Eretico Caparezza Tour
Fino a ieri sera mai fatto tardi ad un concerto, evidentemente mancava l’eccezione. Si fa tardi anche perché ci si imbatte in un parcheggiatore che manco scesi dalla macchina ci chiede: ” cinema o concerto”, “concerto” e lui di rimando” allò so 5 euro”, “eh?”, “uagliò voi mi costringete a controllare la macchina fino a mezzanotte”. Costringete a controllare la macchina detto da un parcheggiatore abusivo mi sa tanto di ossimoro. Superato lo scoglio parcheggio ci avviamo verso l’ingresso e qui si verifica la seconda eccezione alla regola della serata: quella della puntualità degli artisti. Insomma, la legge di Murphy è stata applicata alla perfezione.

Ore 21 e 42. Entriamo che il buon Caparezza ha appena finito di cantare la prima canzone. Il concerto è uno spettacolo tutto tondo. Ci si diverte, si balla, si canta e si suda. Come prevedibile, la scaletta è un susseguirsi di canzoni dell’ultimo album, ma anche di vecchi classici come “Eroe” o “Chi cazzo me lo fa fare” , “Vieni a ballare in Puglia” , la trascinante “Vengo dalla luna” e “Inno verdano” con tanto di fintobandiereleghiste al seguito. Non si ha neanche il tempo di una piccola pausa e di accennare al tipico coretto “Fuori, fuori, fuori” che si parte con i bis. Si finisce dopo due ore tirate di musica. Usciamo sudati e contenti alle 11 e 40. Del parcheggiatore usuraio neanche l’ombra. La prossima volta che fate tardi e beccate un parcheggiatore non dite concerto ma cinema, forse vi fa lo sconto.




