Interviste

Published on Mag 8th, 2018 | by Carla De Felice

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Carle vs Tsunami – Intervista a Max Baroni di Tsunami Edizioni

Il 2018 è l’anno del decimo anniversario di Tsunami Edizioni, una delle case editrici più interessanti nel panorama editoriale italiano, diventata ormai un punto di riferimento per gli appassionati di musica del nostro paese. Non solo pubblicazioni metal, come si potrebbe pensare, ma un piano editoriale che abbraccia la musica seria a 360°. Durante la scorsa edizione di Più libri Più liberi, io e Carla di Tarabundidee abbiamo cercato invano di occupare lo stand di Tsunami per capirne qualcosa di più, e per offrire anche a voi lettori una panoramica più completa della casa editrice, abbiamo deciso di fare un’intervista strana: abbiamo posto le stesse domande alle due menti che si nascondono dietro il progetto: Eugenio Monti e Max Baroni. Sul nostro sito troverete le risposte di Max, su Tarabundidee quelle di Eugenio, e non contente, abbiamo chiesto al nostro ospite di aggiungere una playlist per riassumere in musica questi dieci anni di Tsunami Edizioni.
Buona lettura e buon ascolto!

intervista Tsunami Edizioni

  1. Prima domanda di rito…

Perché Tsunami Edizioni?

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….

….

….

….

Ci eravate cascati eh?

In realtà ci interessa piuttosto sapere come vi siete incontrati e come è nata l’idea di colmare questo grave vuoto editoriale e fondare una casa editrice dedicata esclusivamente alla musica (ma quella seria).

Ci siamo incontrati ormai parecchi anni fa, grazie a una conoscenza comune (mio fratello). Dopo poco, abbiamo iniziato a lavorare insieme in un ambito un po’ diverso da quello editoriale, ed essendo entrambi appassionati di musica ci siamo ritrovati pure a condividere alcuni concerti, anche in trasferta all’estero. Durante uno di questi viaggi, per la precisione a Londra nel 2006 per vedere gli Iron Maiden, girando per librerie abbiamo constatato per l’ennesima volta come all’estero l’editoria musicale rock/metal fosse un settore fiorente, mentre in Italia non se la calcolava quasi nessuna casa editrice, lasciando gli appassionati come noi a bocca asciutta. L’idea di provare a cambiare le cose ci è venuta lì.

  1. Se all’inizio Tsunami Edizioni era specializzata esclusivamente in musica hard-rock, heavy metal, avete ampliato i vostri orizzonti trattando anche altri generi. Basti pensare che tra le ultime pubblicazioni c’è il primo volume di un’antologia sulla storia del rap. È stato un passaggio naturale, siete stati obbligati dalle leggi del mercato oppure avete scelto di ampliare i vostri orizzonti per scrollarvi di dosso l’etichetta dei metallari?

Le etichette in realtà non ci piacciono molto in generale, ma non abbiamo intenzione di scrollarci di dosso qualcosa che abbiamo nel sangue e ci accompagna pressoché da sempre, ovvero la musica metal (anche se entrambi ascoltiamo pure molto altro). Detto ciò, aprirsi a nuovi orizzonti è stato sia un passaggio naturale che un’esigenza: avevamo infatti già da tempo l’idea di dedicarci pure ad altri generi, per passione e per sopravvivere come casa editrice. E comunque a me piace pensare che ormai, dopo dieci anni, più che dal tipo di suoni il vero filo rosso del nostro catalogo sia rappresentato dalla qualità dei libri unita appunto alla passione che ci mettiamo e all’attenzione ai titoli da proporre. In questo senso, non vorremmo porci limiti.

  1. Quali sono le caratteristiche che deve avere un libro per entrare nel catalogo Tsunami Edizioni? Vi trovate sempre d’accordo tra voi?

Deve “dare” qualcosa al lettore. Essendo noi stessi in primis degli appassionati di musica, di solito riusciamo a capire quando un libro ha quel qualcosa in più che lo può rendere appetibile… dagli aneddoti dietro le quinte, alle informazioni inedite su dischi, personaggi e registrazioni, alle vicende umane come relazioni sentimentali o dipendenze.Se un libro ci coinvolge, appassiona o insegna qualcosa di interessante, allora ha le carte in regola per entrare nel nostro catalogo. E anche quando trattiamo grossi nomi su cui si è già scritto molto, cerchiamo di prediligere prospettive o approfondimenti non banali.
Riguardo al trovarsi d’accordo, a volte capita e a volte no. Io ed Eugenio abbiamo caratteri discretamente conflittuali e gusti musicali molto diversi, quindi le discussioni non mancano mai. Però abbiamo pure stima e fiducia nel giudizio dell’altro, e soprattutto la consapevolezza che questa diversità di gusti è in realtà una grande forza di Tsunami, perché sinora ci ha permesso di spaziare con passione e competenza tra sottogeneri anche molto diversi tra loro.

  1. Se non fossero mai esistiti rock e metal, quale genere musicale in assoluto nello spazio – tempo, avrebbe trattato Tsunami Edizioni?

Io dico la musica classica. Però il taglio dei libri non sarebbe stato “accademico”: tanti musicisti classici storici erano delle vere rockstar ante litteram, e le loro vite fanno concorrenza a quelle di Ozzy o dei MötleyCrüe!

  1. C’è un artista al di fuori del canone Tsunami Edizioni di cui vi piacerebbe leggere e pubblicare una biografia?

Rispondo senza indugi: Madonna. Una sua autobiografia sincera e senza reticenze sarebbe una lettura pazzesca. E poi lo confesso, sono sempre stato un suo fan.

  1. Qual è secondo te il libro

che avrebbe meritato più attenzione

Per me è DAN LILKER – METAL VETERAN. Dan è un personaggio paradossalmente “minore” del mondo metal, dico paradossalmente perché in realtà ha militato in band molto conosciute di cui è stato un membro fondamentale, ma ha sempre avuto un profilo basso che l’ha tenuto lontano dalla ribalta. Questo fa sì che anche tanti appassionati non lo conoscano bene o non ne conoscano il valore e finiscano per snobbare uno dei libri più belli che abbiamo mai fatto, di certo uno dei miei favoriti in assoluto.



– a cui sei più legato

Domanda difficile. Non riesco a sceglierne meno di tre, e per ragioni diverse: LORDS OF CHAOS perché è uno dei miei libri preferiti in assoluto sin da quando uscì in America nel 1998, e sarebbe dovuto essere il primo libro pubblicato da Tsunami (per vari motivi, abbiamo dovuto attendere un po’ per portarlo da noi); poi la biografia ufficiale di Death In June, NASCOSTO TRA LE RUNE, perché si tratta di una delle mie band preferite di sempre e lavorare direttamente con Douglas P. è stata una gran bella soddisfazione; e COME LUPI TRA LE PECORE, perché ho contribuito alla sua genesi ed è un titolo che è stato apprezzato davvero molto anche all’estero, cosa non banale per un libro musicale scritto da autori italiani.

-il  più difficile da vendere

Forse la biografia dei Blackmore’s Night, ALL’OMBRA DELLA LUNA, peraltro molto bella e unica nel panorama mondiale, scritta da un autore italiano espertissimo in materia. Purtroppo, la maggior parte dei fan di Ritchie Blackmore ne odia la svolta “rinascimentale” e quindi snobba il libro a priori, senza pensare che comunque, musica a parte, leggerlo sarebbe un bel modo per conoscere ancora meglio la persona dietro all’artista e le ragioni di questa contestatissima evoluzione. Convincerli non è affatto facile!

quello dal successo inaspettato

I 100 MIGLIORI DISCHI DEL PROGRESSIVE ITALIANO di  Mox Cristadoro. Ha venduto circa il triplo degli altri libri della medesima collana, quella appunto dedicata ai “100 migliori dischi”, ed è diventato uno dei nostri titoli più amati. Mi aspettavo un buon riscontro, perché è davvero eccellente e a suo modo originale, ma è andato molto oltre le mie aspettative.

 

  1. C’è un genere musicale, o un artista, di cui non pubblicheresti nulla neppure sotto tortura?

Un artista? Liberato!!!
Scherzi a parte (che voi siete degli ultrà di Liberato, lo so bene), la mia idea è di non porsi limiti se c’è una storia bella e interessante da raccontare o qualche personaggio particolare di cui parlare. Anche se non incontrano il mio gusto.

  1. Per un genere particolare come il vostro, qual è la differenza tra il pubblico delle fiere dell’editoria e quello dei concerti?

Semplificando molto, quello dei concerti ci è senza dubbio più “affine”, se così si può dire. Dato il contesto, solitamente sono lettori appassionati di musica quanto se non più di noi, che spesso ci conoscono bene e sanno cosa vogliono. Quello di chi frequenta le fiere è invece un pubblico in gran parte più “casuale”, nel senso che molte volte non ci hanno mai visti prima o nemmeno sentiti nominare, ma quando capitano davanti al nostro stand rimangono affascinati dal catalogo perché seguono (o seguivano – capita che si fermino tanti “over 60”) questo o quel gruppo o questo o quel genere. Quindi direi che le fiere dell’editoria sono per noi un ottimo modo di farci conoscere, i concerti o gli eventi musicali una bella occasione per consolidare il rapporto con chi già ci segue.

  1. I commenti più strani ricevuti dagli aspiranti lettori o da chi si ferma allo stand.

Mamma, chi è quel signore seduto sul water?” (indicando il pannello che ritrae Ozzy Osbourne intento a bersi un drink mentre sta seduto sul cesso, per anni immancabile complemento d’arredo di ogni stand Tsunami… ora purtroppo l’abbiamo pensionato).

  1. Avete collaborato per copertine ed altri prodotti con fumettisti e illustratori, potrebbe esistere prima o poi un libro Tsunami interamente a fumetti?

Ci piacerebbe. In realtà è tanto che ci pensiamo, ma sinora ci è mancato il tempo necessario a cullare e far crescere bene l’idea e a decidere il “come”. Io poi sono appassionato di fumetti sin da tenerissima età, per cui sarebbe un altro piccolo sogno che si avvera. Vedremo…

  1. In un’intervista con gli amici comuni di Neo edizioni, abbiamo sperimentato il gioco di se fosse della Carrà, nel quale bisognava descrivere un personaggio attraverso delle similitudini. Ve lo riproponiamo: se Tsunami Edizioni fosse

una bevanda alcolica:

Un amaro.

un fenomeno meteorologico:

Direi una grandinata.

un reato perseguibile penalmente:

Rumori molesti, ovviamente.

un fumetto:

“Odio”, di Peter Bagge.

un genere cinematografico:

documentari sugli animali. In fondo, è ciò che facciamo…

un periodo storico:

Industrial [r]Evolution.                    

un criminale famoso:

Il Mucchio Selvaggio.

una parola o un’espressione poco politicallycorrect:

Rebus: 5,3.  Per aiutarvi, vi dico che il nostro libro più venduto ha in copertina una chiesa in fiamme.

 

Intervista a cura di Carla De Felice

 

PLAYLIST

Non c’è un senso preciso, rappresenta un po’ questi dieci anni di Tsunami Edizioni (ogni canzone è in qualche modo legata a uno specifico libro), rappresenta un po’ me e i miei gusti.

 

Domanda difficile. Non riesco a sceglierne meno di tre, e per ragioni diverse: LORDS OF CHAOS perché è uno dei miei libri preferiti in assoluto sin da quando uscì in America nel 1998, e sarebbe dovuto essere il primo libro pubblicato da Tsunami (per vari motivi, abbiamo dovuto attendere un po’ per portarlo da noi); poi la biografia ufficiale di Death In June, NASCOSTO TRA LE RUNE, perché si tratta di una delle mie band preferite di sempre e lavorare direttamente con Douglas P. è stata una gran bella soddisfazione; e COME LUPI TRA LE PECORE, perché ho contribuito alla sua genesi ed è un titolo che è stato apprezzato davvero molto anche all’estero, cosa non banale per un libro musicale scritto da autori italiani.

-il  più difficile da vendere

Forse la biografia dei Blackmore’s Night, ALL’OMBRA DELLA LUNA, peraltro molto bella e unica nel panorama mondiale, scritta da un autore italiano espertissimo in materia. Purtroppo, la maggior parte dei fan di Ritchie Blackmore ne odia la svolta “rinascimentale” e quindi snobba il libro a priori, senza pensare che comunque, musica a parte, leggerlo sarebbe un bel modo per conoscere ancora meglio la persona dietro all’artista e le ragioni di questa contestatissima evoluzione. Convincerli non è affatto facile!

quello dal successo inaspettato

I 100 MIGLIORI DISCHI DEL PROGRESSIVE ITALIANO di  Mox Cristadoro. Ha venduto circa il triplo degli altri libri della medesima collana, quella appunto dedicata ai “100 migliori dischi”, ed è diventato uno dei nostri titoli più amati. Mi aspettavo un buon riscontro, perché è davvero eccellente e a suo modo originale, ma è andato molto oltre le mie aspettative.

 

  1. C’è un genere musicale, o un artista, di cui non pubblicheresti nulla neppure sotto tortura?

Un artista? Liberato!!!
Scherzi a parte (che voi siete degli ultrà di Liberato, lo so bene), la mia idea è di non porsi limiti se c’è una storia bella e interessante da raccontare o qualche personaggio particolare di cui parlare. Anche se non incontrano il mio gusto.

  1. Per un genere particolare come il vostro, qual è la differenza tra il pubblico delle fiere dell’editoria e quello dei concerti?

Semplificando molto, quello dei concerti ci è senza dubbio più “affine”, se così si può dire. Dato il contesto, solitamente sono lettori appassionati di musica quanto se non più di noi, che spesso ci conoscono bene e sanno cosa vogliono. Quello di chi frequenta le fiere è invece un pubblico in gran parte più “casuale”, nel senso che molte volte non ci hanno mai visti prima o nemmeno sentiti nominare, ma quando capitano davanti al nostro stand rimangono affascinati dal catalogo perché seguono (o seguivano – capita che si fermino tanti “over 60”) questo o quel gruppo o questo o quel genere. Quindi direi che le fiere dell’editoria sono per noi un ottimo modo di farci conoscere, i concerti o gli eventi musicali una bella occasione per consolidare il rapporto con chi già ci segue.

  1. I commenti più strani ricevuti dagli aspiranti lettori o da chi si ferma allo stand.

Mamma, chi è quel signore seduto sul water?” (indicando il pannello che ritrae Ozzy Osbourne intento a bersi un drink mentre sta seduto sul cesso, per anni immancabile complemento d’arredo di ogni stand Tsunami… ora purtroppo l’abbiamo pensionato).

  1. Avete collaborato per copertine ed altri prodotti con fumettisti e illustratori, potrebbe esistere prima o poi un libro Tsunami interamente a fumetti?

Ci piacerebbe. In realtà è tanto che ci pensiamo, ma sinora ci è mancato il tempo necessario a cullare e far crescere bene l’idea e a decidere il “come”. Io poi sono appassionato di fumetti sin da tenerissima età, per cui sarebbe un altro piccolo sogno che si avvera. Vedremo…

  1. In un’intervista con gli amici comuni di Neo edizioni, abbiamo sperimentato il gioco di se fosse della Carrà, nel quale bisognava descrivere un personaggio attraverso delle similitudini. Ve lo riproponiamo: se Tsunami Edizioni fosse

una bevanda alcolica:

Un amaro.

un fenomeno meteorologico:

Direi una grandinata.

un reato perseguibile penalmente:

Rumori molesti, ovviamente.

un fumetto:

“Odio”, di Peter Bagge.

un genere cinematografico:

documentari sugli animali. In fondo, è ciò che facciamo…

un periodo storico:

Industrial [r]Evolution.                    

un criminale famoso:

Il Mucchio Selvaggio.

una parola o un’espressione poco politicallycorrect:

Rebus: 5,3.  Per aiutarvi, vi dico che il nostro libro più venduto ha in copertina una chiesa in fiamme.

 

Intervista a cura di Carla De Felice

 

PLAYLIST

Non c’è un senso preciso, rappresenta un po’ questi dieci anni di Tsunami Edizioni (ogni canzone è in qualche modo legata a uno specifico libro), rappresenta un po’ me e i miei gusti.

 

Iron Maiden – “Hallowed Be Thy Name”

Motörhead – “(We Are) The Road Crew”

Pantera – “This Love”

Terrorizer – “After World Obliteration”

Emperor – “I Am the Black Wizards”

M.B. (Maurizio Bianchi) – “Neuro Habitat”

Joy Division – “Dead Souls”

Death In June – “To Drown a Rose”

Public Enemy – “Louder Than a Bomb”

NOFX – “Linoleum”

 

Bonus, perché fa sempre bene ricordarla:

Nuclear Assault – “Hang the Pope”

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