Octave

Octave, di David Chauvel, Alfred, Walter. Tunué, collana Tipitondi. pp 128
“Io sono solo un bambino, sai, non vedo proprio cosa potrei fare per aiutarti.”
Nel mare dei graphic novel ci siamo imbattuti per caso nel dolcissimo Octave, scritto da David Chauvel e disegnato da Alfred. Il volume, vincitore nel 2011 del premio Gran Giunigi a Lucca per la migliore sceneggiatura, ha inaugurato nel 2010 la collana Tunué Tipitondi pensata per i lettori più piccoli (che conta adesso più di 30 volumi) ed è disponibile in ristampa dal 14 luglio.
Non parliamo spesso di letteratura per ragazzi, ma per Octave è stato amore a prima vista e non servono troppe parole per capire perché….

Come suggerito dal titolo, il protagonista di queste 4 avventure si chiama Octave, è un bimbo ma “non è come gli altri umani.” È orfano di padre e vive da solo con la mamma in una casetta di pescatori vicino all’oceano. È un piccolo brontolone, capriccioso e pauroso, ma ha un cuore grande e tutto questo lo rende immediatamente simpatico. Il lettore capisce infatti da subito che questo lato un po’ irascibile è solo un modo per nascondere le sue insicurezze.

Ognuna della quattro storie del volume si apre con la stessa formula: Octave che battibecca con il lettore e rifiuta qualcosa in maniera categorica e ripetuta. Una serie di eventi e personaggi, però, lo porterà a dover risolvere delle questioni superando ogni volta una nuova paura.
Octave vive vicino all’oceano ma è spaventato dall’acqua e non sa nuotare. Quel mare, infatti, è lo stesso che gli ha portato via il papà quando era più piccolo e da allora “gli fa tanta, tanta paura”. Il primo a fargli cambiare idea è un capidoglio che lo porterà con sé per esaltanti avventure acquatiche e gli insegnerà anche a nuotare.

Nel corso delle varie storie, che sono quasi delle piccole fiabe, Octave correrà in soccorso di una balena, lotterà contro la pesca di frodo, aiuterà un pinguino papua a tornare a casa e salverà alcuni uccelli da un parco acquatico. Octave è così generoso che è disposto a superare le sue paure pur di aiutare gli altri, e nel farlo deve occuparsi di aspetti importanti come la salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, la tutela delle specie animali, e impara anche a comprendere il valore della famiglia, del rispetto e dell’amicizia. Egli è dunque un piccolo eroe, un esempio da seguire, che con il suo coraggio e la sua goffaggine si trova a dover salvare gli animali dai guai che combinano i grandi.
I disegni del fumettista francese Alfred (colori suoi e di Walter) sono morbidi e fluidi, quasi come le onde del mare, e a tratti si ha l’impressione che siano animati. Sono ricchi di dettagli ma mai troppo carichi e saturi e le scelte cromatiche sempre ponderate. Svolgono poi un ruolo fondamentale per distinguere la realtà dal sogno, cambiando stile e diventando più sfocati e dai contorni incerti per rappresentare i momenti onirici.

I dialoghi di Octave diretti e immediati, il protagonista adorabile e buffo, le storie magiche e ricche di spunti e i meravigliosi disegni rendono questo volume un piccolo gioiello da pescare e ripescare in varie fasi della vita. Una storia adatta ai bambini dai 7 anni in su, senza limite di età, che per le tante avventure acquatiche non poteva non farsi amare da noi cefali, sostenitori per eccellenza della cultura ittica.
Carla De Felice
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