La fiera verrà distrutta all’alba
La fiera verrà distrutta all’alba
“Quando non ci sarà più posto sugli scaffali, gli editori ritorneranno sulla terra.”
Bisogna ammetterlo: il mondo dell’editoria è affascinante, stimolante ma snervante al tempo stesso. Pullula di copertine, libri, direttori editoriali, editori, scrittori, illustratori, critici, intellettuali spocchiosi, blogger, giornalisti, fotografi, igers, hashtags, social media manager e tante altre categorie ancora in fase di definizione. Snobismo, superiorità intellettuale, complimenti (sinceri?!), racconti nel cassetto, manoscritti, curriculum, post e pagine artista su Facebook con un’unica (o almeno prevalente) costante: la visibilità e la sua inarrestabile ricerca. Bisogna conoscere e farsi conoscere, creare una rete di contatti, essere al passo con le novità e le ultime mode, avere i like giusti, postare la foto o il video più adatti per ottenere un’immagine mediatica di spessore. Tutto questo, nell’ultimo periodo, sembra voler compromettere quella che è la questione centrale: la letteratura e l’amore per la lettura. Eppure, nonostante ciò, ci piace per (s)fortuna lo stesso così com’è e proprio non possiamo farne a meno.
“Il mondo si è rivoltato come un calzino. Nessuno ha il coraggio di ammetterlo, ma la sensazione è che il numero degli aspiranti scrittori, grafici e redattori, abbia superato quello dei lettori dell’ordine di un paio di grandezze almeno…”
La fiera verrà distrutta all’alba di Angelo Orlando Meloni (Intermezzi editore), riesce a racchiudere in esattamente 70 pagine una riflessione critica intelligente, ardita e profonda del mondo dell’editoria al giorno d’oggi. Angelo Orlando Meloni immagina un futuro più o meno remoto, in cui la situazione editoriale ai tempi dei social network è alquanto esasperata. Gli scrittori (o soprattutto aspiranti tali) sono il doppio dei lettori e la loro fama di visibilità è amplificata all’ennesima potenza. Gli editori, ormai stremati, sono rinchiusi nei loro bunker per evitare gli appostamenti a sorpresa degli autori frustrati, disposti a tutto pur di consegnare un manoscritto. Anche i giornalisti non se la passano meglio: i giornali sono infatti in feroce concorrenza tra loro e ognuno cerca l’escamotage più malato per sopraffare il proprio rivale. Enzo Losanga, cameriere di Pachino e autore del romanzo Sono felice, si ritrova, suo malgrado, protagonista di un vortice imprevedibile di eventi e incontri sempre più surreali, con tanto di ritorno di zombi o meglio editori viventi…
Il racconto di Angelo Orlando Meloni vi terrà con il fiato sospeso e si farà leggere (anche più volte) senza pause, regalandovi a ogni nuova lettura un’esperienza diversa. Con uno stile a tratti poetico, Angelo Orlando Meloni riesce ad amalgamare molti generi diversi – fiaba satirica, romanzo horror e di fantascienza – e a regalare una galleria di personaggi unici ed esilaranti nella loro verosimiglianza. Un libro intelligente e ricco di verve, visionario al punto giusto che tra il divertimento e la follia strappa tante risate ma lascia in bocca un retrogusto amaro, e nel quale, per chi bazzica più o meno in determinati ambienti, sarà impossibile non identificarsi.
Carla De Felice
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