Cefalo da 90

Published on Mar 13th, 2015 | by Carla De Felice

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Cefalo da 90: Alessandro Canino

Nostalgia canaglia che prende un cefalo proprio quando non vuole, a tradimento, con una canzone, un programma TV o un telefilm rigorosamente 90’s. Dove sono finiti quegli anni? Che fine hanno fatto i grandi della nostra adolescenza? Abbiamo deciso allora di scoprirlo parlando con i diretti interessati: i protagonisti di quegli anni. Ogni mese, in esclusiva su Una banda di cefali, un’intervista vi svelerà tutto quello che avreste voluto sapere sui personaggi che hanno fatto la storia di quel decennio ma che non avete mai osato chiedere.

Anno 1992. Un giovane e timido cantante si presenta al Festival di Sanremo e rompe il muro dell’omertà, raccontando il dramma moderno delle feste delle medie. Da quel giorno Brutta è diventata l’inno dei tanti che hanno deciso di prendere il coraggio a due mani per sfidare quell’allegria di là in salotto.
Avete capito bene di chi stiamo parlando: la prima intervista del cefalo da 90 spetta al mitico Alessandro Canino!

alessandro canino

Ciao Alessandro. Una prima domanda per rompere il ghiaccio: chi è Alessandro Canino? Cosa ha fatto in questi anni? Raccontaci un po’ di te.

Solitamente non mi piace parlare di me stesso anche perché non è molto facile per quanto mi riguarda, sono una persona fondamentalmente molto timida e rispettosa. Posso dirvi che nasco a Firenze nel 1973, una città che amo con tutto me stesso e che negli anni ho scelto e riscelto più volte viaggiando molto per il mondo. E’ appunto facendo tanta esperienza in molti paesi (concerti, manifestazioni etc. etc.) che oggi sono un uomo maturo con idee chiare e progetti importanti, recentemente ho pubblicato un nuovo disco che si intitola “IO”,12 brani inediti che mi rappresentano totalmente e che da un po’ di tempo sognavo di poter realizzare.

alessandro-canino

Brutta, è inutile negarlo, è stata utilizzata come una clava sulla nostra adolescenza. Ciò nonostante bisogna ammettere che ci ha reso più forti. In epoca di bullismo e complessi adolescenziali, Brutta non è solo il manifesto della nostra generazione di giovani cresciuti negli anni 90, ma il suo messaggio è ancora attuale. Cosa fa secondo te quella donna adesso? Cosa ne è stato di quell’acciughina?

Brutta è stata ed è tutt’ora un inno a credere in se stessi. Credo che tutti siamo passati da quel momento in adolescenza in cui tutto sembra andarti contro, gli occhiali per correggere la vista, l’apparecchio odontoiatrico per curare i denti, e una visione di noi stessi magari un po’ distorta. Oggi, da notizie che ho avuto, la protagonista si è sposata e ha due figli ed è una bella ragazza: quindi come dico sempre il credere fortemente in se stessi aiuta sempre, quello che conta in ogni situazione è quanto la nostra volontà ci fa affrontare le situazioni e ci aiuta a superarle.

Partiamo con una prima curiosità cefala: approssimativamente quante volte hai cantato Brutta? La canti ancora? E soprattutto, sei mai arrivato ad “odiarla”?

Sinceramente non le ho mai contate ma credo migliaia se si pensa in quante nazioni l’ho eseguita, è sempre stata rinnovata da nuovi arrangiamenti e quindi il piacere di cantarla non manca mai, non posso fare una serata o un concerto senza eseguirla, ormai è una canzone senza tempo.

Si sente spesso dire :”Non ci sono più le canzoni di Sanremo di una volta, quelle che canticchiavi da subito sotto la doccia e imparavi immediatamente a memoria. ” Tipo Brutta e Tututu. Pensi che quest’ultima edizione del Festival abbia confermato quest’affermazione? Cosa ne pensi della vittoria del Volo? Chi avrebbe dovuto vincere secondo te?

Purtroppo trovo che da anni non c’è più la canzone di una volta, forse perché si da più spazio allo spettacolo e meno alla musica, la manifestazione però si chiama SANREMO Festival della Canzone Italiana e quindi secondo me si dovrebbe tornare a dare più importanza alle canzoni, quest’anno non l’ho seguito molto ma da quello che sento dire comunque gli ascolti sono buoni, per quanto riguarda i vincitori se il pubblico ha decretato questo significa che va bene così.

E a proposito delle tue partecipazioni a Sanremo, hai aneddoti o racconti divertenti da raccontarci?

Ce ne sono molti onestamente, molti legati all’emozione che si prova a salire su quel palco, ma oltre alla dimostrazione di affetto del pubblico e i miei fan ve ne dico una su tutte. Dopo la prima serata del Festival del 92 mi avvicina una signora, dietro le quinte, e mi passa un telefono cellulare dicendomi che c’è una persona che si vuol complimentare con me. Io dico “pronto”, e quello che scopro dopo poche parole è che dall’altro capo del telefono c’era Lucio Dalla che mi riempiva di complimenti e faceva previsioni su Brutta. Beh devo dirvi che in quel momento ho retto veramente dal non svenire dalla gioia. La fortuna di conoscerlo poi negli anni successivi è qualcosa che rimarrà sempre vivo nei miei ricordi e nella mia esperienza non solo musicale ma di vita.

Siamo cefali, quindi per luogo comune curiosi di natura, per cui perdonaci questa domanda: quando non premi play su un disco di Alessandro Canino, cosa ascolti?

Sinceramente vi dico che ascolto tanta musica, poco la mia, anche perché la lavorazione di un nuovo disco ti porta allo sfinimento dell’ascolto dello stesso, anzi è bello riascoltarlo dopo un po’ ti fa provare sempre nuove emozioni. La musica va ascoltata tutta a 360 gradi, come dire, un professionista deve avere una cultura musicale generale e quindi fa parte anche questo del lavoro di un cantante.

Che rapporto hai con i tuoi fan?

Fantastico, negli anni mi sono stati sempre vicino prima con le lettere che mi scrivevano, avevo sempre la posta piena, ma negli ultimi anni con l’avvento dei social network la loro vicinanza diretta e giornaliera si è fatta sentire ancora di più e voglio ringraziarli veramente tutti perché ogni giorno mi fanno sentire che ci sono e per me questo è importantissimo, un grazie al loro dal profondo del mio cuore.

Domanda da parte di tutti noi nostalgici: dove possiamo trovarti o vederti? Hai in programma concerti o esibizioni?

Presto partirà un Tour che mi vedrà in molte città italiane e anche estere il mio invito va a tutti voi di venirmi a trovare e venire a scoprire il nuovo Alessandro Canino tutte le notizie sono sul mio sito dove troverete i collegamenti a tutto, compresi i miei social network.

Ringrazio voi per l’intervista e vi abbraccio.

Grazie di cuore, adesso siamo cefali contenti 🙂

Buona fortuna!

Ringraziamo ancora una volta Alessandro per la sua gentilezza e disponibilità:)

Rubrica e intervista a cura di Anna Giordano, Carla De Felice, Fabio D’Angelo

Illustrazione di copertina di Anna Giordano

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L'unico vero realista è il visionario.



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