Fumetti Il futuro nei denti 

Published on Maggio 7th, 2020 | by Giorgia Recchia

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Il futuro nei denti di Giangioff

Una vecchia canzone dei Perturbazione recita: “(…) In un batter di ciglia, un momento di gioia pura… Dopo il buio è calato, più veloce di prima (…)”.

Questa frase riassume perfettamente i miei sentimenti al termine della lettura del fumetto Il futuro nei denti di Giangioff, al secolo Gianluca Giovannini, edito da Fumetti di Cane, casa editrice indipendente con lo scopo di pubblicare “fumetti di sesso, di morte, di politica, di religione, di cose molto brutte e di cose molto belle, di questo tempo”

La storia è quella di Marco, un ragazzo poco più che ventenne che, contrariamente a quello che la sua giovane età suggerirebbe, ha già perso ogni interesse a vivere. L’università non lo appassiona più, non trova stimoli per uscire da questo torpore. Da un giorno all’altro, però, le cose sembrano prendere una piega diversa: Marco conosce Daniela, una bella ragazza che gli palesa subito un interesse nei suoi confronti e dei nuovi amici che lo coinvolgono in una delle poche cose che ancora lo appassionano: la musica.

Il futuro nei denti

Ciò che colpisce immediatamente de Il futuro nei denti è la sua immediatezza, il modo in cui colpisce il lettore dolorosamente al cuore. Questa intensità è già resa evidente nella scelta del titolo: perché “Il futuro nei denti?” Probabilmente perché Giangioff vuole che il lettore percepisca il senso di smarrimento prima, di disperazione e dolore poi. Il futuro è qualcosa di incerto, inafferrabile, fumoso. Il futuro nei denti dà l’idea di un qualcosa che può essere colto solo in maniera dolorosa, un po’ come un pugno. Qualcosa che faccia mancare completamente il terreno sotto ai piedi. L’incipit del fumetto, poi, conferma ciò che il lettore aveva già percepito col titolo: il dolore arriva puntuale, diretto, con una forza e una intensità che mai ci si aspetterebbe da un disegnatore di soli 23 anni.

Il futuro nei denti

Giangioff riesce a trasmettere al lettore tutto il disagio, l’impotenza e la sensazione di non appartenenza di un’intera generazione, svuotata di senso e alla continua ricerca di qualcosa a cui aggrapparsi, e lo fa senza voli pindarici, senza inutili giri di parole e senza tentare, inutilmente, di indorare una pillola fin troppo amara. Come dice egli stesso: Tutto stava andando da dio, tutto è precipitato”.

L’immediatezza e l’intensità della storie vengono espresse perfettamente dai disegni del giovane fumettista. Le tavole sono caratterizzate da un tratto essenziale, senza colori, veloce e, di conseguenza, incisivo. Tale velocità è probabilmente dovuta al fatto che Giangioff comincia la sua carriera come creatore di piccoli sketch sulla sua pagina di Instagram dove, ça va sans dire, l’immediatezza è tutto. A prima vista lo stile ricorda molto quello di Gipi ma è più graffiante e il suo tratto è più “sporco” e veloce.

Il futuro nei denti

Il futuro nei denti è un fumetto adatto a chi non ha paura di affrontare la realtà a muso duro, senza sconti e senza edulcorazioni, a chi sa che per ogni salita c’è immancabilmente una discesa, a chi ha paura e non si vergogna a dirlo.

Giorgia Recchia

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