Libri

Published on Agosto 11th, 2020 | by cefalo precario

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La Traversata di Lancon

la traversata

Philippe Lancon, La traversata, Edizioni e/o, 460 p.

Charlie Hebdo non è solo un giornale di satira, ma un baluardo dell’essere contro tutto e tutti, un pugno nello stomaco ad un numero imprecisato di perbenisti e a tutto il mondo politically correct. La mattina del 7 gennaio del 2015, due jihadisti entrarono nella redazione del giornale di Parigi, e ammazzarono 12 persone, tra cui alcune firme storiche di vignette come il mai tanto compianto Wolinski. Charlie irrideva tutti, dai politici agli Dei, era ed è ancora uno sberleffo al senso comune. Chi volesse rivivere quel giorno tragico per la storia della Francia e di tutto il mondo occidentale, troverà in libreria La Traversata, (libro di 460 pagine edizioni e/o con la traduzione di Alberto Bracci), scritto da Philippe Lancon, collaboratore del giornale gravemente ferito dagli attentatori. Tra gli scaffali lo noterete subito: in copertina è raffigurato il Rosso Plastica di Alberto Burri. Un rosso che ci riporta alla memoria le foto della redazione, sporca di sangue, appena dopo l’attentato. Venti capitoli in cui Lancon ricostruisce i fatti con la minuziosità di un investigatore che entra per la prima volta in una stanza dove è stato commesso un delitto. Sconvolgente è il racconto degli attimi subito dopo la strage, cosi come la sua riabilitazione, con ben 15 operazioni chirurgiche alla mandibola, colpita da un proiettile. L’autore inizia la sua traversata incontrando nel suo vagare tra ospedali della capitale francese medici, infermieri, sale operatorie. Racconta le ansie e le paure della riabilitazione con una sorta di distacco emotivo, ed è forse questo il vero messaggio del libro: non c’è nessuna crociata contro una religione in particolare. Il protagonista è solo un giornalista innocente che, una volta entrato nella redazione di Charlie per discutere insieme ai suoi colleghi: “di come prendere il punto di vista o il fantasma più abietto e ridicolo e, tramite l’assurdo, trasformarlo in una grande risata come il massimo del cattivo gusto” ne uscirà su una barella, ferito nel corpo e nell’animo. Il mondo che veniva preso in giro dalle vignette aveva deciso di farsi sentire. La redazione di Charlie fu decimata ma, nonostante tutto, chi oggi va a Parigi può ancora trovarlo nelle edicole. Leggendo La Traversata si rende omaggio a degli uomini liberi che quel giorno di gennaio stavano lavorando, come il vignettista Tignous ritrovato morto mentre stringeva la sua matita tra le dita. Il loro sacrificio ci ricorda ogni giorno quanto sia importante difendere la libertà di espressione, anche se a volte può farci del male.

Adolfo Avella

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