Wolf Alice – Blue Weekend
I Wolf Alice sono tornati e il loro disco è incredibilmente bello. Blue Weekend è senza dubbio il disco maturo della band inglese, capitanata da Ellie Rowsell.
L’indie-rock di Visions Of A Life, che strizzava l’occhio alle riot grrrl anni ’90, è stato sostituito da un dream pop di gran classe, cantato e suonato con maestria.
Ellie Rowsell ha allargato i suoi orizzonti, la sua voce nel disco saprà trasformarsi più volte e in maniera sempre interessante. Si va da acuti figli di Kate Bush a uno spoken sussurrato, presente in molte tracce, che riesce a inserirsi bene anche sulle canzoni che hanno sonorità più invadenti.
The Beach è una canzone introduttiva. Una lenta salita, che parte bassissima, apre solennemente e poi si chiude quasi tronca. Il bello di Blue Weekend è che praticamente ogni canzone potrebbe essere venduta come singolo, non c’è un pezzo fuori fuoco, lo dimostrano le due canzoni che incontriamo all’inizio del disco.
Delicious Things è un brano elegante dove la voce saltella su un tempo swing e finisce in un ritornello avvolgente. Le sonorità si fanno più intense in Lipstick On The Glass, dove un bel riff di chitarra e una cassa battente appoggiano i falsetti altissimi di Ellie.
È Smile, il secondo singolo estratto, a ricordarci la produzione passata della band. Un ipnotico riff grunge, ma con più synth, rende Smile un singolo purissimo.
Nella parte centrale del disco i Wolf Alice mostrano la loro versatilità mischiando le carte, accostando canzoni che non hanno niente in comune tra loro. Dall’acustica Safe From Heartbreak al terzo singolo How Can I Make It Ok, che si muove sullo stile del pop nordeuropeo.
Play The Greatest Hits è l’anima riot di Ellie che viene fuori. Un punk tirato che serve all’ascoltatore per sfogarsi mentre la successiva Feeling Myself ci fa entrare nella parte finale del disco, la più intima.
Il bellissimo singolo, uscito a febbraio 2021, The Last Man On Earth è un ballatone tutto pianoforte e voce interrotti da un fantastico bridge beatlesiano. La dolcissima No Hard Feelings invece è una coccola meravigliosa. The Beach II, che chiude l’album, non rimanda musicalmente all’omonima canzone d’apertura, suona piuttosto uno shoegaze sporco e malinconico.
Blue Weekend è, a mio parere, il miglior disco dei Wolf Alice. Tutto gira nel modo giusto, non ci sono sbavature, inciampi o canzoni trascurabili. Troverete dappertutto spunti e sfumature interessanti. Non lasciatevi scappare l’occasione di ascoltarlo.
Tracklist:
- The Beach
- Delicious Things
- Lipstick On The Glass
- Smile
- Safe From Heartbreak (If You Never Fall In Love)
- How Can I Make It Ok?
- Play The Greatest Hits
- Feeling Myself
- The Last Man On Heart
- No Hard Feelings
- The Beach II



