Appunti di vita vol. 1 – Boulet
Negli ultimi anni la casa editrice Bao Publishing ha accolto tra le sue braccia artisti pluripremiati che sono stati definitivamente consacrati nell’Olimpo dei fumettisti internazionali, ma anche autori sconosciuti e immediatamente diventati una rivelazione agli occhi del pubblico. È proprio per questo motivo che la Bao non poteva lasciarsi sfuggire Appunti di vita – 1. Born to be a larva del francese Boulet.

Appunti di vita – Volume 1. Boulet. Bao Publishing 2015. € 18,00
L’autore, al secolo Gilles Roussel, è già noto da anni nel suo paese per Bouletcorp.com, il blog sul quale è solito pubblicare le sue bande dessinée (che in francese significa fumetto). Il sito ha avuto talmente tanto successo in Francia da richiedere una versione tradotta in inglese, così da rendere l’autore noto anche al di fuori dei confini nazionali. A questo punto molti di voi potrebbero avere un dejà vu. Nel nostro paese, infatti, non si può parlare di blog a fumetti senza pensare a Michele Rech, artista romano, meglio noto al grande pubblico con lo pseudonimo di Zerocalcare. Mai associazione mentale fu più azzeccata. Gli osservatori più attenti avranno infatti notato che la copertina del libro è firmata, per l’appunto, Zerocalcare. Inoltre, sfogliando Appunti di vita, la prima cosa in cui ci imbatteremo sarà una prefazione rigorosamente a fumetti del nostro amato conterraneo che dichiara, spiritosamente, senza mezzi termini, e risultando essere un po’ troppo severo con se stesso, di aver spudoratamente copiato lo stile e le idee dell’artista transalpino.
Mettendo a confronto i due fumettisti è indubbio che i punti di contatto siano molteplici, tuttavia numerose sono le differenze. Una su tutte il background culturale: Boulet, che appartiene a una generazione precedente rispetto a Zerocalcare, ha studiato alla Scuola Superiore di Arti Figurative di Strasburgo e ha pubblicato varie opere prima di dare vita a Bouletcorp.com nel 2004. Diverso il percorso di Rech, che comincerà la sua carriera di fumettista soprattutto nei centri sociali e che aprirà, invece, il suo blog soltanto nel 2011.

Di contro gli autori hanno un modo di raccontarsi e di includere il lettore nella loro quotidianità che li accomuna, a partire dalle difficoltà che comporta essere un fumettista, e descrivono perfettamente le esperienze lavorative vissute con entusiasmo e, contemporaneamente, con tanto stress, ma anche i dubbi, le paure e gli interrogativi che entrambi provano ed esprimono attraverso le strisce.

Boulet riesce, in maniera più che convincente, a narrarci la sua realtà attraverso le immagini e, in alcuni casi, a ironizzare sul mondo che lo circonda in maniera divertente e mai scontata, portando con sé il lettore per fiere fumettistiche in giro per la Francia e per il globo, coinvolgendolo in invettive contro la società nazionale dei trasporti, strappandogli grasse risate quando viene importunato da fan troppo esigenti e un po’ stalker che lo sfiniscono.

Altrettanto degna di nota è la vera e propria evoluzione stilistica dell’artista francese: Appunti di vita, infatti, è una raccolta di lavori che va dal 2004 al 2006 in cui i disegni si fanno via via più accurati, colorati e, in alcuni casi, palesemente più intimisti. La struttura risulta unitaria anche se le strisce sono autoconclusive, e questo lo si deve a personaggi e situazioni che si ripropongono, un po’ come nella vita reale. Il lettore viene completamente assorbito dal mondo di Roussel, al punto da non desiderare altro, una volta chiuso il volume, che poter avere tra le mani una nuova raccolta di lavori.
Giorgia Recchia
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