ad infilarli in otto episodi da una mezz’ora scarsa ciascuno: auto a guida autonoma, reality show coi neonati, case di riposo digitali “low cost” e chi più ne ha più ne metta. Un futuro che ricorda quello di Ritorno al futuro II aggiornato di trent’anni, di quelli che vengono fuori quando provi a immaginarti quali innovazioni potrebbero essere dietro l’angolo. C’è persino la stampante 3D che stampa hamburger e piatti pronti che, se non è un omaggio alla pizza reidratata di casa McFly, allora non so cosa sia.
Anche la nuova vita digitale di Nathan presta il fianco alle gag, con pop-up pubblicitari che compaiono a mezz’aria, contenuti premium da pagare a parte e persino un mercato nero nel dark-web.
Insomma, la classica serie da gustare senza impegno per farsi qualche risata, direte voi.
E avreste ragione!
Però.
Però va detto che quella comica non è l’unica sfumatura di Upload.
C’è una vena romantica non indifferente nel rapporto che si sviluppa tra Nathan e il suo “angelo” Nora, l’altra protagonista della serie, che lavora nel customer service di Lakeview col compito di assistere i suoi “ospiti”.

C’è il giallo sulle cause dell’incidente occorso a Nathan e sul perché alcune delle sue memorie si siano corrotte durante l’upload.
E c’è infine anche spazio per qualche riflessione sul significato di questa eterna “vita” digitale e su chi, soprattutto, possa davvero permettersela.
Insomma, divertimento sì, ma intelligente e variegato quanto basta per non rimanere soltanto una sfilza di gag senza costrutto. Per questo sono qui a consigliarvela.
E se proprio non riuscite a trovare delle mezz’ore per guardarla, vi toccherà aspettare che l’upload diventi realtà, così poi avrete tutto il tempo del mondo per mettervi in pari.
Se non finirete a vivere fra i “2 giga”, ovvio.
Andrea Ravasio
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