Recensioni

Published on Giugno 1st, 2022 | by Francesco Papadia

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Outer Range – Pascolo bucato, pascolo fortunato!

Titolo: Outer Range
Anno: 2022
Ideatori: Brian Watkins
Regia: Vari
Genere: Giallo, Drammatico, Neo-Western
Stagioni: 1
Episodi: 8
Durata: 43-62 min.
Interpreti: Josh Brolin, Lili Taylor, Imogen Poots, Will Patton
Distribuzione: Amazon Prime Video

Royal Abbott vive nel suo ranch in Wyoming con la moglie, due figli e la nipotina. La vita scorre lenta e apparentemente normale, ma il clima non è sereno. La mamma della bambina, Rebecca, è scomparsa da tanto tempo e non si sa che fine abbia fatto, gettando tutti nello sconforto. Un’altra cosa di cui la famiglia non è a conoscenza è che nel loro ranch c’è un buco gigantesco.
Due eventi in particolare complicheranno la vita della famigliola: l’arrivo di Autumn, una misteriosa ragazza che vuole accamparsi nel ranch per vivere un’avventura, e l’improvvisa attenzione dei potentissimi Tillerson, i loro vicini di casa, per il pascolo ovest degli Abbot. Guarda caso, quello dove c’è il buco. Questa è la premessa di Outer Range, serie originale Amazon, uscita ad aprile 2022.

Il western contemporaneo, negli ultimi anni, è stato teatro di trame molto interessanti e soprattutto è un genere in grado di essere plasmato e modificato secondo la convenienza dello scrittore/regista. Il creatore della serie, Brian Watkins, ha quindi voluto tingere le sconfinate lande del Wyoming di oscuro mistero. Fondendo la narrativa asciutta di Cormac McCarthy alla visione desolante, grottesca e onirica di David Lynch.

Il mistero della pietra misteriosa…

Il risultato è parzialmente riuscito. Tecnicamente la serie è ineccepibile. La regia ha un passo lento e rilassato, dando un’atmosfera rarefatta alla narrazione. Questa scelta è funzionale, dal momento che il tempo è l’elemento soprannaturale che muoverà gli ingranaggi della storia. La fotografia è puntuale nell’accentuare i ritmi narrativi, mostra un certo feticismo per l’effetto vertigo quando qualcuno è in difficoltà. I personaggi sono ben scritti e ben caratterizzati. Josh Brolin ha dimostrato in più di un’occasione di essere un cowboy duro e schivo, il ruolo di Royal Abbott sembra scritto apposta per lui. La famiglia Abbott è l’archetipo della (falsa) solidità. La famiglia Tillerson è l’incarnazione del caos e rappresenta la “quota Lynch” della serie. È chiassosa, strana, infida. Gli attori recitano tutti sopra le righe. Will Patton interpreta Wayne Tillerson, un potentissimo, malatissimo (in senso letterale) patriarca con l’ossessione per la terra di Abbott.

A fare da bilancia tra le due famiglie ci saranno la vice sceriffo Joy Hawk e la misteriosa Autumn. Hawk è una donna saggia, calma e intelligente. È la prima nativa americana, omosessuale, in campagna elettorale per il ruolo di sceriffo nel Wyoming. Autumn (Imogen Poots) è una ragazza apparentemente buona e tranquilla. Niente di più falso.

“Mannaggia al diavoletto che ci ha fatto litigar…'”

Outer Range ha un gran potenziale, parzialmente espresso: da un lato vi catapulterà immediatamente nella storia, ma il lato più onirico e soprattutto quello grottesco a volte si incastra un po’ a forza. Ha motivo di esserci ma “Lynch lo avrebbe fatto meglio”. Se vi piacciono le serie dal passo lento, la frontiera McCarthiana e i paradossi temporali, Outer Range potrebbe fare al caso vostro.

Perché vedere Outer Range?
– Perché mi piace cavalcare su pianure sconfinate.
– Perché mi manca Twin Peaks.
– Perché Josh Brolin va visto sempre.

Perché non vedere Outer Range?
– Perché vivo in Florida.
– Perché mi piace che il tempo vada avanti e non indietro.
– Perché ho paura del vuoto.

Francesco Papadia

 

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