Love & Mercy
Love & Mercy

Regia: Bill Pohlad
Cast: Paul Dano, John Cusack, Elizabeth Banks, Paul Giamatti, Jake Abel
Durata: 2h 1′
Uscita: 31 Marzo 2016
Love & Mercy
Trama: Anni ’60. Brian Wilson compone Pet Sounds e Good Vibrations e comincia ad avvertire strani cambiamenti nella sua psiche mentre il rapporto col padre e con gli altri membri dei Beach Boys comincia a farsi pesante.
Oggi. Brian Wilson entra in una concessionaria e si innamora, ma è schiavo di un medico che sfrutta la sua debolezza per fare la bella vita. Sentito biopic di uno dei più grandi autori musicali di tutti i tempi.
“Nuovi suoni”
Raccontare la storia personale di un genio e parallelamente le radici della sua unicità possono essere elementi su cui è facile scivolare. Fortunatamente non è il caso di Bill Pohlad, da sempre produttore coraggioso, ma qui alla sua prima opera da regista.
Con disarmante linearità sceglie infatti di far partire la sua narrazione ben due volte. La prima, mentre Brian comincia a lavorare a Pet Sound, l’inizio di una crescita autoriale che non conoscerà limiti, e la seconda volta mostrando l’incontro con la seconda moglie Melinda.
Se da un lato vediamo l’apertura del vaso di Pandora, dall’altro ne osserviamo l’amaro declino e la conseguente ricerca di una pace mentale che sfoga il suo coronamento nel finale nel congiungimento delle due linee narrative costruite fino a quel momento.
C’è un’umanità spaventosa nel modo in cui Cusack e Dano riescono ad allacciare le loro due versioni, spaesate, confuse, e in balia di un amore, per la musica prima e per una donna poi, incapaci di convivere con una realtà così lontana da ciò di cui hanno realmente bisogno.
La figura paterna che schiaccia il giovane Wilson ritorna sotto mentite spoglie attraverso gli abusi subiti dal dottor Landy, comunque travisati e vissuti come un aiuto. La continua ricerca di un consenso paterno, rimbalzato da un ego cieco davanti alle capacità mostruose di un figlio, è forse il punto cruciale di una vicenda personale che non si riversa in quella artistica come uno specchio – errore spesso commesso da biografi cinematografici – ma ne è un semplice elemento, insieme a un milione di altre parti. La creatività qui è una valvola di sfogo non direttamente proporzionale alla sofferenza subita, ma una necessità fisiologica che ha una eco intima fortissima, per come mostra la costante ricerca sonora nelle bellissime sessioni in studio costruite con puntualissima precisione storica.
Love & Mercy è un film bellissimo perché riesce a non eccedere mai nella sua ammirazione per il mito, non vuole raccontare un essere umano grandioso e irraggiungibile, ma un ragazzo appassionato e poi malato, sfortunato e infine salvato. Uno di noi insomma.
Angelica Milia
Summary:



