Fumetti

Published on Giugno 26th, 2020 | by Carla De Felice

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Murubutu: RAPconti illustrati. Intervista a Ernesto Anderle

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato dei RAPconti illustrati di Murubutu da Ernesto Anderle (BeccoGiallo).  Si tratta di un fumetto versatile e interessante che non è destinato soltanto a chi conosce già i brani del rapper. Le illustrazioni di Ernesto Anderle, infatti, sono in grado di appassionare sia i fan di vecchia data sia chi non ha mai ascoltato un brano di Murubutu. Per questo motivo ho contattato l’illustratore, che seguo da tempo sulle sue pagine social di Facebook e Instagram, e gli ho fatto qualche domanda su questo lavoro.

Ernesto Anderle

Ciao Ernesto e benvenuto su una banda di cefali. Sono molto felice di poterti fare qualche domanda sui Rapconti illustrati, libro che mi ha molto colpito. Com’è nata la collaborazione con Murubutu? Sei stato tu a proporti o viceversa?
La collaborazione con Murubutu è nata da una canzone: ” I marinai tornano tardi” che mi aveva fatto ascoltare mio fratello. Mi aveva molto emozionato così decisi di illustrarla e pubblicarla sulla mia pagina Roby il pettirosso. Il lavoro piacque a Murubutu che mi chiese di illustrarne altre due. Rimase soddisfatto e così ho cominciato a fare il visual artist durante i suoi concerti.

Ernesto Anderle

All’apparenza i vostri stili potrebbero sembrare praticamente opposti (tu delicato nelle forme e nei colori, lui più forte nei contenuti). Eppure nel lavoro traspare una bella armonia. Com’è stato lavorare insieme? Hai avuto carta bianca oppure Murubutu ti ha dato indicazioni?

Ho avuto totale libertà sia da parte sua che dalla casa editrice BeccoGiallo.

Io amo particolarmente Murubutu perché ha una capacità narrativa così forte che crea nella mia mente un immaginario preciso, come se avessi davanti agli occhi i personaggi di un libro. E proprio come per le trasposizioni cinematografiche di un libro, avevo paura di restare delusa. Invece il risultato è stato sorprendente. Come è stato disegnare questi testi? Da cosa ti sei lasciato guidare? Ti sei lasciato ispirare anche da qualche videoclip di Murubutu?

Non è difficile illustrare le storie di Murubutu essendo lui un grande narratore e abile nel descrivere luoghi e personaggi.

C’è qualche aneddoto particolare relativo alla fase di lavorazione?

Stavo ultimando una tavola sulla canzone ” La collina dei pioppi” e il mio gatto saltando sul tavolo da lavoro ha rovesciato la tazza del caffè sul disegno. Mi sono innamorato della tonalità seppia che questo ” incidente” aveva regalato al mio disegno è così decisi di acquerellare tutte le tavole della canzone color caffè anziché in bianco e nero.

La curiosità è cefala e perciò concedimi questa domanda: qual è stato per te il brano più difficile da disegnare?

Il brano più difficile è stato proprio “la collina dei pioppi”, è talmente bella che avevo il timore di sgualcirla illustradola perché il disegno di una canzone deve sempre inserirsi con rispetto in un libro, anche se è una mia interpretazione deve combaciare col mood del testo rispettandone la sensibilità.

Nel mio articolo su questo libro ho scritto che una delle cose belle di questo volume è che ne esistono varie modalità di lettura: soffermandosi solo sulle immagini, leggendo i testi, ascoltando contemporaneamente il brano protagonista del racconto. Tu come ne consigli la lettura?

Essendo un libro poliedrico, non credo esista un modo migliore per leggerlo, ci si può soffermare un’ora su un disegno e un giorno intero su una frase. Dipende molto dalla sensibilità del lettore.

Intervista a cura di Carla De Felice

 

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L'unico vero realista è il visionario.



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