PPZ – Pride and Prejudice and Zombies

Regia: Burr Steers
Durata: 108 min
Cast: Lily James, Sam Riley, Jack Huston, Douglas Booth, Bella Heathcote, Matt Smith, Charles Dance, Lena Headey,
Distribuzione: M2 Pictures
Uscita nelle sale: 4 febbraio 2016
Trama: Il classico di Jane Austin reinterpretato in chiave horror/zombie
“Mi sono preparata a questo per tutta la vita”
Prima di cominciare a parlare di questo PPZ di Burr Steers è necessario partire da un presupposto: come Jane Austen non c’è nessuno, e questo lo sappiamo tutti. Orgoglio e pregiudizio, il suo “own darling child”, è un’opera che, nonostante sia stata scritta più di 200 anni fa, è sempre attuale, adatta a tutti, romantica, divertente ed emozionante. Tutte abbiamo sognato un Mr Darcy, di essere cazzute come Lizzie Bennet e di essere protagoniste di intrighi e gelosie.
Dopo questa premessa che potrebbe sembrare retorica ma è invece indispensabile, possiamo cominciare a parlare di PPZ, Pride + Prejudice + Zombie. Cosa c’entrano gli zombie con Orgoglio e pregiudizio? Vi chiederete voi… c’entrano, c’entrano….

Il film in questione è tratto dal best seller di Seth Grahame-Smith (lo stesso de La Leggenda del Cacciatore di Vampiri, per capirci) ed edito in Italia da Nord con il titolo Orgoglio e pregiudizio e zombie. Non avendo mai letto il libro, nonostante ne fossi sempre stata incuriosita, mi sono avvicinata a questo film con la curiosità di una neofita. È forse questo il segreto per godere in pieno della sua visione: non avere alcun tipo di pretesa né pregiudizio e considerarlo un puro momento di intrattenimento cinematografico. Non pensate “Jane Austen non si tocca e bla bla bla”, limitatevi a prendere il film così come viene, per ridere all’occorrenza, e così sì che vi divertirete, eccome…

Dicevamo prima, Jane Austen e gli zombie. Ebbene sì, la trama di PPZ è la stessa di Orgoglio e pregiudizio, il film è fedelissimo alla storia, ripropone spesso pari pari i dialoghi originali con un piccolo particolare: c’è qualche “leggera” variazione. L’Inghilterra del diciannovesimo secolo è afflitta da una grande piaga: il Paese è invaso dai non morti (che praticamente sarebbero zombie) che spingono la popolazione a spostarsi al di fuori della città. Nessun posto è però davvero sicuro, gli zombie sono sempre in agguato e anche gli amici più stretti si possono trasformare in nemici famelici e selvaggi. Le sorelle Bennet non sono fanciulle educate nelle buone maniere, ma delle vere e proprie guerriere sexy, armi e coltelli alla giarrettiera, addestrate all’uso delle arti marziali cinesi e a difendersi con brutalità ma eleganza da eventuali attacchi.

I non morti di PPZ, invece, sono una simpatica variante degli zombie a cui siamo abituati, sono dotati di cervello e giudizio, e hanno addirittura progetti ed ambizioni politiche. Possono parlare, comunicare e molto spesso non si possono distinguere dai vivi.
Dire di più sulla trama sarebbe un peccato, il divertimento della visione sta proprio nello scoprire come gli zombie e Jane Austen si combinano assieme, ma voglio almeno dirvi una serie di motivi che dovrebbero (o potrebbero) spingervi a vederlo.
- 1. Mr Darcy è quel meraviglioso Sam Riley che in verità fa un po’ impressione all’inizio, perché per me è e sarà sempre Ian Curtis ma se la cava bene
- 2. Il signor Collins è quel simpaticone di Matt Smith aka l’undicesimo Doctor
- 3. Maschietti gioite perché Lizzie Bennet è sempre pronta a mostrare la sua ricca e prosperosa scollatura
- 4. C’è mezzo cast di Game of Thrones. Prima di tutto una superba Lena Headey, perfetta e autoritaria Catherine de Bourgh, ma anche Charles Dance aka Tyrion Lannister aka il signor Bennet (che sì, questa volta fa la parte di un padre comprensivo)
- 5. Jack Houston che fa quel grande infamone di Wickham.
- 6. La scena della confessione di Darcy a Lizzie è bellissima e super hot e vale già da sola la visione del film
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PPZ non è sicuramente un film che lascerà un segno indelebile nella storia del cinema ma non ha minimamente questa pretesa. Non si prende troppo sul serio e come tale dovrebbe essere guardato e considerato: un film di puro intrattenimento. C’è qualche pecca qua e là, nella seconda parte perde un po’ il ritmo, ma una visione la merita, anche solo per farsi un giudizio… E ricordate: lasciate ogni pregiudizio e pretesa voi che guardate….
Carla De Felice
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