TFF I giorno, venerdì 25 novembre
Oggi finalmente comincia il tanto atteso Torino Film Festival.
ore 12: prendo il pullman per andare a Via Verdi a ritirare l’accredito. Sono un po’ emozionata 🙂
Arrivo all’ufficio accrediti, non c’è molta fila per fortuna, e l’accredito è mio, yes, assieme a una borsetta del TFF, il bellissimo catalogo del Festival, ma soprattutto… un biglietto omaggio per il Museo del Cinema 😉
ore 13:30: fila interminabile per ritirare i biglietti blu per domani. Purtroppo nessun personaggio famoso, neanche Kim Rossi Stuart.
Io & Mariangela andiamo a prenderci un caffè: dobbiamo incastrare l’infinità dei film che vorremmo vedere in giornate fin troppo brevi per guardarli tutti.
ore 16:00: scendo di casa per andare a vedere il primo film: MIRACOLO A LA HAVRE di Aki Kaurismäki.
ore 16.30: arrivo al cinema Reposi, il film comincia tra un’ora e c’è già una fila lunghissima di accreditati che, come me, non vuole perdersi questo grande film. Il pubblico è misto, di tutte le età.
ore 17:00: finalmente riesco ad entrare e a prendere posto.
Alla fine del film, il pubblico della sala 3 del cinema Reposi applaude caloroso. Con loro anche io. Ma che bel film!
Come Crialese nel suo ultimo Terraferma, anche Kaurismaki affronta il tema scottante dell’immigrazione e lo fa in maniera del tutto originale: in forma di favola moderna. Il lustrascarpe Marcel Marx vive a La Havre, una piccola cittadina sul mare. Incontra un bambino africano, immigrato clandestinamente, e decide di aiutarlo ad andare a Londra per raggiungere sua madre. Ma Marcel non sarà solo nella sua impresa, anzi lo aiuterà tutto il paese. Un film davvero bello, divertente ma al tempo stesso di una sensibilità unica che colpisce dritto al cuore. Una galleria di personaggi simpatici, autentici. Un inno all’ottimismo, alla positività. Forse un po’ troppo buonista (come ho sentito dire da alcuni spettatori) ma in fondo, un po’ di ottimismo in più mica fa male? Voto: 8
ore 19:20: corsa contro il tempo per riuscire a vedere LIVING IN THE MATERIAL WORLD, il George Harrison di Martin Scorsese. Arrivo affannata, con la borsa rotta (perchè non ho portato con me quella del TFF?) ma riesco ad entrare in tempo. La sala non è molto piena, ma meglio cosi.
Non avevo letto con calma il programma, credevo che questo film durasse 126 minuti, invece ne dura 206… 🙂 C’è una piccola pausa, ma io personalmente avrei preferito non ci fosse.
Beh, che dire… mi sono commossa. Un documentario davvero bello, appassionante, che nonostante l’estrema lunghezza non annoia (se non a piccoli tratti). La prima parte si concentra sulla storia di George Harrison e dei Beatles; la seconda sulla sua carriera solista e il suo rapporto con il misticismo. Pieno di video inediti, interviste, registrazioni audio, LIVING IN THE MATERIAL WORLD è un must per tutti i fan dei Beatles e soprattutto per quelli di George Harrison. Quello che mi ha un po’ deluso è che si sente poco Scorsese (se non in qualche piccola parte) e forse a livello registico mi sarei aspettata qualcosa di piu’. Voto: 7+
ore 23:15: esco dal Cinema Reposi distrutta, affamata, ma torno a casa felicissima, perchè questo Torino Film Festival per me è cominciato con due film davvero splendidi! Non vedo l’ora che venga domani…
CARLA



