Calamita

Published on Aprile 9th, 2019 | by Calamita

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Cani da rapina

Cani da rapina

Cani da rapina – Luca Moretti – Red Star Press 2019 – Collana Tutte le trade – pagine 105.

«Ma era solo una scommessa, un gioco appunto, così come lo era l’amore, la morte su quelle spiagge.»

Cani da rapina racconta la storia di un gruppo di giovani di Ostia che vive, si muove, si relaziona in un luogo preciso, il Parco, un «purgatorio alla luce del sole». E in quel Parco ci sono tutti: le ragazze madri che si tirano dietro i ragazzini, i vecchi con il loro campo di bocce, le madri affacciate alla finestra, e i “ragazzetti”, le nuove leve. «Il Parco era una famiglia allargata, una tribù, un microcosmo o addirittura uno stato».
Alcuni ragazzi di strada, che vivacchiano con i combattimenti tra cani e piccolo spaccio, un giorno si ritrovano tra le mani la possibilità di dare una svolta alla loro esistenza di malavita, ma finiscono per pestare i piedi al potente boss locale e allora le cose si fanno molto più complicate di come pensano.
Cani da rapina è il racconto di un gruppo di sbandati che tenta una risalita, che però, a gente come loro, non riesce, per loro non c’è redenzione. Il destino che gli è stato assegnato è di ricadere sempre nel “Tevere Zozzo” della foce e non di raggiungere la sorgente pura del fiume.
Una storia raccontata con lo sguardo di chi quella terra l’ha vissuta e la vive in prima persona, raccontata da dentro: Brizio, l’unico “pulito”, è il punto di vista di tutto, ma è uno sguardo che racconta senza mai giudicare, senza condannare, per cui la retorica divisione tra buoni e cattivi, che spesso ritroviamo nelle narrazioni di malavita, qui non c’è.
Questo romanzo è la storia – feroce, cruda e crudele – di una umanità che potremmo definire non rassegnata ma assuefatta al male per “costituzione”, per patrimonio genetico; male in cui riconosce l’unico mezzo per realizzare una risalita, così che la redenzione non è venire fuori da quel purgatorio che è il “Parco” per avviarsi verso una vita diversa, ma è fare soldi, sfruttando l’occasione, più velocemente possibile, che è la modalità che caratterizza la malavita di questi tempi: giovanissimi che si bruciano in fretta, in pochi anni arrivano al picco di potere ma cadono presto, alcuni ce la fanno, altri no.
Il merito di Luca Moretti è di aver cancellato ogni traccia di resa o disfatta incondizionata dai personaggi: ognuno di loro agisce, si muove, combatte, resiste, facendo i conti con la terra in cui è nato e cresciuto. Ma resteranno “coatti” per sempre, personaggi come segnati a vita e che, con quella terra, devono farci i conti. Non c’è via di scampo: «[…] ad alcuni era stato concesso di scrivere la loro storia, ad altri no, eppure erano le storie di questi ultimi, secondo Brizio, a meritare un ricordo, un segno per ogni sogno che non si era realizzato».

 

Posizione:

In piedi su una panchina.

Raffaele Mozzillo

Cani da rapina

“Ci volete comparse ma siamo protagonisti”. Ostia.

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About the Author

- brevi recensioni di libri appena letti a cura di Raffaele Mozzillo. Il Calamita è un pesce appartenente alla famiglia dei Cefali. Un segno particolare è la pinna pettorale con una macchia nera ascellare. Come gli altri pesci della sua famiglia, nel periodo dell’amore mostra il suo dentino.



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