Derry Girls
| Ideatore: Lisa McGee
Genere: Comedy Durata: 30 minuti a episodio Lingua originale: inglese Stagioni: 1 Cast: Saoirse-Monica Jackson, Louisa Harland, Nicola Coughlan Distribuzione: Channel 4, Netflix Prima Tv: 4 gennaio 2018 |
TRAMA: Erin, sua cugina Orla e le loro amiche Clare e Michelle (incluso il povero cugino inglese di Michelle, James) sono quattro semplici ragazze cattoliche di Derry, in Irlanda del Nord. La serie segue la loro buffa adolescenza e la loro crescita, con lo sfondo del conflitto nord-irlandese (“The Troubles”) nella fase finale, gli anni ’90.

La compostezza, l’eleganza, la bellezza naturale.
I personaggi di Derry Girls sono tutto fuorché televisivi. Sono bruttini, a volte particolarmente stupidi, e spessissimo completamente ignari di quello che accade loro intorno, e del fatto di trovarsi nel centro esatto di avvenimenti storici fondamentali.
Capirete quindi che il livello di realismo è ai massimi possibili.
Le nostre ragazze nordirlandesi attraverseranno avventure incredibili, da una madonna piangente ai commenti fuori luogo della suora responsabile della loro scuola, sister Michael, forse il personaggio migliore di tutta la serie.

Emblema della Cristianità
Qual è quindi il punto di forza di quella che sembrerebbe l’ennesima serie teen del millennio? Intanto, la normalità delle protagoniste, il loro accento sfacciato, la loro solarità: non sono cupe come gli inglesi, non sono allegrone come i dublinesi. Sono come delle vrenzole nordeuropee, nate per sbaglio in un posto in cui piove 360 giorni l’anno, e gli altri 5 nevica.
Poi, l’arte tutta irlandese di non piangersi addosso, di ridere del paradosso, dell’assurdità.
La serie si snoda così tra noia adolescenziale, incidenti surreali, scambi culturali con studenti di Chernobyl e richiami sfacciati a Uccelli di rovo, portandoci lontano dai teen drama americani fatti di ragazzini ricchi, viziati e annoiati, che sembrano più degli adulti in miniatura (dei brutti adulti in miniatura) più che dei veri adolescenti.
Le isole del nord ci regalano l’ennesima perla: dopo My Mad Fat Diary, Moone Boy, Misfits, lo storico Skins, gli amici d’oltremanica tornano a insegnarci come si parla di ragazzi ai ragazzi, e di come l’adolescenza sia fatta di ben altro che macchine costose e party in piscina.
Soprattutto se intorno a te cattolici e protestanti si scontrano in una guerra infinita.
Perché vedere Derry Girls?
– Perché, in fondo in fondo, ho ancora 16 anni.
– Perché l’accento è meraviglioso.
– Perché anche basta serie tv USA
– Perché è vero.
– Perché amo le suore cattive.
Perché non vedere Derry Girls?
– Perché sono protestante.
– Perché la chiamo Londonderry.
– Perché preferisco la California.
– Perché se non c’è shipping mi annoio.
– Perché non ho senso dell’umorismo e ne vado fiero.
Selvaggia Serini
Summary:



