Iteration – Com Truise
Uno degli aspetti positivi della valanga modaiola anni ’80, che ci sta travolgendo da qualche anno a questa parte, è il riscoprire generi musicali che all’epoca erano relegati a un underground fatto di minuscole nicchie di ascoltatori.
Com Truise è un produttore americano di musica elettronica, che negli ultimi anni ha fatto della synthwave il suo genere principale, elevandolo dallo status di musica per videogiocatori nostalgici. Negli anni ’80 infatti, la synthwave era perlopiù usata come colonna sonora di film o videogiochi (nei videogiochi però è detta Chiptune), soprattutto nel secondo caso la composizione aveva la tendenza a chiudersi su se stessa e a diventare ripetitiva per permettere la creazione di loop da inserire nel gioco.
Da sempre più morbido negli arrangiamenti rispetto a colleghi come Pertubator o M.O.O.N,
Com Truise con i suoi dischi è riuscito a rendere la synthwave finalmente accessibile a molti.
Iteration è il titolo del suo ultimo lavoro, un disco meravigliosamente equilibrato nel suo staccarsi dalle ridondanze che il genere, per certi versi, impone.
Con Iteration, Com Truise cerca di scardinare il dogma creando canzoni che abbiano un inizio, uno svolgimento e una fine, sgrezzando le sonorità e rendendo elegante l’andamento dei pezzi.
Ci troviamo di fronte un disco molto diverso dal precedente In Decay, i suoni sono meno cupi e la gestione delle onde è quasi accostabile alla tanto chiacchierata vaporwave.
Si va dalla classica Of Your Fake Dimension, synthwave dura e pura con una forte componente retro a canzoni come Isostasy, probabilmente il pezzo in cui la ricerca sonora è più presente: campionamenti robotici, pad dilatati e atmosfere quasi da spiaggia. Un’atmosfera da cocktail che troviamo anche in Ternary.
La parte finale del disco spinge un po’ di più, nella bellissima Syrthio i bassi diventano più carichi e la ritmica diventa drum ’n bass.
Chiude il disco la dogmatica Iteration, title track che porta dentro di sé tutta la nostalgia tipica della synthwave.
Com Truise ha composto un disco che dovrebbe essere ascoltato da tutti, dagli amanti della synthwave a chi ha voglia di un salto nel passato fatto di sale giochi, di Chris Huelsbeck, di relax vaporeo e in generale di buona musica.
Francesco Papadia
Tracklist:
01. …Of Your Fake Dimension”
02. Ephemeron
03. Dryswch
04. Isostasy
05. Memory
06. Propagation
07. Vacuume
08. Ternary
09. Usurper
10. Syrthio
11. When Will You Find the Limit…
12. Iteration




