Musica

Published on Maggio 19th, 2018 | by Francesco Papadia

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World’s Strongest Man

Dagli anni ’90 la carriera di Gaz Coombes, con i suoi Supergrass, viene quasi sempre accostata all’inno britpop: Alright.

Un’altra storia è quella che vede invece Coombes solista. Nel 2015, Matador, suo secondo album (se non lo avete ascoltato rimediate subito), riceve consensi di pubblico e critica. Il disco è elegante, intimo e soprattutto scardinato dal britpop che contraddistingueva i Supergrass.

All’inizio di maggio è uscito World’s strongest man, terzo album dell’artista britannico. Rispetto a Matador, Coombes fa un passo indietro. Le radici sono forti, difficili da tagliare, le sonorità ci riportano indietro a caschetti e basettoni, senza però trascurare l’eleganza e la ricercatezza.

Nelle dichiarazioni precedenti l’uscita del disco, Coombes ha dichiarato di aver preso ispirazione dal krautrock. Il risultato sono undici canzoni ordinate, dall’andatura a volte robotica. Ne sono un esempio il singolo Deep Pockets e la bellissima Wounded Egos.

La voce di Coombes continua a muoversi in modo quasi soul, richiamando il britpop più ricercato: dai Pulp, agli Suede fino ai Manic Street Preachers. Rimane sempre costante un rimando alle linee vocali del Thom Yorke prima maniera.

Oxygen Mask e In Waves raccontano perfettamente il dogma britannico anni ’90 fatto di chitarre acide, lunghe e ululanti.

WSM è un disco che spalanca una finestra sull’universo maschile del ventunesimo secolo: ego, tecnologia, smarrimento, amori e ostentazione di una forza che spesso non si ha.
Canzoni come Shit (I’ve done it again) e Vanishing act raccontano la frustrazione di dover mostrare al mondo una maschera e non poter essere se stessi.

Chiude il disco Weird dreams, pezzo atmosferico e tremolante, una base quasi funk accompagna la voce che meccanica ci solleva in un ritornello onirico.

Gaz Coombes si conferma un cantante degno di nota, ormai libero da ogni spauracchio nostalgico anni ’90. World’s strongest man racconta il tempo che stiamo vivendo con candida amarezza, con riflessione  e presa di coscienza.

Tracklist:

1. World’s strongest man
2. Deep Pockets
3. Walk the walk
4. Shit (I’ve done it again)
5. Slow motion life
6. Wounded egos
7. Oxygen mask
8. In waves
9. The Oaks
10. Vanishing act
11. Weird dreams

 

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World’s Strongest Man Francesco Papadia

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