Recensioni

Published on maggio 3rd, 2018 | by Noemi Borghese

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LIBERATO – St’ammore è ‘na catena

Regia: Francesco Lettieri

Genere: Trap, neomelodico, romance & drama

Durata: 4-6’ (per brano)

Lingua originale: napoletano, inglese

Stagioni: 1

Episodi: 6 puntate

Cast: LIBERATO

Distribuzione: YouTube

Prima Tv: 13 febbraio 2017, ITALIA

Un amore in giovane età ha un miliardo di responsabilità: prima fra tutte quella di condizionare tutti gli amori successivi. Ecco perché, pure se non abbiamo più 16 anni (e neanche 20) non riusciamo a non farci travolgere dalle parole delle canzoni del misterioso LIBERATO.
NA BOTTA DINT’ O CORE: Benché siano usciti in ordine stravolto, possiamo provare – anche se in fondo sticazzi –  a trovare la timeline della vicenda amorosa dei due ragazzini dei video delle canzoni di LIBERATO, la cui regia di Francesco Lettieri accompagna e crea tutta la narrazione.

Il secondo singolo in ordine di uscita, che ha portato al successo nazionale LIBERATO (il primo era 9 Maggio, è uscito a febbraio e faceva canticchiare ancora soltanto pochi seguaci mentre tutti gli altri erano presi da La La Land) è Tu t’e scurdat’ ’e me.

’Na rosa ’e ciento spin’ – Seje mise senza ’e te – Na bott’ dint’ ’o cor’ – Tu t’e scurdat’ ’e me
Lei e lui stanno insieme, però la cosa non può funzionare e quindi a un certo punto lui le canta la nenia. Guarda i fuochi e pensa a lei, fa i tuffi a mare e pensa a lei, guarda la pioggia e pensa a lei, fa il palo e pensa a lei. Triste, forte, ci ha dato una botta dint’o core pesante. La canticchiamo per tutta l’estate 2017 e facciamo tutti il tifo per il guaglioncello. Se al MIAMI 2017 Edro Calcutta avesse evitato di cantarla sarebbe stato meglio.
Non esiste un modo migliore di soffrire che attaccarci a quello che ci fa sentire protetti e al sicuro.
Una a caso: il Napoli, inteso come L’SSC CALCIO NAPOLI, che è appartenenza.
L’ammore ‘o vero, indissolubile, che diventa l’essere esempio di un LIBERATO donna in uno dei frame finali di ME STAJE APPENNENN’ AMÒ e che rappresenta la coerenza e mentalità degli E.A.M. (estranei alla massa) e del tifo al di là del risultato e del si ama solo la maglia che LIBERATO omaggia costantemente nei suoi video, facendolo diventare parte integrante della narrazione.
E quando il ragazzo del video sente che lei lo sta appendendo, non trova altro modo per esprimerlo. E fa bene, perché appendere significa lasciare, in modo superficiale e distratto. Non esiste equivalente fuori da Napoli, e allora lo lasciamo dire al Sirenetto addolorato, insieme a “stong tutt’ ai lov iù”, un altro modo di definire una passione travolgente che ci fa sentire “I love you”, una sorta di neologismo retorico che funziona molto bene, soprattutto quando dovete prendere per i fondelli i vostri amici che stanno “tutt’ ai lov iù” (come probabilmente fanno gli amici di Sirenetto) e si dispera e canta all’altra Sirena che se lo coccola, ma non basta.

 

Arriva Maggio e arrivano le rose (lei è una rosa, lo sa persino il belloccio phonato che la porta a mangiare da Cicciotto a Marechiaro) e le rose come sappiamo hanno le spine. Lui, Sirenetto, forse non lo sapeva perché si sente rifiutato e quindi passa la giornata a inviare e ricevere audio, lei ha perso la testa e quindi passa la giornata a inviare e ricevere audio.
Torna qui
Mi manchi
Ti voglio bene
Non puoi capire
Mi togli il fiato
(ipotizziamo si dicano questo)

Lui si sente messo Intostreet, lei gli vuole bene assaje.
L’uscita a distanza di poche ore dei due video ci riporta la stessa settimana raccontata dal punto di vista di lui e lei e la descrizione minuziosa degli attimi che, lo sappiamo da un anno ormai, sono gli stessi attimi del’apice definitivo della lovestory. E quindi ce li dobbiamo studiare, rivedere, analizzare e capire per bene. La season finale che sembra più l’annuncio di un sequel?
L’esplosione di tutta la questione, la chiusura e la rottura, la gelosia di lui e quella di lei e le dinamiche si cominciano a capire solo il 2 Maggio 2018, data in cui escono due singoli.


Addò sta scritto c’aggi’a suffrì?
Picceré, come back here
Me sfunne l’anema
Can’t you see?
Co’ l’anima che allucca nun ce ‘a faccio cchiù
‘A colpa ‘e ‘stu turmiento ‘a tieni tu
Bellè, nennè me so’ ‘mbriacato ‘e te
Pecché nun pozzo ‘sta senza ‘e te
‘Stu vaso è ‘na canzone pe te fa turnà
Guardame rind’all’uocchie senza parlà

L’attesa di 9 Maggio è pesante, mancano pochi giorni: il 3 maggio si suppone i due si siano incontrati, di nascosto, per l’ultima volta, sugli scogli di Giuseppone a Mare, a Posillipo (scelta furba, un posticino discreto e assolutamente non frequentato dagli amici di lei).
E allora è arrivato il momento di andarci a rivedere cosa si dice in 9 Maggio.

Nove maggio m’hê lassato – So’ rimasto sott’ ’a bott’ ’mpressiunato
Nove maggio m’hê sfunnato – So’ rimasto sott’ ’a bott’ ’mpressiunato
Nove maggio m’hê sciarmato – So’ rimasto sott’ ’a bott’ ’mpressiunato

Eccola la botta dint’ o core: lui sta con la vrenzolella, lei sta con Lapo, però e però, lui vede lei tornare con lui, lei vede lui tornare con lei, si so lassati, stanno sfondati e stanno sciarmati. 
Come si fa a credere che sia finita la tarantella?
Infatti non ci crediamo manco un po’.
La verità forse è che ognuna di queste canzoni ha senso da sola e contemporaneamente solo insieme alle altre, è esattamente il fuoco che tiene vivo l’interesse per la saga (o la serie) dei cuoricini spezzati di Liberato.
Ogni storia è una storia a sé e si collega alle altre. Come e più di una catena, che è il logo che la produzione ha scelto per questi ultimi due singoli che viaggiano in coppia.

Noemi Borghese

 

Dicitencello ch’è na rosa ‘e maggio,

ch’è assaje cchiù bella ‘e na jurnata ‘e sole

Da ‘a vocca soja,

cchiù fresca d”e vviole,

i’ giá vulesse sèntere

ch’è ‘nnammurata ‘e me

A voglio bene

A voglio bene assaje

Dicitencello vuje

ca nun mm a scordo maje.

E’ na passione,

cchiù forte ‘e na catena,

ca mme turmenta ll’anema

e nun mme fa campá 

(Dicitencello vuje, Fusco-Falvo, 1930)

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Ho sbagliato tutto, fatemi scendere, voglio fare la ballerina!



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