Monsters

Regia: Gareth Edwards
Cast: Scott McNairy, Whitney Able
Anno: 2010
Durata: 94′
Sono il tipo di persona che si emoziona coi mostri. Soprattutto se questi mostri incarnano le nostre paure, i nostri limiti, le nostre frustrazioni e la nostra forza intima, quella legata alla natura e all’esistenza nella sua accezione più alta. Se poi questi mostri vengono celati, come un sentimento, rivelati come una meraviglia, trattati non come nemici ma come pure percezioni fattesi materia in modo tale da metterci faccia a faccia coi nostri limiti, ecco, lì tendo a sbriciolarmi.
Faccio questa introduzione perché Monsters non è solo l’opera prima del regista del recente Godzilla (se non l’avete visto vergognatevi e recuperatelo, non è un monster-movie come tutti gli altri ed è la cosa più lontana dalla versione di Emmerich del 1998) ma soprattutto una lettera d’amore alla natura e alla sua straziante forza bruta, al modo in cui ci mozza il fiato quando ci sentiamo schiacciati da quella sua supremazia che tendiamo tanto spesso a dimenticare.
Come un poemetto d’avventura, c’è un eroe non troppo stilizzato, un po’ guascone e un po’ approfittatore, una principessa leggera ed eterea da far arrivare dal punto A al punto B e in mezzo una zona contaminata da qualcosa che vedremo nella sua interezza solo nell’ultima scena.
Preferisco non svelare troppo di questo luminosissimo esordio, realizzato da Edwards con l’aiuto di sette persone e 500.000 dollari, curatore unico di ogni aspetto, dalla sceneggiatura libera di essere rivisitata attraverso l’improvvisazione dei due attori protagonisti fino agli effetti visivi di cui è esperto. Posso solo dirvi di guardarlo sfidandovi a non sentirvi un po’ più completi dopo il suo incredibile, lirico e visionario finale.
Angelica Milia
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