Chi ha inventato le parole – Traffic 2011
Notti di musica per i cefali d’estate. Notti per apprezzare ciò che il giorno abbaglia.
Come le parole. Belle, semplici, antiche. Sono lì da una vita e poi arriva qualcuno che le combina nel giusto modo, appoggiandole sulla giusta musica. E ci sembrano migliori, ci sembrano chiavi. Diventano immortali. Sempre per sempre. Le hai cantate al semaforo chiuso nella tua scatola che ti isola dalle altre scatole, te le sei iniettate nel cervello tramite il tuo i-pod mentre dal finestrino di un aereo guardavi le cose e le case che lasciavi, le hai dedicate e pensate e ripetute e amate. Adesso sei qui, in una notte d’estate, e le stesse parole le canti con chi le ha inventate, con chi le ha incastrate. Qui, a sentirti parte della stessa terra di paese, a guardare le stelle e scoprire che sono milioni di milioni, e cercare di buttarci dentro questo mio enorme cuore. E partecipare a questo grandioso inno alla vita che è la musica, questo maestoso rumore che rompe il silenzio. E partecipare a una storia, nessuno si senta escluso.
Per questo viva l’Italia: che regala emozioni, che si riunisce in un coro. Fatta da chi sceglie con chi duettare, da chi riesce a mettersi da parte diventando chitarra quando una voce nuova ha il coraggio di urlare di non preoccuparsi se gli alberghi appena costruiti coprono i tramonti. Il coraggio di invitarci tutti ad un rave sull’Enterprise. E viva il cielo, che invece non ha avuto il coraggio di piovere per non rovinare tutto, tenendo al minimo il battito e controllando il respiro. E viva la musica perché crede nei miracoli che la gente può fare. Perché è la gente che fa la storia. Viva Francesco De Gregori, che per questa notte d’estate ha scelto al suo fianco Vasco Brondi e Cristina Donà.




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