Hugo Cabret
(USA 2011)
Regia: Martin Scorsese
Genere: Avventura
Durata: 125 min
Cast: Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield, Chloe Moretz, Ray Winstone, Jude Law, Emily Mortimer, Kevin Eldon
Soggetto: Brian Selznick
Sceneggiatura: John Logan
Fotografia: Robert Richarson
Montaggio: Thelma Shoonmaker
Musiche: Howard Shore
Distribuzione: 01 distribution
Uscita nelle sale: 3 febbraio 2012
Hugo Cabret è un giovane orfano che vive, solo, nella stazione di Paris-Montparnasse. Figlio di un orologiaio, aiuta il padre nel suo lavoro, appassionandosi particolarmente a un vecchio automa meccanico che sembra racchiudere un qualche segreto. Dopo la morte del padre viene affidato allo zio che è il responsabile della manutenzione degli orologi della stazione…
Di primo acchito, stupisce il fatto che il vecchio Scorsese abbia realizzato proprio questo soggetto, solo apparentemente fuori dai suoi binari. In realtà, a ben guardare, il tema è quasi lo stesso di Taxi Driver, cioè l’uomo che si scontra con i propri sogni, le proprie aspettative, e cerca un posto nel mondo. Stavolta Martin da’ a tutto ciò un abito da film per ragazzi. Ma il messaggio è assolutamente rivolto agli adulti disillusi e disincantati, e riguarda proprio la necessità di ritrovare lo stupore nell’arte come nella vita. Discorso applicabile sia nella ricezione della realtà (i due ragazzi appassionati di cinema e letteratura) che nella produzione dei sogni (il vecchio Melies – interpretato da un ottimo Ben Kingsley – che sembra intrappolato dal rifiuto di ripensare con lucidità al proprio passato di cineasta perché ormai incapace di sognare). Alla fine, a vincere sarà la magia illusoria del cinema: che trionfa anche grazie allo stupendo 3D usato da Scorsese, che non indulge a spettacolarità gratuite ma viene utilizzato creativamente per dare profondità e nuovo valore alle bizzarre scenografie del vecchio regista. Come dire: il nuovo utilizzato per ricreare l’incanto del vecchio.
Giuseppe D’Alessandro
voto: 8
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