Rufolo

Fabio Tonetto, Rufolo. Eris edizioni, 2016 pp 104
Basta guardare anche solo pochi lavori di Fabio Tonetto, artista piemontese classe 1983, per accorgersi di quanto sia versatile e amante della sperimentazione. Lui è un artista multidisciplinare: illustratore, fumettista, animatore. Ha già lavorato per Cartoon Network, collaborato con riviste del calibro di Rolling Stones e Vice Usa e preso parte a progetti di autoproduzione. Ha un modo tutto suo di lavorare con la materia: la modella, la fonde, la anima.
Tutte queste caratteristiche sono perfettamente riassunte in Rufolo, il suo primo volume a fumetti di 104 pagine pubblicato da Eris edizioni e presentato in anteprima al Treviso Comic Book Festival.
Una premessa è necessaria: Rufolo è un lavoro così particolare che la cosa migliore sarebbe aprirlo e farsi sorprendere, senza avere la più pallida idea di cosa sia o di cosa parli. Una cosa però posso dirla: se siete alla ricerca di un fumetto/graphic novel nel senso tradizionale del termine, con una storia definita, un chiaro filo conduttore o siete facilmente suggestionabili, ahimè, Rufolo non fa per voi.
RUFOLO BOOK TRAILER from Fabio Tonetto on Vimeo.
Rufolo è un omino arancione all’apparenza grazioso e tenero. Sembra fatto di didò, è tondo e gommoso. Si trova spesso in compagnia del signor Atti, una specie di cane nero con la testa a punta. Ma l’abito non fa il monaco, lo sappiamo bene, e in questo caso più che mai. Quelli che infatti sembrano personaggi innocenti e innocui sono in realtà inquietanti, angoscianti e anche un po’ ansiogeni, pronti a popolare senza pietà i vostri prossimi incubi.

Nelle 104 pagine del volume si susseguono infatti situazioni surreali all’insegna del non sense. A disorientare il lettore, però, non sono tanto gli episodi in sé, quanto piuttosto la reazione dei personaggi a quello che accade: la loro disinvoltura nell’affrontare le situazioni più assurde è davvero invidiabile. Nel loro mondo non esistono buoni e cattivi, male e bene, leggi morali o fisiche. Tutto è normale e loro restano impassibili, indifferenti, senza scomporsi neanche quando le conseguenze degli eventi appaiono estreme ai nostri occhi. Ogni situazione prende sempre una piega imprevedibile, fuori da ogni logica, e loro restano lì, carini e teneri, in netto contrasto con la natura grottesca (e spesso anche crudele) di quello che sta succedendo.

I personaggi di Tonetto si muovono su uno sfondo di carta bianca. Sono essenziali, semplici, privi di fronzoli ma non per questo poco espressivi, anzi, spesso sono piccoli dettagli a renderli ancora più inquietanti. La loro forma richiama le figure di plastilina, lo stile quello dei primi cartoni animati frame-to-frame. Le figure, infatti, hanno tutte una forte dinamicità e sembrano quasi muoversi sul foglio.

Rufolo è insomma una lettura fuori da ogni canone che in poche pagine riesce a intontire e provocare stati d’animo contrastanti: affetto, empatia ma anche tanta ansia e angoscia. Gli episodi continuano a martellarti anche a lettura conclusa, e ti lasciano con quel senso di insoddisfazione perché in fondo, nonostante tutto, non ne hai ancora abbastanza. Un lavoro che affascina e inquieta al tempo stesso, e che ha tutte le carte in regola per diventare una nuova e appassionante serie a fumetti.
Carla De Felice
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