Le avventure di Erasmo. Elogio dell’acqua
Prima di iniziare a parlare di Le avventure di Erasmo. Elogio dell’acqua di Daniela Maddalena, edito da Marcos y Marcos, sento il bisogno di fare una piccola premessa: mai e poi mai sottovalutare la letteratura per ragazzi. Mai pensare, quando si sfoglia uno di questi libri, di trovarsi solo di fronte alle così dette “favolette” o a storielle capaci di rincuorare gli adolescenti dei loro piccoli problemi di tutti i giorni.
No, non è affatto così, perché scrivere per i ragazzi – così come per i bambini – è una missione difficilissima, poiché non esistono lettori più esigenti di loro: fare a gara con le loro aspettative e fantasie è davvero difficile, e questa sfida, a mio parere, è stata vinta con grande successo dall’autrice.
Erasmo è un ragazzino di tredici anni dallo spirito avventuriero e con un animo molto rock, e il suo obiettivo è ritrovare suo padre, capitano di una nave, partito e mai più ritornato. In questa ricerca marina Erasmo è accompagnato da sua zia, una bizzarra e divertente guida e guardia del corpo, specializzata in antologia ed epica – le materie in cui era più forte a scuola – capace di parlare sempre in versi, facendo continui riferimenti alle più belle pagine della letteratura di cui si ha memoria.
Erasmo e la zia sono personaggi poco convenzionali, come lo sono anche le situazioni in cui finiscono per trovarsi mentre sono alla disperata ricerca del capitano: all’inizio, ad esempio, finiscono in un concerto rock, dove il cantante è uno squalo che canta in playback, e dopo un po’ su un’arca, dove dovranno affrontare un arcigno regista che «assomiglia a Dalì».
Molti, inoltre, sono i riferimenti alle più grandi avventure marine che la storia conosce: dalle sirene di Ulisse, alla balena di Pinocchio, in questa storia rivivono molti personaggi che hanno già hanno navigato nel mare della fantasia di lettori e scrittori del passato. Tra queste pagine, però, rivivono grazie ad un’ironia frizzante che non dà tregua al lettore: la scrittura della Maddalena stimola la fantasia ed il buonumore creando personaggi e situazioni davvero esilaranti, semplici e surreali allo stesso tempo. Sono soprattutto le rime usate dalla zia, geniali e divertenti, a rendere l’idea della bravura dell’autrice, capace di creare uno strambo universo con enorme naturalezza, al punto da far apparire quasi verosimile tutto ciò che accade ai due protagonisti.
Le avventure di Erasmo. Elogio dell’acqua fa pensare al tradizionale libro delle fiabe della buona notte, con tante piccole storie una dentro l’altra, capaci di incuriosire il lettore. Un racconto appassionante con un finale inaspettato fa di questo libro per ragazzi un prezioso pezzo di letteratura, mai banale e davvero sorprendente. Il tutto è arricchito dalle illustrazioni di Laura Fanelli, capaci di dare corpo a parte di questo piccolo universo immaginario.
Erasmo, comunque, ha dato molto anche a me, che bambina non sono più da tempo: mi ha ricordato di come è bello giocare con le parole, e quanto sa essere piacevole l’incontro con l’impensabile. Ho ritrovato in un libro il senso della meraviglia, e, la cosa che mi è piaciuta di più, è che l’ho fatto ridendo. La storia di Erasmo ha un seguito nell’aria, e non vedo l’ora che arrivi.
Anna Giordano
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